{"id":1855,"date":"2014-11-13T20:17:36","date_gmt":"2014-11-13T18:17:36","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=1855"},"modified":"2014-11-13T20:17:36","modified_gmt":"2014-11-13T18:17:36","slug":"23-domenica-dopo-pentecoste","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=1855","title":{"rendered":"23\u00b0 Domenica dopo Pentecoste"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">(Fil 3,17-21;\u00a0 Mt 9,18-26)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"right\">16 novembre 2014<\/p>\n<p>La vita non \u00e8 la stessa con Ges\u00f9 o senza Ges\u00f9. Non lo fu duemila anni fa. Se l\u2019emorroissa non avesse toccato il mantello di Ges\u00f9, sarebbe rimasta col suo flusso di sangue inarrestabile; se Ges\u00f9 non avesse preso la mano della ragazza morta, quella ragazza sarebbe rimasta morta per sempre. Cafarnao fu diversa, quel giorno, grazie all\u2019arrivo di Ges\u00f9. Ci fu guarigione, risurrezione, gioia e festa, quel giorno, a Cafarnao! Ges\u00f9 cambia la vita.<\/p>\n<p>Il Vangelo ci ha presentato due \u201ctocchi\u201d. L\u2019emorroissa disse: <i>\u201cSe riuscir\u00f2 anche solo a toccare il suo mantello\u2026\u201d<\/i>: tentativo di toccare Ges\u00f9. Ges\u00f9 tese la mano e tocc\u00f2 la mano della fanciulla morta: tocco di Ges\u00f9. Un tocco verso Ges\u00f9, e un tocco da parte di Ges\u00f9. Due tocchi che cambiarono le cose.<i> \u201cDa lui usciva una forza che sanava tutti\u201d<\/i>, dice l\u2019evangelista Luca (Lc 6,19). Da Ges\u00f9 esce ancora oggi una forza che \u00e8 capace di trasformare e di cambiare la realt\u00e0, le situazioni, i cuori.<\/p>\n<p>E\u2019 necessario \u201ctoccare\u201d Ges\u00f9. Ges\u00f9 lo si tocca cercandolo, lo si \u201ctocca\u201d desiderandolo. Chi desidera Ges\u00f9 gi\u00e0 lo \u201ctocca\u201d, gi\u00e0 lo ha, gi\u00e0 lo possiede. Ges\u00f9, a chi lo desidera, si concede, si d\u00e0, si dona. Il Vangelo ci dice che <i>\u201caccorreva a lui gente dalla Galilea, dalla Giudea, da Gerusalemme, dall\u2019Idumea, dalla Transgiordania, dalle parti di Tiro e di Sidone\u201d<\/i>: tutti lo cercavano, tutti lo desideravano (Mc 3,7-8). <i>\u201cTutti ti cercano\u201d<\/i>, disse Pietro a Ges\u00f9, dopo averlo trovato in luogo solitario ove Ges\u00f9 si era ritirato a pregare (Mc 1,35-37).<\/p>\n<p>Cercare Ges\u00f9, desiderare Ges\u00f9, ecco il segreto per \u201ctoccarlo\u201d e per avere da lui salvezza. Ci domandiamo: verso dove \u00e8 rivolto il nostro desiderio? Che cosa cerchiamo nelle nostre giornate? Cerchiamo cose umane? cose terrene? cose che ci accontentano e che ci fanno stare bene al momento? O cerchiamo lui, Ges\u00f9? desideriamo Ges\u00f9? desideriamo la sua grazia, la sua amicizia, la sua presenza, la sua compagnia? Desideriamo lui, la sua persona? Se non desideriamo Ges\u00f9, non riusciremo a \u201ctoccarlo\u201d, e non potremo avere quella pace, quella serenit\u00e0, quella fiducia, quella forza nelle avversit\u00e0, quella speranza, quella gioia che lui solo pu\u00f2 e sa dare. L\u2019emorroissa tocc\u00f2 Ges\u00f9, tocc\u00f2 il suo mantello, e fu guarita.<\/p>\n<p>Ma non solo noi dobbiamo cercare di \u201ctoccare\u201d Ges\u00f9; anche Ges\u00f9 vuole \u201ctoccare\u201d noi, cos\u00ec come tocc\u00f2 la mano della ragazza morta. Il suo tocco \u00e8 vita. Ges\u00f9 ci ha \u201ctoccato\u201d pi\u00f9 volte nella vita, e in modo altamente salutare. Ci ha \u201ctoccati\u201d con l\u2019acqua del Battesimo, e ci ha resi figli di Dio. Ci ha \u201ctoccati\u201d col sacramento della Confermazione, e ci ha donato lo Spirito Santo; ci \u201ctocca\u201d di continuo nella Confessione, e ci sana, ci guarisce dalle colpe. Ci \u201ctocca\u201d nell\u2019Eucaristia, nutrendoci col suo Corpo e col suo Sangue e comunicandoci la sua carit\u00e0. Ci \u201ctocca\u201d con la sua Parola, che illumina, che sostiene, che riscalda il cuore.<\/p>\n<p>Sono continui i suoi \u201ctocchi\u201d, di lui che <i>\u201c\u00e8 con noi tutti i giorni fino alla fine del mondo\u201d <\/i>(Mt 28,20); di lui che cammina sulle nostre strade quale compagno di viaggio invisibile ma reale, cos\u00ec come cammin\u00f2 a fianco dei due discepoli di Emmaus (Lc 24,15). Ges\u00f9 ci \u201ctocca\u201d ogni volta che per mezzo dello Spirito Santo ci suggerisce un pensiero di bont\u00e0 di benevolenza; ogni volta che ci spinge alla pazienza, alla sopportazione, al perdono; ogni volta che ci d\u00e0 il coraggio della verit\u00e0 e la forza di correggere il fratello, la sorella, senza astio e senza condanna. Ges\u00f9 ci \u201ctocca\u201d quando ci chiama a un \u201cdi pi\u00f9\u201d, ad una generosit\u00e0 che non abbiamo mai avuto fino ad ora nella vita; quando ci invita ad una preghiera pi\u00f9 frequente e pi\u00f9 fervorosa. Ges\u00f9 ci \u201ctocca\u201d con le consolazioni che ci dona; col sostegno nelle fatiche e nelle tribolazioni; col pensiero del paradiso che ci infonde speranza. Ges\u00f9 ci \u201ctocca\u201d in mille modi; sono innumerevoli e continui i suoi \u201ctocchi\u201d! E\u2019 troppo buono il suo cuore per non venirci incontro, per non raggiungerci, per non prenderci per mano!<\/p>\n<p>Occorre che ai \u201ctocchi\u201d di Ges\u00f9 noi rispondiamo; occorre che noi li lasciamo operare in noi. Potremmo, purtroppo, anche renderli inutili, inefficaci\u2026<\/p>\n<p>\u201cToccare\u201d Ges\u00f9, essere \u201ctoccati\u201d da lui, \u00e8 vita, \u00e8 salvezza, \u00e8 forza, \u00e8 gioia! I Santi, persone che hanno \u201ctoccato\u201d Ges\u00f9 e si sono lasciate \u201ctoccare\u201d da lui, ce lo assicurano e ce lo confermano.<\/p>\n<p>Ecco allora il proposito: cercare e coltivare il contatto con il Signore; accogliere ogni suo \u201ctocco\u201d di bont\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00a0<i>Don Giovanni Unterberger<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Fil 3,17-21;\u00a0 Mt 9,18-26) &nbsp; 16 novembre 2014 La vita non \u00e8 la stessa con Ges\u00f9 o senza Ges\u00f9. Non lo fu duemila anni fa. 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