2° Domenica del Tempo Ordinario

(Is 49, 3.5-6; 1Cor 1,1-3; Gv 1,29-34)

 Duomo, sabato 18 gennaio 2014

Gesù, uomo ripieno di Spirito Santo. San Giovanni Battista lo vide venire a sé sulle rive del Giordano, in mezzo a tanta gente, e fra tutti lo riconobbe come il Messia inviato da Dio; il Messia annunciato dai profeti e finalmente giunto in Israele a portare salvezza.

Quale fu il segno?  Quale l’elemento che permise a Giovanni di riconoscere Gesù Messia? “Ho contemplato – egli dice – lo Spirito Santo discendere come una colomba su di lui, e rimanere su di lui. Egli battezzerà l’umanità nello Spirito Santo”.

Gesù fu l’uomo dello Spirito Santo. Fu concepito per opera dello Spirito Santo. “Non temere, Maria – disse l’angelo – lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo, e tu concepirai un figlio” (Lc 1,35).

Gesù ricevette un’effusione di Spirito Santo al momento del battesimo (Mt 3,16); fu condotto dallo Spirito Santo nel deserto per essere tentato (Mt 4,1); tornò in Galilea per iniziare la sua missione con la potenza dello Spirito Santo (Lc 4,14); nella sinagoga di Nazareth applicò a sé le parole del profeta Isaia: “Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato ad annunziare al mondo la buona novella” (Lc 4,18-19). In tutta la sua vita Gesù fu accompagnato e assistito dallo Spirito Santo. Pregava ed esultava nello Spirito Santo, ci dice l’evangelista Luca (Lc 10,21). Lo Spirito Santo fu l’anima della sua anima; lo rese capace di amare, di servire l’umanità, di dare tutto se stesso fino al sacrificio della croce. Gesù nulla fece se non mosso dallo Spirito Santo.

L’uomo, noi, abbiamo dentro di noi, dalla nostra natura ferita dal peccato originale, uno spirito che non è lo Spirito Santo; abbiamo dentro di noi, che ci abita nella mente, nel cuore, e nelle membra, uno spirito di egoismo, di superbia, di orgogliosa affermazione di sé, d’istinto di cupidigia e di possesso, di smodato desiderio di godere fino alla lussuria. Non abbiamo, di nostro, lo Spirito Santo. Abbiamo bisogno che ci venga dato, che ci venga donato. Abbiamo bisogno che Gesù ce lo doni. Giovanni Battista disse: “Egli vi battezzerà, v’immergerà nello Spirito Santo”.

Durante l’ultima cena, parlando con i suoi apostoli, Gesù promise di dare loro, e al mondo, lo Spirito: “Vi manderò lo Spirito Santo”, disse (Gv 16,7). Morendo sulla croce, al momento di spirare, Gesù diede lo Spirito (Gv 19,20). La sera di Pasqua, apparendo agli apostoli, alitò su di loro e disse: “Ricevete lo Spirito Santo” (Gv 20,22). E il giorno di Pentecoste lo Spirito Santo fu effuso sui dodici apostoli (At 2,1-4), e da essi, poi, fu trasmesso a tutto il popolo di Dio mediante il Battesimo e il sacramento della Confermazione. Ma anche quando ci accostiamo all’Eucaristia noi riceviamo lo Spirito Santo; anche quando meditiamo la Sacra Scrittura; anche quando preghiamo; anche quando compiamo opere buone, fra tutte il soccorso ai poveri e ai bisognosi.

Lo Spirito Santo è il grande dono di Dio, che può cambiare la nostra vita. San Paolo, nella lettera ai Galati, enumera “i frutti” dello Spirito Santo, cioè le cose buone, gli atteggiamenti buoni e virtuosi che egli matura in noi: “amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé” (Gal 5,22).

Noi abbiamo bisogno di queste cose: solo con queste virtù noi possiamo vivere una vita serena, di concordia e di comunione tra noi, di pace vera e profonda. Abbiamo bisogno di Spirito Santo! Egli deve contrastare in noi le forze dell’egoismo e del male; fortificarci nella nostra debolezza; aiutarci ad amare; insegnarci le cose di Dio.

Manda il tuo Spirito, Signore – dice un salmo – e la faccia della terra sarà rinnovata” (Sal 104,30). Quella porzione di terra che è il nostro cuore, che è la nostra vita, ha bisogno di essere rinnovata, di essere fatta nuova, di essere resa buona, sana, santa.

Vieni Santo Spirito – prega una celebre sequenza della Chiesa – manda a noi dal cielo un raggio della tua luce. Senza la tua forza nulla è nell’uomo, nulla senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni”.

Accostiamoci a Gesù, aggrappiamoci a Gesù; egli è l’uomo-Dio ripieno di Spirito Santo che può donarcelo; che vuole donarcelo.

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