{"id":1598,"date":"2014-08-06T22:01:39","date_gmt":"2014-08-06T20:01:39","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=1598"},"modified":"2014-08-06T22:03:47","modified_gmt":"2014-08-06T20:03:47","slug":"19-domenica-del-tempo-ordinario","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=1598","title":{"rendered":"19\u00b0 Domenica del Tempo ordinario"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">(1Re 9a.11-13; \u00a0\u00a0Rm 9,1-5; \u00a0\u00a0Mt 14,22-33)<\/p>\n<p align=\"right\">Duomo, sabato 9 agosto 2014<\/p>\n<p>Uno dei gesti pi\u00f9 belli, pi\u00f9 teneri, che danno pi\u00f9 sicurezza, \u00e8 quello di una persona che ti tende la mano; soprattutto se sei in difficolt\u00e0: una mamma che tende la mano al suo bambino per fargli attraversare la strada; una persona che tende la mano ad un anziano per aiutarlo a scendere dall\u2019autobus; un amico che stende la mano verso l\u2019amica che sta per partire, e con la mano la saluta. Tendere la mano, che gesto buono!<\/p>\n<p>Ges\u00f9 tese la mano a Pietro che stava per annegare nel lago di Genezaret. Pietro aveva avuto un grande coraggio a scendere dalla barca e a cominciare a camminare sull\u2019acqua su invito di Ges\u00f9; ma a un certo punto gli venne paura e cominci\u00f2 ad affondare. Grid\u00f2 aiuto, e Ges\u00f9 gli stese la mano e lo tenne su. \u201c<i>Uomo di poca fede<\/i> \u2013 gli disse \u2013 <i>perch\u00e9 hai dubitato? Ci sono io qui<\/i>!\u201d<\/p>\n<p>Quante volte l\u2019uomo si trova in situazioni di difficolt\u00e0, di problema, di necessit\u00e0, e gli sembra di dover camminare come sull\u2019acqua (l\u2019acqua non tiene su); ed ha l\u2019impressione di cadere, di affondare, di essere vinto dalla difficolt\u00e0, sommerso dall\u2019acqua della prova! Quante volte! Tutti noi abbiamo fatto questa esperienza nel corso della vita. Il Vangelo che l\u2019evangelista Matteo ha preparato per noi oggi (e lo vogliamo ringraziare), Vangelo di Pietro salvato da morte da Ges\u00f9 che gli tese la mano sul lago, ci sprona a ci invita ad avere fede in Dio. Il Signore \u00e8 continuamente \u201cmano tesa\u201d verso di noi; \u00e8 continuamente rivolto ad aiutarci, a salvarci, a sostenerci.<\/p>\n<p>Recentemente mi sono imbattuto nel racconto della vita di Sant\u2019Elisabetta di Portogallo, vissuta nel 1200-1300. Sant\u2019Elisabetta aveva solo dodici anni quando da suo padre, Pietro III di Aragona, fu data in sposa a Dionigi, re del Portogallo. Dionigi era uomo capace e di governo, ebbe molti meriti nei confronti dei suoi sudditi; ma era un pessimo marito, sempre impelagato con donne di corte e padre via via di altri figli, oltre ai due avuti da Elisabetta. Ed Elisabetta, malgrado le continue offese e i tradimenti del marito, gli rest\u00f2 totalmente fedele, tutta dedita ai figli Alfonso e Costanza. Ma ella non solo si prese cura dei figli propri, si prese cura anche dei bambini messi al mondo dal marito con altre donne, esercitando una virt\u00f9 cristiana straordinariamente grande. Fu dal marito esiliata, perch\u00e9 sospettata ingiustamente di favorire un figlio contro di lui, mentre ella cercava di riconciliare il figlio con il padre. Col passare del tempo Dionigi riconobbe la virt\u00f9 e la bont\u00e0 di Elisabetta, la richiam\u00f2 a s\u00e9, e, caduto ammalato, fu da lei premurosamente e affettuosamente assistito fino alla morte.<\/p>\n<p>Ci domandiamo: come avrebbe potuto Elisabetta, con le sole sue forze, affrontare e vivere una vicenda cos\u00ec dura senza affondare, senza venire meno? Il Signore Ges\u00f9 le tese la mano, la fece camminare come sull\u2019acqua, e non permise che soccombesse, che si perdesse.<\/p>\n<p>Interessante \u00e8 il fatto che sant\u2019Elisabetta non ebbe nella sua vita visioni, apparizioni, fenomeni mistici particolari che la sostenessero, che la consolassero, che la rafforzassero. Il Signore le fu vicino e le tese la mano in modo molto comune, normale, silenzioso. Un po\u2019 come accadde al profeta Elia di cui ci ha raccontato la prima lettura: Dio ad Elia non si present\u00f2 e non si fece riconoscere nel vento impetuoso, nel terremoto, nel fuoco ardente che bruciava tutto, ma si rese presente e si fece riconoscere nel \u201csussurro di una brezza leggera\u201d. Nel silenzio, nel poco, nell\u2019insignificante.<\/p>\n<p>Ecco la sfida alla nostra fede: credere che Dio \u00e8 \u201cmano tesa\u201d per noi, \u00e8 forza che sorregge, \u00e8 presenza che non abbandona, \u00e8 cuore vigile e attento che aiuta, che soccorre; e lo \u00e8 in ogni momento, in ogni istante. Non c\u2019\u00e8 momento, non c\u2019\u00e8 istante in cui la sua mano non sia tesa verso di noi. E lo \u00e8 nel quotidiano, nel normale, nel fluire silenzioso e, per cos\u00ec dire, monotono, del tempo.<\/p>\n<p>Non cerchiamo il sensazionale, non cerchiamo l\u2019intervento miracoloso, il Dio dei portenti\u2026; Dio ci \u00e8 accanto sempre, in umilt\u00e0 e silenzio, ma con potenza. \u201c<i>Uomo di poca fede, perch\u00e9 hai dubitato?<\/i>\u201d \u2013 disse Ges\u00f9 a Pietro \u2013 \u201c<i>Sono qui io, non andrai a fondo<\/i>!\u201d.<\/p>\n<p>La cosa che spetta a noi fare, oltre che credere alla \u201cmano tesa\u201d di Dio verso di noi, \u00e8 afferrare quella mano, \u00e8 aggrapparci a quella mano. Pietro si aggrapp\u00f2 alla mano di Ges\u00f9, e fu salvo.<\/p>\n<p>Noi ci aggrappiamo alla mano di Ges\u00f9 con la preghiera, col ricorso confidente a lui, con i sacramenti; ma, prima ancora, e come prima mossa del cuore, ci \u00e8 chiesta la fede e la certezza che la \u201cmano tesa\u201d di Ges\u00f9 c\u2019\u00e8, ed \u00e8 tesa verso di noi sempre. \u201cSignore, aiuta la nostra fede!\u201d<\/p>\n<p align=\"right\"><i>don Giovanni Unterberger<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(1Re 9a.11-13; \u00a0\u00a0Rm 9,1-5; \u00a0\u00a0Mt 14,22-33) Duomo, sabato 9 agosto 2014 Uno dei gesti pi\u00f9 belli, pi\u00f9 teneri, che danno pi\u00f9 sicurezza, \u00e8 quello di una persona che ti tende la mano; soprattutto se sei in difficolt\u00e0: una mamma che &hellip; <a href=\"http:\/\/demamah.it\/?p=1598\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1598"}],"collection":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1598"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1598\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1600,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1598\/revisions\/1600"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1598"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1598"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1598"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}