10a Domenica del Tempo Ordinario (Forma Ordinaria)

Immagine_Omelia_O_160604

Clicca QUI per scaricare l’omelia

(1Re 17,17-34; Gal 1,11-19; Lc 7,11-17)

Duomo di Belluno, sabato 4 giugno 2016

Nain è un piccolo villaggio, oggi di mille abitanti circa, adagiato nell’ampia e fertile pianura di Esdrelon in Galilea, a dieci chilometri da Nazareth. E’ totalmente musulmano, ma in esso vi è una chiesa costruita dai francescani a ricordo del miracolo compiutovi da Gesù.

Anche al tempo di Gesù Nain doveva avere più o meno le proporzioni che ha oggi, benché l’evangelista Luca lo chiami ‘città’. “In quel tempo Gesù si recò in una città chiamata Nain”, ci ha detto Luca. Il termine ‘città’ deriva dal fatto che il substrato ebraico del Vangelo aveva la paraola    ‘ ‘ir ’, parola che in ebraico significa indistintamente ‘città’, ‘borgo’, ‘villaggio’.

In quel villaggio era accaduto qualcosa di molto doloroso: era morto un ragazzo, figlio unico di una donna rimasta vedova; e il corteo funebre stava accompagnando il ragazzo alla sepoltura. Il momento era carico di sofferenza e di dolore. Gesù, arrivato a Nain nei suoi viaggi, non poté non farsi toccare e coinvolgere da quel dolore. Si accostò alla portantina su cui giaceva il morto avvolto in un lenzuolo, e, dicendo: “Ragazzo, dico a te, alzati!”, lo risuscitò.

Gesù “fu preso da grande compassione”, nota l’evangelista. Gesù provò sofferenza di fronte a quella situazione, e intervenne. La morte di quel giovane e le lacrime disperate di quella madre non lo lasciarono freddo e indifferente. E’ uno squarcio, questo, sul cuore di Dio. Dio è così; Dio è un Dio di com-passione; Dio è un Dio che partecipa al dolore dell’uomo e soffre con lui.

Si è fatto un gran discutere tra i filosofi e tra i teologi se Dio possa soffrire. Da un lato è da dire che Dio per natura sua non può soffrire. Dio è felicità e beatitudine infinita; in lui tutto è gioia e appagamento. Dio è al di sopra, per natura sua, degli eventi dell’umanità e del mondo. Ma dall’altro lato è da dire che Dio, come ce lo rivela la Sacra Scrittura, è un Dio che si coinvolge nelle cose dell’uomo, che partecipa al destino e al cammino di gioia e di dolore dell’uomo. Dio non è indifferente a ciò che all’uomo accade e succede. L’incarnazione ne è la prova suprema e inconfutabile. E’ l’amore a rendere Dio così.

Origene, padre della Chiesa del terzo secolo, dice: “Prima Dio soffrì, poi discese ad incarnarsi. Soffrì per amore, per amore dell’uomo che si era perduto. Soffrì, e si incarnò”. San Bernardo di Chiaravalle dice: “Dio non è capace di non com-patire. Non può non com-patire con l’uomo, perché ama l’uomo”. Papa Benedetto XVI nell’enciclica ‘Spe salvi’ scrive: “L’uomo ha per Dio un valore così grande da essersi egli stesso fatto uomo per poter com-patire con l’uomo. Egli entra in ogni sofferenza umana come uno che condivide la sofferenza umana, per portare in ogni sofferenza umana la sua consolazione” (Spe salvi, n 39). Dio, che è felicità assoluta, patisce con l’uomo; per amore. Per noi è un mistero come ciò possa avvenire; ma è così: Dio è presente e condivide con noi ogni sofferenza e ogni dolore.

Quel giorno a Nain Dio, nella persona di Gesù, condivise il dolore di quella madre asciugandole le lacrime e risuscitandole il figlio; molte altre volte al tempo di Gesù Dio condivise il dolore umano guarendo ammalati e liberando ossessi; anche oggi, sempre, Dio condivide il nostro dolore e in esso porta la sua consolazione. E’ realtà e affermazione vera di fede quella che dice: “Non sono solo nel mio dolore; Dio è presente al mio dolore; egli soffre con me nel mio dolore e mi darà salvezza dal mio dolore secondo la sua sapienza e il suo disegno di provvidenza.

Il miracolo di Nain rinforzi e rinvigorisca la nostra fede. Qualora nella Nain del nostro cuore e della nostra vita ci fossero la prova, la sofferenza, il dolore…, crediamo che in quella stessa Nain c’è il Signore che condivide con noi e com-patisce con noi la nostra sofferenza e il nostro dolore.

don Giovanni Unterberger

Questa voce è stata pubblicata in Omelie di Don Giovanni. Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *