{"id":1870,"date":"2014-11-19T12:18:07","date_gmt":"2014-11-19T10:18:07","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=1870"},"modified":"2014-11-19T12:20:54","modified_gmt":"2014-11-19T10:20:54","slug":"in-paradiso","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=1870","title":{"rendered":"In Paradiso"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><i>Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l&#8217;avrei detto. <\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>Io vado a prepararvi un posto; quando sar\u00f2 andato e vi avr\u00f2 preparato un posto,<\/i><\/p>\n<p align=\"center\"><i>\u00a0ritorner\u00f2 e vi prender\u00f2 con me, perch\u00e9 siate anche voi dove sono io.<\/i> (Gv 14,2-3)<\/p>\n<p>Il paradiso. Siamo fatti per il paradiso. In paradiso si sta bene. \u201cChe paradiso!\u201d, viene da dire alla fine di una giornata buona, serena e gioiosa trascorsa in pace e in armonia con persone amiche.\u00a0\u00a0 \u201cChe paradiso!\u201d, viene da esclamare alla fine di una Liturgia celebrata con solennit\u00e0, con propriet\u00e0, con devozione.<\/p>\n<p>In un paradiso fummo creati. L\u2019uomo fu posto, ci dice la Sacra Scrittura, in un giardino, l\u2019Eden, luogo di paradiso (Gn 2,15). In quel paradiso l\u2019uomo era felice, stava bene ed era contento; non gli mancava nulla. Era in rapporto buono con Dio; viveva con Dio una relazione amica, confidenziale, di comunione. Era in rapporto buono con la donna, sentita come <i>\u201ccarne della sua carne, osso delle sue ossa\u201d<\/i>, cio\u00e8 parte di se stesso (Gn 2,23); era in rapporto buono col creato e con tutto l\u2019esistente.<\/p>\n<p>Ma l\u2019uomo e la donna si ribellarono a Dio e persero quella felicit\u00e0, persero il paradiso. Caddero in una voragine di rapporti spezzati. Dei cherubini, dice la Sacra Scrittura, si posero a difesa del paradiso, perch\u00e9 l\u2019uomo e la donna non vi rientrassero (Gn 3,24). Quei cherubini, guardiani dell\u2019Eden, non stavano a significare che Dio non avrebbe voluto pi\u00f9 nessun paradiso per gli uomini, ma che gli uomini non sarebbero pi\u00f9 stati capaci da soli di rientrare in paradiso, e che un nuovo paradiso lo avrebbe preparato e donato agli uomini Dio stesso.<\/p>\n<p>Nell\u2019uomo e nella donna delle origini, e cos\u00ec pure nel cuore di ogni uomo e di ogni donna della terra, \u00e8 rimasta, ed \u00e8 profonda, la nostalgia del paradiso.<\/p>\n<p>Gli uomini stanno bene quando Dio regna nella loro vita. Nell\u2019Eden Dio regnava, era riconosciuto come Dio e veniva obbedito; Adamo ed Eva erano felici. Quando nel cuore degli uomini alla signoria di Dio si sostituisce la tirannia dell\u2019egoismo, della brama di possesso e delle cattive passioni, l\u2019uomo soffre ed \u00e8 nel dolore. Gli uomini stanno bene quando tra loro vivono e coltivano la pace, in piena comunione con tutti. Nell\u2019Eden la comunione uomo-donna era perfetta, era piena, era totale, in anima e corpo. Quando sulla terra tale comunione si spezza, nel cuore dell\u2019uomo e della donna ci sono sofferenza, tristezza e dolore.<\/p>\n<p>L\u2019uomo e la donna, ogni creatura, porta in s\u00e9, nel suo cuore un\u2019insopprimibile, grande nostalgia di paradiso; desidera paradiso.<\/p>\n<p>Il paradiso \u00e8 possibile gi\u00e0 qui sulla terra, almeno in una certa misura, se l\u2019umanit\u00e0 si sforza e s\u2019impegna, con l\u2019aiuto di Dio, a vivere secondo lo stile del paradiso. Ges\u00f9, uomo totalmente sottomesso alla Signoria del Padre, e uomo di perfetta e totale comunione con gli uomini, ha inaugurato il nuovo paradiso sulla terra. Unendosi a lui, stringendosi a lui e vivendo come lui, gli uomini possono trasformare il deserto di un mondo rovinato nel paradiso di un mondo rinnovato.<\/p>\n<p>Il paradiso pieno e perfetto per l\u2019uomo, per\u00f2, sar\u00e0 il Cielo; sar\u00e0 quella realt\u00e0 che \u201c<i>occhio mai vide, n\u00e9 orecchio ud\u00ec, n\u00e9 mai entr\u00f2 in cuore di uomo\u201d<\/i>; <i>ci\u00f2 che Dio tiene preparato per coloro che lo amano\u201d<\/i> (1Cor 2,9), una cosa stupenda!<\/p>\n<p>Cosa stupenda che il libro dell\u2019Apocalisse descrive cos\u00ec: <i>\u201cVidi un nuovo cielo e una nuova terra, la tenda di Dio con gli uomini! Egli abiter\u00e0 con loro ed essi saranno suo popolo, ed egli sar\u00e0 il Dio con loro, il loro Dio. E asciugher\u00e0 ogni lacrima dai loro occhi e non vi sar\u00e0 pi\u00f9 la morte, n\u00e9 lutto n\u00e9 lamento, n\u00e9 affanno, perch\u00e9 le cose di prima sono passate. Colui che sedeva sul trono disse: \u2018Ecco, io faccio nuove tutte le cose\u2019. I suoi servi lo adoreranno; vedranno il suo volto e porteranno il suo nome sulla fronte. Non vi sar\u00e0 pi\u00f9 notte, e non avranno pi\u00f9 bisogno di luce di lampada, n\u00e9 di luce di sole, perch\u00e9 il Signore Dio li illuminer\u00e0, e regneranno nei secoli dei secoli\u201d<\/i> (Ap 21,1. 3-5; Ap 22, 3-5).<\/p>\n<p>Un paradiso meraviglioso, stupendo ci attende;<i> \u201cVado a prepararvi un posto\u201d, <\/i>ci ha detto Ges\u00f9<i> <\/i>(Gv 14,2); posto che fece esclamare a san Paolo:<i> \u201cSono stretto fra queste due cose: ho il desiderio di lasciare questa vita per essere con Cristo, il che sarebbe assai meglio; sento per\u00f2 che devo rimanere ancora tra voi per sostenere la vostra fede\u201d<\/i> (Fil 1,23-25).<\/p>\n<p>Posto stupendo, che fece dire a san Paolo in un\u2019altra sua lettera: \u201c<i>Quando sar\u00e0 distrutta la nostra dimora terrena, che \u00e8 come una tenda, riceveremo da Dio un\u2019abitazione, una dimora non costruita da mani d\u2019uomo, eterna, nei cieli. Perci\u00f2, in questa condizione, noi gemiamo e desideriamo rivestirci della nostra abitazione celeste\u2026 Dunque, sapendo che siamo in esilio lontano dal Signore finch\u00e9 abitiamo nel corpo, preferiamo andare in esilio dal corpo e abitare presso il Signore\u201d <\/i>(2Cor 5,1-2. 6-8).<\/p>\n<p>Davvero il paradiso del Cielo che il Signore ci tiene preparato e in cui vuole introdurci per averci, eternamente felici, con s\u00e9, \u00e8 una cosa straordinaria, bellissima, inimmaginabile, indicibile! Quel paradiso di Cielo dobbiamo desiderare; a quel paradiso dobbiamo prepararci con una vita buona e santa; quel paradiso dobbiamo, costi quel che costi, non perdere. Perdendolo, avremmo perso tutto: la gioia, la felicit\u00e0, noi stessi; e per sempre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Nella casa del Padre mio vi sono molti posti. Se no, ve l&#8217;avrei detto. 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