{"id":1551,"date":"2014-07-17T12:15:47","date_gmt":"2014-07-17T10:15:47","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=1551"},"modified":"2014-07-17T12:15:47","modified_gmt":"2014-07-17T10:15:47","slug":"16-domenica-del-tempo-ordinario","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=1551","title":{"rendered":"16\u00b0 Domenica del Tempo ordinario"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">(Sap 12,13. 16-19;\u00a0\u00a0 Rm 8,26-27;\u00a0\u00a0 Mt 13,24-43)<\/p>\n<p align=\"right\">Duomo, sabato 19 luglio 2014<\/p>\n<p>Ges\u00f9 ai farisei e ai dottori della Legge parlava citando le Sacre Scritture; ai suoi discepoli parlava spiegando i segreti della sua persona; alle folle parlava in parabole; a ciascun uditorio secondo il proprio linguaggio, secondo il linguaggio pi\u00f9 consono e pi\u00f9 comprensibile alle persone che Ges\u00f9 aveva davanti a s\u00e9.<\/p>\n<p>In questo brano di Vangelo ci vengono presentate tre parabole riguardanti il Regno dei cieli.\u00a0 Il Regno dei cieli si pu\u00f2 paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme; il Regno dei cieli si pu\u00f2 paragonare a un granellino di senape; il Regno dei cieli si pu\u00f2 paragonare al lievito.<\/p>\n<p>Bastano queste frasi iniziali delle tre parabole per farci capire che Ges\u00f9 ci sta parlando di un Regno dei cieli che si trova, per\u00f2, sulla terra. Solo sulla terra, infatti, c\u2019\u00e8 spazio per la zizzania e per la crescita; solo sulla terra c\u2019\u00e8 una massa da lievitare. Nel Regno finale nulla di tutto questo; ma solo Dio, che sar\u00e0 <i>\u201ctutto in tutti\u201d <\/i>(1Cor 15,28).<\/p>\n<p>La parabola del granellino di senape che diventa un albero indica la crescita del Regno di Dio sulla terra. Alle sue origini esso era davvero un piccolo granellino. Si identificava, infatti, con Ges\u00f9 stesso, <i>\u201cil grano di frumento caduto in terra morto\u201d <\/i>(Gv 12, 24). Ma da quel grano caduto in terra nacque una spiga, nacque un popolo intero, la Chiesa. La Chiesa \u00e8 cresciuta lungo i secoli come un albero gigantesco, e oggi stende i suoi rami in tutto il mondo. Sui suoi rami sono venuti a posarsi popoli interi, divenuti cristiani; e noi stessi siamo nel numero di quegli uccelli venuti ad annidarsi tra i rami del grande albero che \u00e8 il Regno dei cieli.<\/p>\n<p>La parabola del lievito indica anch\u2019esso la crescita del Regno; ma una crescita diversa: non tanto in estensione, quanto in profondit\u00e0. Indica la forza trasformatrice che il Regno dei cieli possiede, fino a rinnovare il mondo e fare della massa inerte degli uomini \u201cpane buono\u201d.\u00a0 Quanti santi, quanti buoni cristiani, infatti, nella Chiesa! nella Chiesa di tutti i tempi!<\/p>\n<p>Queste due parabole furono comprese facilmente dai discepoli. Non cos\u00ec invece la parabola della zizzania; tanto \u00e8 vero che lasciata la folla, una volta soli in casa, i discepoli chiesero a Ges\u00f9: <i>\u201cSpiegaci la paraola della zizzania\u201d<\/i>. E Ges\u00f9 a spiegarla.<\/p>\n<p>I due punti fondamentali della parabola sono la pazienza da avere di fronte al male, e l\u2019impegno di essere \u201cbuon grano\u201d, perch\u00e9 alla fine ci sar\u00e0 un giudizio sull\u2019umanit\u00e0, sull\u2019operato degli uomini.<\/p>\n<p>I servi del padrone del campo avrebbero voluto subito strappare la zizzania. Un\u2019opera di ripulitura del campo sembrava loro la cosa pi\u00f9 urgente e pi\u00f9 sensata da fare; a beneficio del buon grano, che sarebbe cos\u00ec cresciuto meglio e pi\u00f9 al sicuro. Ma il padrone del campo fu di altro parere: <i>\u201clasciate che grano e zizzania crescano insieme, fino alla mietitura\u201d<\/i>. Un parere strano, poco comprensibile; ma veniva dal padrone del campo. Non restava che obbedire.<\/p>\n<p>Gli uomini, noi, siamo facilmente portati a voler sradicare il male, ma il male degli altri. Siamo impazienti, ci disturbano i difetti, i limiti; ma, purtroppo, pi\u00f9 i difetti e i limiti dei fratelli, che non i nostri. Vorremmo strappare la \u201czizzania\u201d attorno a noi; vorremmo un mondo bello, pulito, perfetto, attorno a noi.<\/p>\n<p>Il cardinale Giacomo Biffi immagina, in un suo simpatico libretto, che sia stato trovato un \u2018quinto vangelo\u2019, il quale riporterebbe i detti di Ges\u00f9 con delle varianti rispetto ai Vangeli veri, quelli canonici. Dice: \u201cSecondo questo \u2018quinto vangelo\u2019 Ges\u00f9 non avrebbe detto <i>\u2018Convertitevi, e credete al Vangelo\u2019<\/i>, come \u00e8 riportato nel Vangelo di Marco (Mc 1,15); ma avrebbe detto: <i>\u2018Convertite, e fate s\u00ec che la gente creda al Vangelo\u2019 <\/i>\u201d E il cardinale argutamente commenta, per mettere in evidenza e stigmatizzare la nostra innata tendenza a voler correggere gli altri dai loro difetti: \u201cChe non sia pi\u00f9 giusto quanto riporta questo \u2018quinto vangelo\u2019? Se ciascuno infatti converte qualche altro, non si arriver\u00e0 in breve tempo ad avere un mondo convertito? E sarebbe il caso, allora, durante la Messa -continua il cardinale-\u00a0 al momento del \u2018Confesso a Dio onnipotente\u2026\u2019, che invece che ciascuno si batta il proprio petto dicendo: \u2018per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa\u2026\u2019, ciascuno battesse il petto del vicino dicendo: \u2018per tua colpa, tua colpa, tua grandissima colpa\u2026\u2019. Vi assicuro -conclude il cardinale- che i colpi sul petto del fratello, della sorella, sarebbero molto pi\u00f9 forti e pi\u00f9 centrati!&#8230;.\u201d<\/p>\n<p>Ma sappiamo che Ges\u00f9 invece ha detto: <i>\u201cConvertitevi, e credete al Vangelo\u201d<\/i>!<\/p>\n<p>Un giornalista chiese un giorno a Madre Teresa di Calcutta: \u201cMadre, secondo Lei, che cosa andrebbe cambiato, che cosa andrebbe migliorato nella Chiesa?\u201d E Madre Teresa rispose lapidaria: \u201cIo, e Lei\u201d.<\/p>\n<p>Il male attorno a noi non \u00e8 che non vada combattuto; nel Vangelo c\u2019\u00e8 anche l\u2019impegno della correzione fraterna da esercitare e da mettere in atto (Mt 18,15-18); ma il combattimento contro il male va fatto con la pazienza, con la delicatezza e con la sopportazione di Dio, sapendo che, alla fine, il giudizio e la ripulitura del campo sar\u00e0 opera sua, e sua soltanto.<\/p>\n<p>A noi l\u2019impegno di essere \u201cbuon grano\u201d, di sradicare quella \u201czizzania\u201d che ci fosse ancora nel nostro cuore, nei nostri comportamenti e nel nostro modo di vivere. Non sarebbe forse gi\u00e0 questo un ottimo modo per rendere bello e pulito il campo del mondo? Non ha fatto cos\u00ec san Francesco d\u2019Assisi? non hanno fatto cos\u00ec tutti i santi? non hanno forse percorso la via della propria santificazione e cos\u00ec hanno sradicato \u201czizzania\u201d?<\/p>\n<p>E ricordiamo sempre che alla fine della storia del mondo ogni \u201czizzania\u201d sar\u00e0 condannata; la \u201czizzania\u201d altrui, ma anche la nostra.<\/p>\n<p align=\"right\"><i>don Giovanni Unterberger<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Sap 12,13. 16-19;\u00a0\u00a0 Rm 8,26-27;\u00a0\u00a0 Mt 13,24-43) Duomo, sabato 19 luglio 2014 Ges\u00f9 ai farisei e ai dottori della Legge parlava citando le Sacre Scritture; ai suoi discepoli parlava spiegando i segreti della sua persona; alle folle parlava in parabole; &hellip; <a href=\"http:\/\/demamah.it\/?p=1551\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1551"}],"collection":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1551"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1551\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1553,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1551\/revisions\/1553"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1551"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1551"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1551"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}