Concerto meditazione ‘In memoriam’

Due fortuite concordanze interessano nei prossimi giorni 8 e 9 gennaio la vita cittadina di Belluno: l’arrivo nella chiesa di San Pietro della venerata statua della Madonna di Batnaya (Iraq – Piana di Ninive), sfregiata dai terroristi dell’ISIS, e il “compleanno” di don Giovanni Unterberger a nemmeno un anno dalla sua morte.

Per iniziativa della Fondazione Pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS), e con la collaborazione di alcune associazioni locali la statua della Madonna di Batnaya sarà esposta dalla mattina di sabato 8 gennaio alla sera di domenica 9 gennaio presso la chiesa di San Pietro a Belluno, a pochi passi dalla Cattedrale.

Si tratta di una piccola statua della Beata Vergine Maria proveniente dalla cittadina di Batnaya (Mosul, Iraq) che porta in sé i segni dell’odio religioso e della devastazione operata dall’Isis nel periodo 2014 – 2016. Con il volto sfigurato e una mano spezzata, è stata miracolosamente recuperata da un parroco di Batnaya e restaurata da ACS.

Dal giugno di quest’anno la statua sta compiendo un pellegrinaggio devozionale che ha già visto 25 tappe in altrettanti Santuari e Parrocchie di 14 diverse Diocesi del Nord e Centro Italia. Un vero fiume di grazia, creatività e devozione che ha portato le parrocchie ad organizzare veglie di preghiera, rosari, Sante Messe, adorazioni eucaristiche, concerti, mostre fotografiche e momenti di testimonianza pubblica, con preghiere e raccolte di fondi a sostegno dei cristiani perseguitati in Iraq. Quei cristiani che oggi, grazie ad ACS, stanno rientrando nelle loro case dopo due anni di violenta persecuzione e di esilio forzato in patria.

Secondo un censimento del Niniveh Reconstruction Committee e ACS, negli anni 2014-2016 sono stati gravemente danneggiati o interamente distrutti per mano dei terroristi dell’Isis oltre 360 tra chiese, scuole, ospedali e altri edifici religiosi cristiani. Circa 120.000 sono i cristiani delle cittadine intorno a Mosul, l’antica Ninive, che hanno dovuto lasciare le loro case nell’estate del 2014 sotto minaccia di morte.

Il passaggio della statua a Belluno verrà sottolineato con un concerto in memoria di don Giovanni Unterberger, da sempre sostenitore di ACS, con raccolta fondi a favore di seminaristi dei paesi asiatici dove i cristiani sono maggiormente perseguitati, mentre l’itinere della statua proseguirà con successive tappe a Lentiai (dal 10 Gennaio), Bressanone (21 Gennaio), Cornuda (1 Febbraio) e Ponte Crepaldo (17 Febbraio).

ACS opera dal 1947 a sostegno delle comunità cristiane perseguitate in tutto il mondo finanziando ogni anno migliaia di progetti di carità in centinaia di Paesi del mondo (www.acs-italia.org). Per le comunità cristiane in Iraq, negli ultimi due anni, ACS ha erogato aiuti per oltre 7.3 milioni di Euro.

Il programma generale della due giorni è nella locandina ad inizio pagina.

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