{"id":1610,"date":"2014-08-13T21:32:11","date_gmt":"2014-08-13T19:32:11","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=1610"},"modified":"2014-08-13T21:32:11","modified_gmt":"2014-08-13T19:32:11","slug":"20-domenica-del-tempo-ordinario","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=1610","title":{"rendered":"20\u00b0 Domenica del Tempo ordinario"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">(Is 56, 1.6-7; Rm 11,13-15.29-32; Mt 15,21-28)<\/p>\n<p align=\"right\">Duomo, sabato 19 agosto 2014<\/p>\n<p>Il cuore del Signore \u00e8 un cuore grande. Nel cuore del Signore ci sta tutta l\u2019umanit\u00e0. Siamo oltre sette miliardi oggi sulla terra, e siamo cristiani, ebrei, musulmani, induisti, scintoisti, animisti, seguaci di Confucio e di mille altre fedi; e siamo tutti nel cuore di Dio.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 nella sua vita terrena svolse il suo ministero prevalentemente in Palestina, ma comp\u00ec alcune puntate anche oltre i confini di Israele. Arriv\u00f2 ad esempio nei pressi di Cesarea di Filippo, regione ellenista, all\u2019estremo nord (Mt 16,13); si addentr\u00f2 nella regione della Decapoli, terra pagana al di l\u00e0 del Giordano, ove guar\u00ec un sordomuto (Mc 7,31-33) e ove liber\u00f2 da satana un indemoniato (Lc 26-39). Arriv\u00f2 fino dalle parti di Tiro e Sidone, citt\u00e0 fenicie, pagane anch\u2019esse, e l\u00ec Ges\u00f9 liber\u00f2 dal demonio una ragazza, figlia di una donna cananea, pagana come abbiamo sentito ora nel Vangelo. Ges\u00f9 non limit\u00f2 la sua salvezza al popolo ebraico, ma port\u00f2 salvezza oltre quel popolo; egli era venuto per la salvezza di tutti i popoli. Con il suo ministero al di fuori dei confini di Israele Ges\u00f9 voleva educare a formare i suoi apostoli ad uno sguardo missionario universale, aperto al mondo intero.<\/p>\n<p>Nel disegno di Dio i primi destinatari del messaggio di Ges\u00f9 dovevano essere gli ebrei; erano essi il popolo che nella sua sapienza e provvidenza (a noi ne sfuggono i motivi) Dio aveva scelto come popolo con cui intrattenere un rapporto particolare e a cui fare dono di una rivelazione del tutto speciale: l\u2019Antico Testamento. A quel popolo, per primo, doveva essere offerto anche il dono del Nuovo Testamento, il messaggio e l\u2019opera di Ges\u00f9. Questo \u00e8 il senso delle parole di Ges\u00f9 alla cananea: <i>\u201cNon sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa di Israele\u201d<\/i>, e la iniziale riluttanza di Ges\u00f9 nel compiere il miracolo di liberazione da satana. Era per dire: i primi destinatari della mia missione sono gli ebrei; e Ges\u00f9 voleva aiutare gli ebrei a prendere coscienza del privilegio che essi avevano, quello di essere i primi destinatari del dono di Cristo. Ma poi Ges\u00f9 comp\u00ec il miracolo, segno chiaro ed evidente che egli era il salvatore di tutto il mondo, di tutti gli uomini, ebrei e non ebrei.<\/p>\n<p>Trasferito ai nostri giorni, questo sta a dirci che anche oggi il Signore \u00e8 attivo e all\u2019opera in tutti i popoli, in vista di salvare tutti i popoli. Egli non sta salvando solo i cattolici, solo i cristiani, ma egli sta salvando anche coloro che cristiani non sono, coloro che non hanno mai sentito parlare di Cristo, coloro che non sono cristiani perch\u00e9 nati in un\u2019altra fede, in un\u2019altra religione, e praticano la religione in cui sono nati, la religione dei loro padri. Dio ha mille modi per salvare gli uomini. L\u00e0 dove c\u2019\u00e8 ricerca di verit\u00e0, dove c\u2019\u00e8 desiderio di bene, dove c\u2019\u00e8 amore e pratica di opere di carit\u00e0, l\u00e0 c\u2019\u00e8 salvezza; l\u00e0 Dio salva, a qualsiasi fede e religione l\u2019uomo appartenga. Ce lo assicura Ges\u00f9 stesso, con le parole: \u201c<i>Avevo fame, avevo sete, ero nudo, ero pellegrino, ammalato, prigioniero, e mi avete aiutato. Venite nel regno del Padre mio<\/i>\u201d (Mt 25,31-40). Qui Ges\u00f9 non fa distinzione di religioni; fonda tutto sulle opere di carit\u00e0, sull\u2019amore ai fratelli. Questa, in fondo, \u00e8 la legge che egli ci ha lasciato, e ha lasciato a tutti gli uomini: \u201c<i>Amerai il prossimo come te stesso; pieno compimento della legge \u00e8 l\u2019amore<\/i>\u201d (Rm 13,9-10).<\/p>\n<p>Questo sguardo sull\u2019umanit\u00e0 e questo sguardo sul cuore di Dio ci d\u00e0 fiducia, ci d\u00e0 serenit\u00e0, ci fa sperare in una grande, larga salvezza per il mondo. Il popolo di Israele, per\u00f2, ci ha detto san Paolo nella seconda lettura, non fu all\u2019altezza del privilegio offertogli da Dio. Nella sua quasi totalit\u00e0 il popolo ebraico si chiuse a Cristo, ed ancora oggi non lo riconosce come il Messia e come il salvatore del mondo.<\/p>\n<p>Oggi siamo noi cristiani il popolo privilegiato, il popolo che Dio, nella sua provvidenza, ha arricchito di ogni dono e grazia di salvezza. Noi abbiamo Cristo, possediamo Cristo, l\u2019abbiamo presente e vivo nell\u2019Eucaristia; possediamo la sua parola, il Vangelo; abbiamo un tesoro inestimabile di preghiere nella liturgia; siamo sostenuti dall\u2019esempio e dall\u2019intercessione di una schiera innumerevole di santi. Doni cos\u00ec grandi e preziosi sono doni solo di noi cristiani. Doni che dobbiamo cercare di far conoscere e di partecipare a chi cristiano ancora non \u00e8; doni che fortemente ci impegnano a una vita santa, ad una vita buona, ad una vita che sia davvero secondo Dio. \u201c<i>A chi fu dato di pi\u00f9 \u00e8 richiesto dato di pi\u00f9 \u00e8 richiesto di pi\u00f9<\/i>\u201d, dice il Signore (Lc 12,48).<\/p>\n<p>Teniamo conto di questa nostra responsabilit\u00e0. Nel mondo noi dobbiamo essere \u201c<i>luce e sale<\/i>\u201d (Mt 5,13-14), \u201c<i>astri che brillano<\/i>\u201d (Fil 2,15); uomini di pace, di amore e di bont\u00e0. Non veniamo meno a questa nostra vocazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00a0Don Giovanni Unterberger<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Is 56, 1.6-7; Rm 11,13-15.29-32; Mt 15,21-28) Duomo, sabato 19 agosto 2014 Il cuore del Signore \u00e8 un cuore grande. Nel cuore del Signore ci sta tutta l\u2019umanit\u00e0. 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