{"id":1732,"date":"2014-09-24T11:46:39","date_gmt":"2014-09-24T09:46:39","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?page_id=1732"},"modified":"2018-05-27T16:18:06","modified_gmt":"2018-05-27T14:18:06","slug":"spirito-prattico-2015-dieci-parole","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/demamah.it\/?page_id=1732","title":{"rendered":"Spirito Prattico 2015 &#8211; Dieci parole"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Dieci-parole-titolo.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-1758 aligncenter\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Dieci-parole-titolo.png\" alt=\"Dieci parole titolo\" width=\"459\" height=\"184\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Dieci-parole-titolo.png 717w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Dieci-parole-titolo-300x120.png 300w\" sizes=\"(max-width: 459px) 100vw, 459px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/IMG_27421.jpg\" alt=\"IMG_2742\" width=\"168\" height=\"224\" \/>Dieci parole, due colonne.<\/p>\n<p>Parole come pugni nello stomaco, parole suadenti, parole dolcissime, parole ingannatrici, parole impegnative, parole irritanti, parole che illuminano d\u2019immenso, parole che parlano al cuore.<\/p>\n<p>Parole che segnano la vita e indicano una via: o di qua, o di l\u00e0, niente vie di mezzo.<\/p>\n<p>Per lo pi\u00f9 procediamo invece a zig zag: un po\u2019 di qua e un po\u2019 di l\u00e0, secondo gli eventi, i gusti, le debolezze, le comodit\u00e0, gli ideali, l\u2019interesse, le seduzioni, l\u2019opportunit\u00e0.<\/p>\n<p>Zig zag zig zag zig zag: abbiamo fatto dieci passi e camminato un metro; ubriachi, stanchi, avviliti, sconfitti, quasi quasi non sappiamo pi\u00f9 dove stiamo andando.<\/p>\n<p>Dieci parole, due colonne.<\/p>\n<p>Entriamoci dentro e conosciamole; potremo camminare senza divagare e sbandare.<\/p>\n<p>La meta sta subito al di l\u00e0, e promette felicit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"LEFT\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Dieci-parole.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Dieci-parole.png\" alt=\"Dieci parole\" width=\"439\" height=\"332\" \/><\/a><\/p>\n<p>Alle giornate di <b>Spirito Pra<i>t<\/i>tico<\/b> possono partecipare persone di tutte le et\u00e0 e fedi religiose, credenti o non credenti. Il metodo di lavoro, altamente interattivo e dinamico, propone esperienze pratiche e momenti di riflessione che prendono spunto dai piccoli eventi della vita quotidiana.<\/p>\n<p><strong>E&#8217; possibile partecipare\u00a0all&#8217;intera giornata\u00a0oppure solo al mattino o al pomeriggio. <\/strong><\/p>\n<p>Durante la mattina verr\u00e0 trattato il primo termine di ogni coppia (ad esempio &#8216;Tradire&#8217;) e al pomeriggio il secondo (ad esempio &#8216;Adorare&#8217;). In alcuni casi \u00e8 possibili che l&#8217;intero programma venga svolto in mezza giornata (consultare sempre il volantino).<\/p>\n<p>Tutte le giornate si svolgono presso la Sede sociale di Demamah\u00a0in Via Statagn, 7 a Santa Giustina (BL) con il seguente orario: 10.00-13.00\/15.00-18.00. Durante ogni giornata si condivide, per chi lo desidera, il momento del pranzo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Presentazione-e-scheda-iscrizione-Spirito-Prattico-2015.pdf\">Qui<\/a> \u00e8 possibile trovare maggiori informazioni e il modulo per l\u2019iscrizione per una o pi\u00f9 giornate, oppure contattare <a title=\"Contatti\" href=\"http:\/\/demamah.it\/?page_id=490\">la segreteria<\/a>.<\/p>\n<p><strong>I prossimi incontri:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Presentazione-Bramare-Amare.pdf\"><strong>21 Novembre 2015\u00a0dalle 10:00 alle 13:00<\/strong><\/a><\/p>\n<p>\u00a0<b>Bramare <\/b><\/p>\n<p>Brrrrrrrrrrr, che brrrrrrrivido il brrrrrrrrrrramare!<\/p>\n<p>Come la lingua si arrota contro i denti per articolare la <i>rrrrrrrrrrr<\/i>, cos\u00ec il bramare si attorciglia nei visceri fremendo di desiderio e concupiscenza.<\/p>\n<p>Non posso attendere!, dice il bramare.<\/p>\n<p>Non posso resistere!, risponde sempre il bramare.<\/p>\n<p>Voglio, voglio, voglio, adesso, subito, immediatamente.<\/p>\n<p>Posso passare sopra a qualsiasi cosa, calpestare, uccidere, mortificare, violare, pur di avere ci\u00f2 che mi fa morire di desiderio.<\/p>\n<p>Donna, uomo, bambino, bambina, servo, serva, casa, buoi, auto, galline e perfino quella penna che tieni in mano: MIO! Deve essere MIO!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Amare <\/b><\/p>\n<p>Tolgo la <i>b<\/i>, tolgo la <i>r<\/i>, cosa resta?<\/p>\n<p>Resta quella meraviglia della Creazione che \u00e8 l\u2019amore e l\u2019amare.<\/p>\n<p>Semplice come l\u2019acqua, limpido come il cielo sereno, soave come il profumo di un ciclamino, dolce come il latte della mamma.<\/p>\n<p>Dopo tante parole, dopo tanti contorcimenti, dopo tante parziali consolazioni, la parola pi\u00f9 semplice di tutte \u00e8 l\u2019immagine di Dio stesso e il bene pi\u00f9 grande che ci \u00e8 promesso.<\/p>\n<p>Siamo stati amati per primi. Ci viene chiesto solo di amare dello stesso amore.<\/p>\n<p>Il cerchio si chiude, non rester\u00e0 null\u2019altro nell\u2019universo, per l\u2019eternit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>\u00a0Gli incontri gi\u00e0 svolti<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Presentazione-Desiderare-Augurare.pdf\">24 Ottobre 2015 dalle 15.00 alle 18.00<\/a><\/strong><\/p>\n<p><b>Desiderare <\/b><\/p>\n<p>Ai bambini del nostro tempo stiamo rubando i desideri. Offriamo loro tutto e di pi\u00f9, molto tempo prima che possano desiderarlo e chiederlo. Sono pochi, i bambini, e i desideri degli adulti tantissimi. Non potendo appagarli tutti per s\u00e9, li rifilano ai figli e nipoti.<\/p>\n<p>Tanto impegnati a desiderare il materiale, nemmeno viene in mente di desiderare lo spirituale.<\/p>\n<p>Si scambiano i desideri per necessit\u00e0, e si perde di vista in cosa consista il vero semplice star bene, che, una volta appagati tutti i bisogni materiali primari, trova la sua gioia nel dissetare gli ardenti bisogni dell\u2019anima.<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>Augurare<\/b><\/p>\n<p>Tanti auguri, tesoro, cento di questi giorni!<\/p>\n<p>Tanti auguri a te, caro, mille di questi anni!<\/p>\n<p>Auguro il tuo bene e te lo dico.<\/p>\n<p>Auguro la tua felicit\u00e0 e te lo dimostro.<\/p>\n<p>Ti auguro solo cose buone, non penso a me, ma solo a te.<\/p>\n<p>Sono paziente e speranzoso, confidente e luminoso.<\/p>\n<p>Augurare strappa il sorriso e fa brillare gli occhi.<\/p>\n<p>Se il desiderare vuole tutto e tutti verso di s\u00e9, ora e subito,\u00a0 l\u2019augurare si protende fuori di s\u00e9, verso tutti, da ora per sempre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Presentazione-Mentire-Svelare.pdf\">26 Settembre 2015 \u00a0(dalle 10:00 alle 13:00)<\/a><\/strong><\/p>\n<p><b>Mentire <\/b><\/p>\n<p>\u201cE\u2019 vero, lo giuro\u201d.<\/p>\n<p>Ipocrita: se \u00e8 vero, perch\u00e9 lo giuri?<\/p>\n<p>La menzogna s\u2019infila tra le pieghe dell\u2019anima come l\u2019umidit\u00e0 tra le fessure del legno.<\/p>\n<p>Si gonfia l\u2019anima, piena di menzogna, e si gonfia il legno, pieno di umidit\u00e0.<\/p>\n<p>Insensibile l\u2019una, inutilizzabile l\u2019altro.<\/p>\n<p>Mentire ci rende sordi e ciechi; l\u2019intelletto si arrabatta nel tenere in piedi il castello costruito aggiungendo menzogna a menzogna; sempre pi\u00f9 impregnati di umidit\u00e0, incominciamo a marcire scambiando per realt\u00e0 l\u2019illusione nella quale siamo caduti.<\/p>\n<p>Basta un raggio di sole cercato con perseveranza, per liberare l\u2019anima dalla menzogna e restituirle freschezza, vitalit\u00e0 e pace.<\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>Svelare <\/b><\/p>\n<p>Che bel mestiere, il restauratore, e togliere il velo che il tempo, la polvere, lo sporco e lo smog hanno depositato su una tela, un arazzo, un affresco, una scultura.<\/p>\n<p>Tolto il velo, ci\u00f2 che appare non \u00e8 pi\u00f9 la stessa cosa. Talvolta rimaniamo delusi, tanto ci eravamo affezionati alla polvere, allo sporco e allo smog, a quei colori cupi, a quella densit\u00e0 pesante.<\/p>\n<p>Per svelare occorre tempo, pazienza, ma anche audacia e fiducia.<\/p>\n<p>Non si fa in un colpo solo, ed \u00e8 indispensabile non avere aspettative.<\/p>\n<p>Togliere il velo della menzogna e riportare alla luce la verit\u00e0 talvolta \u00e8 doloroso.<\/p>\n<p>Occorre amare la verit\u00e0, cos\u00ec come il restauratore ama riportare alla luce l\u2019autenticit\u00e0 dell\u2019opera, cos\u00ec come l\u2019ha voluta colui che l\u2019ha creata.<\/p>\n<p>La Verit\u00e0 attende da tempo di poterci svelare e riportare allo splendore con cui siamo stati creati.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Presentazione-Rubare-Donare.pdf\"><strong>29 Agosto 2015\u00a0<\/strong><\/a><\/p>\n<p><b>Rubare<\/b><\/p>\n<p>\u201cChi ha rubato la marmellata? Chi sar\u00e0? Ed un uovo di cioccolata? Chi sar\u00e0?\u201d, cantava Johnny il Bassotto nei lontani anni \u201960. Imbottito di Kinder-sorpresa e di crostatine confezionate, nessun bimbo oggi ruberebbe pi\u00f9 n\u00e9 la marmellata, n\u00e9 l\u2019uovo di cioccolata.<\/p>\n<p>E il suo pap\u00e0 e la sua mamma?\u00a0 Quell\u2019IVA evasa, quel conto non saldato, quel piccolo imbroglio con i buoni sconto o con i biglietti del bus riutilizzati?<\/p>\n<p>Mai rubato un\u2019idea o un progetto? Mai sottratto indirizzi mail dalla posta del collega? Mai rubato l\u2019onore di una persona, diffamandone il comportamento? Mai rubato tempo al figlio rimanendo a leggere il giornale, quando chiede di giocare con lui?<\/p>\n<p>Altro che marmellata! Delle ruberie quotidiane abbiamo la cassaforte piena e la coscienza scricchiolante.<\/p>\n<p>Ma il sudario dei morti non ha tasche\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Donare <\/b><\/p>\n<p>Una a te, una a me, una a te, una a me, una a te, una a te, una a te, una a me, una a te, a te, a te, a te, a te e una a me. Finito, non ho pi\u00f9 nulla, tasche vuote.<\/p>\n<p>Tasche vuote e sorriso pieno.<\/p>\n<p>Ah, ecco, ne ho trovata ancora una, la vuoi?<\/p>\n<p>Oltre al sorriso, ora \u00e8 pieno anche il cuore.<\/p>\n<p>Ah, se ne avessi ancora da dare\u2026<\/p>\n<p>Certo, ci sono quelle che ho messo da parte per me, una, due, tre, quattro: un\u2019enormit\u00e0, me ne basta una.<\/p>\n<p>Ne posso donare ancora tre, chi ne ha bisogno?<\/p>\n<p>Nel donare niente si divide, tutto si moltiplica: la gioia, il sorriso, il cuore, gli amici, il tesoro in cielo e la leggerezza in terra.<\/p>\n<p>Una a te, una a te, una a te, una a te, una a te, una a te\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Presentazione-Concupire-Rispettare.pdf\">13 Giugno 2015<\/a>\u00a0(dalle 10:00 alle 13.00)<\/strong><\/p>\n<p><b>Concupire<\/b><\/p>\n<p>Parole decisamente fuori moda, il concupire e la concupiscenza. Talmente attaccate a noi stessi, da non riconoscerle nemmeno pi\u00f9, come una canottiera che fuori non si vede, ma sotto sotto \u00e8 l\u00ec, attaccata come una seconda pelle.<\/p>\n<p>Il vocabolario Treccani dice che concupire \u00e8 parola usata in maniera ironica.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poco da scherzare, quando si desidera per possedere, quando dell\u2019altro non m\u2019interessa altro che sia mio e solo mio, e che ne possa fare ci\u00f2 che voglio io.<\/p>\n<p>I suoi gusti, i suoi desideri, le sue preferenze? Sciocchezze, rispetto ai miei.<\/p>\n<p>La sua sensibilit\u00e0, la sua delicatezza, i suoi bisogni? Nulla, rispetto a ci\u00f2 che posso darle io.<\/p>\n<p>Che sia una persona, un oggetto, un cibo o Dio stesso, non importa: tu sei mio e di te dispongo io!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Rispettare<\/b><b> <\/b><\/p>\n<p>\u00c8 come un segnalibro, il rispetto: tanto importante quanto quasi del tutto nascosto.<\/p>\n<p>Fuoriesce appena appena dalle pagine, eppure \u00e8 l\u00ec per tenerci il segno, per ricordarci a che punto siamo, per impedirci di perderci, per permetterci ogni tanto di chiuderlo il libro, senza timore di smarrire nulla.<\/p>\n<p>Vedo te cos\u00ec come sei, vedo la realt\u00e0 cos\u00ec come \u00e8, so dare il giusto valore al tuo affetto, so darmi dei limiti e chiederli a te. Riconosco il dono meraviglioso che sei e perci\u00f2 lo rispetto.<\/p>\n<p>Se il senso del rispetto \u00e8 saldo nella nostra vita, \u00e8 probabile che siano saldi i nostri comportamenti, le nostre parole, le nostre scelte e anche i pi\u00f9 piccoli nostri pensieri.<\/p>\n<p>Non sei mio, n\u00e9 tuo. Rispettare te \u00e8 rispettare me, \u00e8 rispettare Dio.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/Presentazione-Uccidere-Vivere.pdf\"><strong>\u00a018 Aprile 2015<\/strong><\/a><\/p>\n<p><b>Uccidere<\/b><\/p>\n<p>\u201cMai ucciso nessuno, io!\u201d<\/p>\n<p>Davvero? E quel pensiero d\u2019ira? E quel desiderio di vendetta o anche solo di rivalsa? E quella mala parola rivolta pensando che nessuno stesse a sentire? E quel mormorare sommesso contro i capi?<\/p>\n<p>Uccidere una persona \u00e8 pi\u00f9 facile che uccidere una zanzara: \u00e8 sufficiente un pensiero fulmineo, e\u2026 <i>zac!<\/i> abbiamo deciso che con quella persona non vogliamo avere pi\u00f9 nulla a che fare. Uccisa, morta e sepolta; eliminata dalla nostra vita, dai nostri affari, dai nostri affetti, dai nostri interessi.<\/p>\n<p>Troncare di netto relazioni, eliminare senza piet\u00e0 le cose che non vanno, sia le proprie, sia, soprattutto, quelle altrui: un progetto, un\u2019idea, un pensiero, una frase affettuosa, persino un dono ricevuto.<\/p>\n<p>Uccidere \u00e8 alla portata di tutti; senza accorgercene, uccidiamo pian piano anche noi stessi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Vivere <\/b><\/p>\n<p>\u201cLa vita \u00e8 bella\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 veramente bella, la vita. Ce ne accorgiamo ogni qual volta ce ne viene a mancare un po\u2019: un raffreddore, la pioggia al posto del sole, una gita saltata, un\u2019amicizia intiepidita, un grazie mancato\u2026<\/p>\n<p>La vita diminuisce e la vita aumenta, non \u00e8 sempre uguale. Pi\u00f9 siamo aperti, e pi\u00f9 siamo vivi. Pi\u00f9 siamo luminosi, e pi\u00f9 siamo vivi. Pi\u00f9 siamo freschi e rugiadosi, e pi\u00f9 siamo vivi.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un problema: non ce la possiamo dare da noi, la vita. Ogni giorno dobbiamo chiedere un supplemento di vita; per vivere veramente, e non limitarci a sopravvivere.<\/p>\n<p>E abbiamo una responsabilit\u00e0: restituire a chi ce la dona, la vita che riceviamo; e diffonderla nel mondo; trasmetterla, propagarla; e, alla fine, lasciarla andare, perch\u00e9 la vita \u00e8 bella anche quando finisce.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Presentazione-Disprezzare-Onorare.pdf\"><strong>28 Marzo 2015<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Disprezzare<\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Niente di pi\u00f9 facile e istintivo del disprezzare: cosa sarei io, se non riuscissi sempre almeno un po\u2019 ad elevarmi sopra qualcun altro? E come riuscirci meglio se non disprezzandolo, ossia facendolo cadere in basso?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non molto, magari appena un po\u2019, magari un piccolo inciampo e \u2018<i>puf<\/i>\u2019, eccolo il piccolo malefico disprezzino che ti taglia le gambe e ti getta ai miei piedi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cMa guarda che roba\u2026\u201d \u2013 \u201cHai visto quella l\u00ec\u2026?\u201d \u2013 \u201cSe fossi io al suo posto\u2026\u201d \u2013 \u201cMa dai, ma come si fa\u2026?\u201d \u2013 \u201cE chi ti conosce?\u201d \u2013 \u201cMa se sei nato ieri\u2026\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Disprezzare \u00e8 dare un prezzo e poi toglierlo, dare un valore e poi negarlo, attribuire un pregio e poi ignorarlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<i>Mors tua, vita mea<\/i>\u201d, dice il disprezzatore professionista, che, talvolta senza accorgersene, \u00e8 disposto a uccidere padre e madre pur di salvare se stesso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Onorare<\/b><b><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Onora e sarai felice; onora e la tua vita sulla terra sar\u00e0 lunga.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sar\u00e0 vero? Felicit\u00e0 e lunga vita al prezzo dell\u2019onore reso a qualcuno, in particolare ai tanti padri e alle tante madri della mia vita?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Onoro se riconosco che nell\u2019altro c\u2019\u00e8 un bene.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Onoro se sono disposto a mettere un po\u2019 da parte me stesso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Onoro se riconosco che dall\u2019onore rivolto all\u2019altro dipende tutto il mio bene.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Felicit\u00e0, dunque.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E lunga vita pure, prima di me, dopo di me, in una lunga catena d\u2019onore e amore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Presentazione-Profanare-Santificare.pdf\"><strong>28 Febbraio 2015<\/strong><\/a><\/p>\n<p><b>Profanare<\/b><\/p>\n<p>Il profano ha bisogno del sacro; senza il sacro non esisterebbe ci\u00f2 che \u00e8 profano.<\/p>\n<p>Il senso del sacro \u00e8 cos\u00ec profondamente radicato dentro di noi, che la tentazione di renderlo profano \u00e8 fastidiosamente presente, talmente continua da non accorgercene neppure pi\u00f9.<\/p>\n<p>La chiamiamo \u2018trasgressione\u2019, e cos\u00ec ci dilettiamo nell\u2019andare contro le regole, soprattutto contro quelle che ci richiamano a un senso che va oltre la nostra esistenza.<\/p>\n<p>Profaniamo i gesti, le parole, i comportamenti e le azioni, considerando il sacro\u00a0<i>demod\u00e9<\/i>\u00a0e ingombrante.<\/p>\n<p>Confondiamo il profanare con l\u2019essere disinibiti, e il trasgredire con l\u2019essere originali.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 profaniamo, e pi\u00f9 il sacro ci avvolge, e, con infinita dolcezza e pazienza, ci sussurra agli orecchi la sua bellezza, bont\u00e0 e verit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Santificare<\/b><b><\/b><\/p>\n<p>Santo, Santo, Santo\u2026<\/p>\n<p>Giusto, giusto, giustissimo!<\/p>\n<p>Vero, vero, verissimo, santo, santo, santissimo!<\/p>\n<p>\u201cFai le cose come vanno fatte!\u201d; non cos\u00ec cos\u00ec, non pressappoco, non suppergi\u00f9, ma fatte bene, fatte con amore.<\/p>\n<p>\u201cEseguito a regola d\u2019arte\u201d, sta scritto sulla fattura dell\u2019artigiano che ha confezionato la scala per salire al soppalco. Una scala fatta bene, su misura, con precisione, arte e amore, una Scala Santa, insomma!<\/p>\n<p>Santificare tutto: un lavoro, un pensiero, un gesto, un suono, ma anche lo spazio, e anche il tempo.<\/p>\n<p>\u201cCome Dio comanda\u201d, si diceva una volta. Ecco, proprio cos\u00ec: come Dio comanda\u2026<\/p>\n<p>Dio comanda sempre bene, Dio fa tutto santo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Presentazione-Maledire-benedire1.pdf\"><strong>24 Gennaio\u00a02015<\/strong><\/a>\u00a0(solo al mattino)<\/p>\n<p><b>Maledire<\/b><\/p>\n<p>Commentare un fatterello, sottolineandolo con sottile perfidia.<\/p>\n<p>Raccontare quel fattaccio, mettendone in risalto gli aspetti pi\u00f9 macabri.<\/p>\n<p>Riferire quel fattuccio, con distinta distinzione dei particolari morbosi.<\/p>\n<p>Non \u00e8 necessario criticare, mormorare, diffamare, calunniare, giudicare e condannare il prossimo, per dirne male e \u2018maledirlo\u2019.<\/p>\n<p>Non \u00e8 necessario imprecare, ingiuriare, offendere e bestemmiare, per parlare male e \u2018maledire\u2019.<\/p>\n<p>L\u2019uso saggio della parola \u00e8 difficile; contenere il male che preme per tramutarsi in parole \u00e8 un\u2019impresa quotidiana, ma necessaria: non c\u2019\u00e8 bocca pi\u00f9 amara di quella che ha proferito male parole.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Benedire<\/b><\/p>\n<p>\u201cOggi dico bene di te, anzi, oggi dico bene di tutto e di tutti\u201d<\/p>\n<p>Incomincio al mattino, benedicendo il sole o la pioggia che si affacciano; continuo a pranzo, benedicendo il cibo e chi me l\u2019ha procurato e preparato; persevero nel pomeriggio, benedicendo le tante persone incontrate; concludo a sera, benedicendo il giorno e chi l\u2019ha fatto<b>.<\/b><\/p>\n<p>E se qualcosa \u00e8 andato storto? Dico bene ugualmente, perch\u00e9 qualcosa di bene c\u2019\u00e8 senz\u2019altro.<\/p>\n<p>E se il bene non lo vedo? Dico bene ugualmente, mi conviene aver fiducia che ce ne sia.<\/p>\n<p>Benedire allarga il cuore di chi benedice e di chi viene benedetto; attira simpatia e condivisione; fa diventare fratelli e figli.<\/p>\n<p>Benedire \u00e8 mettersi sotto una cascata di benedizioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Presentazione-Tradire-Adorare.pdf\"><strong>22 Novembre 2014<\/strong><\/a><\/p>\n<p><b>Tradire <\/b><\/p>\n<p>Pochi, pochissimi, i grandi tradimenti della vita. Tanti, tantissimi, i piccoli tradimenti quotidiani.<\/p>\n<p>Imprigionati nel proprio Io &#8211; sempre assetato, mai appagato -,\u00a0 nemmeno ci accorgiamo di quanto facilmente non rispettiamo una parola data, un impegno preso, un servizio promesso, un\u2019alleanza stretta.<\/p>\n<p>Tradire un\u2019altra persona \u00e8 facilissimo, basta non vederla o non considerarla.<\/p>\n<p>Anche tradire Dio \u00e8 pi\u00f9 frequente di quanto si immagini: basta dimenticarlo.<\/p>\n<p>Nel tradire restiamo soli, perch\u00e9 tradire \u00e8 separazione e divisione: dagli altri, da Dio e anche da se stessi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Adorare<\/b><\/p>\n<p>Chi sa ancora dire, in poche parole, cosa sia adorare?<\/p>\n<p>Chi ne ha fatto esperienza nella propria carne, cos\u00ec che la sola parola ne susciti un\u2019immediata illuminazione?<\/p>\n<p>Confondere l\u2019adorare con tanti altri surrogati \u00e8 facile, e cos\u00ec l\u2019adorare perde attrattiva, come fosse un surrogato di caff\u00e8.<\/p>\n<p>Rivolgere la propria adorazione all\u2019oggetto sbagliato \u00e8 facilissimo, e fonte di grande infelicit\u00e0.<\/p>\n<p>Se l\u2019umanit\u00e0 ricominciasse ad adorare Colui dal quale dipende ogni cosa e ogni istante, nessun male potrebbe pi\u00f9 sopravvivere.<\/p>\n<p>Adorare richiede pochissimo e dona tutto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dieci parole, due colonne. 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