{"id":1919,"date":"2014-12-18T22:52:39","date_gmt":"2014-12-18T20:52:39","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=1919"},"modified":"2015-03-02T12:11:14","modified_gmt":"2015-03-02T10:11:14","slug":"4-domenica-davvento-2014-rito-ordinario-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=1919","title":{"rendered":"4\u00b0 Domenica d&#8217;Avvento 2014 (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">(2Sam 7,1-5. 8b-12. 14a. 16;\u00a0\u00a0 Rm 16,25-27;\u00a0\u00a0 Lc 1,26-38)<\/p>\n<p align=\"right\">Duomo di Belluno, sabato 20 dicembre 2014<\/p>\n<p>Un salmo dice: <i>&#8220;Sollevate, porte, i vostri frontali, alzatevi porte antiche, ed entri il re della gloria. Chi \u00e8 questo re della gloria? Il Signore forte e potente, il Signore forte in battaglia, \u00e8 lui il re della gloria&#8221; <\/i>(Sal 24,7-8)<i>.<\/i> La giovane Maria, quattordici anni appena, il giorno dell\u2019annunciazione si trov\u00f2 a dover alzare i frontali della sua casa, non della sua casa materiale fatta di roccia, ma della casa della sua mente e del suo cuore. Alle porte della sua mente e del suo cuore premeva, per entrare, il Re della gloria, il Figlio di Dio. L&#8217;angelo Gabriele, disceso dal cielo, stava l\u00ec davanti a lei ad annunciarle la richiesta del Signore.<\/p>\n<p><i>&#8220;Ma come \u00e8 possibile? Non conosco uomo!&#8221;<\/i> Come \u00e8 possibile che ci\u00f2 avvenga?, disse Maria.<\/p>\n<p>Maria quel giorno si trov\u00f2 davanti all&#8217;impossibile; all\u2019impossibile che si diceva e si proclamava possibile. Era un angelo del Signore a dirle possibile l&#8217;impossibile, eppure ci\u00f2 che egli annunciava, a lei, Maria, sembrava proprio impossibile!<\/p>\n<p>A Maria sar\u00e0 venuto in mente che tante volte Dio nell&#8217;Antico Testamento per bocca dei profeti aveva promesso l&#8217;impossibile; le saranno venuti in mente brani come Is 41,18-19: <i>&#8220;Cambier\u00f2 il deserto in un lago d\u2019acqua, la terra arida in sorgenti&#8221;<\/i>; brani come Is 54,11-13: &#8220;<i>Tu, Gerusalemme, percossa dal turbine e rovinata, ecco io porr\u00f2 sulla malachite le tue pietre e sugli zaffiri le tue fondamenta. Far\u00f2 di rubini la tua merlatura, le tue porte saranno di carbonchi, tutta la tua cinta sar\u00e0 di pietre preziose &#8220;<\/i>;<i> <\/i>brani come Ez 37,12: <i>&#8220;Io aprir\u00f2 i vostri sepolcri, vi risusciter\u00f2 dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi ricondurr\u00f2 nel paese di Israele. L&#8217;ho detto e lo far\u00f2!&#8221;&#8230;<\/i><\/p>\n<p>Questi passi e tanti altri le saranno venuti in mente: ella li conosceva bene; li aveva sentiti proclamare pi\u00f9 volte il sabato in sinagoga e li aveva meditati per conto suo nel raccoglimento della sua casa; e vi aveva creduto! Ma ora che l&#8217;impossibile toccava proprio la sua vita, lei in prima persona, e che le si proponeva come possibile&#8230;, era un&#8217;altra cosa! Era una cosa diversa dal credere alle Sacre Scritture che parlavano di Israele, di Gerusalemme. Credere alle Sacre Scritture non le era costato molto; ma credere ora che l&#8217;impossibile entrasse nella sua vita e fosse proprio possibile per lei, era duro, era faticoso accettarlo! Ma l&#8217;angelo le diceva: <i>&#8220;Nulla \u00e8 impossibile a Dio&#8221;<\/i>; e lo diceva con autorit\u00e0, con sicurezza, senza indietreggiare di un passo di fronte alla difficolt\u00e0 e alla fatica, comprensibile, di Maria.<\/p>\n<p>Maria credette. <i>&#8220;Eccomi<\/i> -disse-<i> sono la serva del Signore, avvenga per me secondo la tua parola<\/i> &#8220;. \u201cPer me \u00e8 impossibile, ma a Dio tutto \u00e8 possibile. Quello che tu dici, o angelo Gabriele, lo dico anch&#8217;io, lo ripeto anch&#8217;io: <i>&#8220;Nulla \u00e8 impossibile a Dio&#8221;<\/i>; e mi dico disponibile, pronta, alla sua opera\u201d.<\/p>\n<p>Potremmo ricavare vari insegnamenti da questa pagina di Vangelo, da questo racconto cos\u00ec delicato, cos\u00ec tenero (l\u2019invito, ad esempio, ad usare delicatezza e tenerezza nei rapporti tra di noi); ma restiamo al tema della nostra riflessione.<\/p>\n<p>Abbiamo forse tutti qualche situazione dentro di noi o fuori di noi che ci pare impossibile possa cambiare. Le nostre situazioni alle volte sono pesanti e noi perdiamo la speranza, restiamo come paralizzati, e non osiamo attenderci pi\u00f9 nessuna novit\u00e0 in bene. Ma il Signore \u00e8 potente e sa fare nuove le cose che si fossero rovinate e perdute. <i>&#8220;Nulla \u00e8 impossibile a Dio&#8221;<\/i>.<\/p>\n<p>Ci pu\u00f2 capitare di dire: &#8220;Non riuscir\u00f2 mai&#8230;; non sar\u00f2 mai capace di vincere quel difetto, di cambiare quell\u2019abitudine cattiva, di ristabilire quella relazione che si \u00e8 deteriorata, di sopportare quella sofferenza, di risolvere quel problema\u2026&#8221;. Ma <i>&#8220;nulla \u00e8 impossibile a Dio&#8221;<\/i>.<\/p>\n<p>E&#8217; da credere (la Madonna ci aiuta a credere) che l&#8217;impossibile possa diventare possibile, che quello che non si \u00e8 verificato fino ad oggi, possa succedere domani o dopodomani; che se noi mettiamo a disposizione in sincerit\u00e0 di cuore noi stessi, con la disponibilit\u00e0 anche a soffrire e a patire perch\u00e9 le cose possano cambiare, Dio potr\u00e0 fare nuove tutte le cose.<\/p>\n<p>Occorre, s\u00ec, pazienza, la pazienza di attendere i tempi necessari; occorre generosit\u00e0, la generosit\u00e0 di impegnarsi fino in fondo, come Maria, che disse: <i>&#8220;Eccomi, sono la serva del Signore&#8221;<\/i>; occorre infine, e anzi alla base di ogni altra cosa, la fiducia e la fede di credere che <i>&#8220;Nulla \u00e8 impossibile a Dio&#8221;<\/i>.<\/p>\n<p>Chiediamo alla Madonna questa fede; essa sorregger\u00e0 la nostra paziente attesa, e metter\u00e0 in movimento le energie che abbiamo dentro di noi.<\/p>\n<p align=\"right\"><i>don Giovanni Unterberger<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(2Sam 7,1-5. 8b-12. 14a. 16;\u00a0\u00a0 Rm 16,25-27;\u00a0\u00a0 Lc 1,26-38) Duomo di Belluno, sabato 20 dicembre 2014 Un salmo dice: &#8220;Sollevate, porte, i vostri frontali, alzatevi porte antiche, ed entri il re della gloria. Chi \u00e8 questo re della gloria? 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