{"id":1763,"date":"2014-10-08T10:17:25","date_gmt":"2014-10-08T08:17:25","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=1763"},"modified":"2014-10-08T10:17:25","modified_gmt":"2014-10-08T08:17:25","slug":"28-domenica-del-tempo-ordinario","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=1763","title":{"rendered":"28\u00b0 Domenica del Tempo ordinario"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">(Is 25,6-10\u00b0; Fil 4,12-14.19-20; Mt 28,1-14)<\/p>\n<p align=\"right\">Duomo, sabato 11 ottobre 2014<\/p>\n<p>Festa di nozze. E non di nozze qualsiasi, non di nozze comuni: a sposarsi \u00e8 il figlio di un re. Suo padre, il re, ha preparato una festa straordinaria, un pranzo ricchissimo, sontuosissimo, per suo figlio. Ha fatto macellare buoi e animali accuratamente ingrassati per l\u2019occasione; servir\u00e0 \u201c<i>grasse vivande, vini eccellenti, cibi succulenti<\/i>\u201d, come ci ha detto Isaia nella prima lettura che abbiamo sentito proclamare.<\/p>\n<p>Che stolti, che sciocchi e che sprovveduti quegli invitati a nozze a non cogliere l\u2019invito! A non andare! A restare a casa loro, intenti ai propri affari! Sarebbero potuti andare a nozze senza dover portare nessun dono allo sposo, perch\u00e9 cosa si pu\u00f2 regalare ad un figlio di re? Ha gi\u00e0 tutto dal re suo padre! Non ha bisogno, un figlio di re, di doni da parte degli invitati\u2026<\/p>\n<p>Ges\u00f9 raccont\u00f2 questa parabola ai capi dei sacerdoti e ai farisei intendendo parlare loro del regno dei cieli. Il regno dei cieli \u00e8 Ges\u00f9; il regno dei cieli \u00e8 Dio; il regno dei cieli sono le cose di Dio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quei capi dei sacerdoti, quei farisei, stavano snobbando l\u2019invito, stavano perdendo l\u2019occasione di nozze straordinarie, l\u2019invito a salvezza offerto loro da Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Quei capi dei sacerdoti e quei farisei sono l\u2019emblema di tutti gli uomini che si chiudono al Signore, che lasciano cadere tanti suoi inviti, richiami, sollecitazioni al bene.<\/p>\n<p>La domanda che ci poniamo \u00e8 questa: come mai quegli invitati non hanno accolto l\u2019invito a nozze? La risposta pi\u00f9 plausibile sembra essere: quegli invitati non avevano consapevolezza, non avevano compreso e capito la grandezza, la fortuna, il valore di quelle nozze. Avevano altri beni per le mani, avevano affari da sbrigare: tutte cose buone, valide, sante\u2026, ma non alla pari di quelle nozze. Quelle nozze erano pi\u00f9 preziose di tutto; proprio di tutto!<\/p>\n<p>Ci affiora alla mente la parabola del tesoro nascosto e della perla preziosa (Mt 13, 44-46). Il contadino che trov\u00f2 il tesoro nel campo e il mercante che trov\u00f2 la perla preziosa vendettero tutto quanto possedevano, perch\u00e9 avevano capito il valore, il prezzo, la fortuna di quel tesoro, di quella perla.<\/p>\n<p>Anche a noi pu\u00f2 accadere di non dare risposta piena a Dio perch\u00e9 ancora non l\u2019abbiamo a pieno conosciuto; perch\u00e9 i suoi beni, le sue realt\u00e0, il tesoro che egli \u00e8, e i tesori che egli tiene in serbo per noi, noi non li abbiamo ancora pienamente capiti.<\/p>\n<p>San Luigi Gonzaga era figlio dei marchesi Gonzaga, signori di Mantova. Gli spettava una grande e ricca eredit\u00e0. Luigi a quindici anni entr\u00f2 nella Compagnia di Ges\u00f9, rinunci\u00f2 all\u2019eredit\u00e0 del padre per un\u2019eredit\u00e0 pi\u00f9 grande, per l\u2019eredit\u00e0 di Dio, per Dio, sua eredit\u00e0. Rolando Rivi era un giovane seminarista nato in provincia di Reggio Emilia. Nel 1945 venne rapito da un gruppo di partigiani comunisti che lo tennero prigioniero per tre giorni in un bosco, intimandogli, pena la morte, di togliersi ed abbandonare la veste talare di cui era rivestito. Rolando sentiva la veste talare come il segno della sua appartenenza a Ges\u00f9. \u201cNo, non mi tolgo la talare \u2013 disse \u2013 Io sono di Ges\u00f9!\u201d Fu ucciso con un colpo di pistola alla nuca. Aveva solo quattordici anni, ma gi\u00e0 aveva capito la preziosit\u00e0 dell\u2019appartenenza a Ges\u00f9, dell\u2019amicizia con lui, tesoro pi\u00f9 prezioso della vita stessa. Fu beatificato lo scorso anno.<\/p>\n<p>San Paolo nella lettera agli Efesini scrive ai suoi cristiani: \u201c<i>Non cesso di pregare per voi affinch\u00e8 il Dio del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una profonda conoscenza di lui; illumini gli occhi del vostro cuore per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredit\u00e0 fra i santi, e qual \u00e8 la straordinaria grandezza della sua potenza verso di voi nel salvarvi<\/i>\u201d (Ef 1,16-19).<\/p>\n<p>L\u2019apostolo Paolo chiede grazie di comprensione, grazie che aiutino i suoi cristiani a capire, a comprendere le cose di Dio.<\/p>\n<p>Abbiamo bisogno anche noi di capire e di comprendere di pi\u00f9, sempre di pi\u00f9, Dio e le cose di Dio: la sua grazia, la sua bont\u00e0, il suo disegno buono sulla nostra vita, l\u2019amore con cui ci ama, il valore dei sacramenti, le ricchezze della sua Parola, la gloria che egli ci riserva e ci prepara in paradiso.<\/p>\n<p>Occorre che diventiamo pi\u00f9 contemplativi, pi\u00f9 capaci di \u201c<i>intus-l\u00e8gere<\/i>\u201d, di \u201cleggere dentro\u201d nelle cose del cielo; allora le cose della terra riceveranno il loro giusto valore, il loro giusto posto; non saranno pi\u00f9 cose che ci affannano, ci opprimono, ci disperano; n\u00e9 saranno cose che ci irretiscono, ci ipnotizzano e ci legano a s\u00e9 fino a farci disdegnare e perdere l\u2019invito a nozze del Signore.<\/p>\n<p>Solo se avremo meditato, se avremo contemplato, se avremo dato tempo alle cose di Dio, esse ci appariranno in tutto il loro splendore, in tutto il loro valore, in tutto l\u2019infinito bene che racchiudono in s\u00e9; e noi allora diremo con gioia e con prontezza al re che ci invita alle nozze del figlio: \u201cEccomi, ci sono; vengo! Grazie di avermi invitato!\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Is 25,6-10\u00b0; Fil 4,12-14.19-20; Mt 28,1-14) Duomo, sabato 11 ottobre 2014 Festa di nozze. E non di nozze qualsiasi, non di nozze comuni: a sposarsi \u00e8 il figlio di un re. 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