{"id":1978,"date":"2015-01-21T10:56:02","date_gmt":"2015-01-21T08:56:02","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=1978"},"modified":"2015-01-21T10:56:02","modified_gmt":"2015-01-21T08:56:02","slug":"3-domenica-del-tempo-ordinario","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=1978","title":{"rendered":"3\u00b0 Domenica del Tempo ordinario"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">(Gio 3,1-5.10;\u00a0\u00a0 1Cor 7,29-31;\u00a0\u00a0 Mc 1,14-20)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Duomo di Belluno, sabato 24 gennaio 2015<\/p>\n<p>Meglio programmare o lasciarsi programmare? Certamente programmare, viene da dire\u2026; questo \u00e8 l\u2019istinto dell\u2019uomo. Lasciarsi programmare \u00e8 un rischio, pu\u00f2 portare dove non si vorrebbe. Lasciarsi programmare richiede disponibilit\u00e0, docilit\u00e0, umilt\u00e0; richiede la morte dell\u2019 \u201cio\u201d, e questo non riesce proprio facile e spontaneo all\u2019uomo\u2026 L\u2019uomo si sente spinto a programmare. Programmare gli d\u00e0 sicurezza, gli d\u00e0 senso di potere e di dominio su di s\u00e9, sugli eventi, sulle persone. Programmare sembra la cosa sempre buona da fare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Giona, Pietro, Andrea, Giacomo, Giovanni si lasciarono invece programmare. Avevano fatto ciascuno i propri programmi, ma furono capaci di lasciarsi programmare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non conosciamo i programmi di Giona. La Bibbia di lui dice solo che era figlio di un certo Amitt\u00e0i; non dice se fosse gi\u00e0 profeta in Israele o se fosse un semplice israelita qualunque. Fu comunque inviato da Dio a predicare a Ninive, citt\u00e0 lontana e pagana; e Giona vi and\u00f2, non senza prima aver tentato di resistere, come sappiamo; ma alla fine vi and\u00f2.<\/p>\n<p>Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni avevano programmato la propria vita: fare i pescatori sul lago di Genezareth, e cos\u00ec guadagnarsi da vivere. Ma sulla loro vita un altro, Dio, aveva pensato un programma diverso. Un giorno, mentre essi stavano, come il solito, pescando, si present\u00f2 Ges\u00f9, che, vistili, li chiam\u00f2 e disse loro:<i> \u201cVenite dietro a me, vi far\u00f2 diventare pescatori di uomini\u201d<\/i>.<\/p>\n<p>Che salto! che cambiamento! che prospettiva diversa! Dove li avrebbe portati quel nuovo programma di vita? Di certo lontano; e non solo geograficamente\u2026 Li avrebbe portati a diventare seguaci del Messia, a lasciarsi ingaggiare nella sua opera e nella sua missione, fino a morire martiri anch\u2019essi, come colui che li chiamava. Pietro e Andrea finirono in croce; Giacomo col capo mozzato dalla spada di Erode Agrippa.<\/p>\n<p>Ma Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni dissero di \u201cs\u00ec\u201d. Dissero di \u201cs\u00ec\u201d subito: <i>\u201cSubito lasciarono le reti e lo seguirono\u201d<\/i>, dice il Vangelo.<\/p>\n<p>Come avranno potuto avere una disponibilit\u00e0 cos\u00ec grande quei quattro uomini? Come avranno potuto dire un \u201cs\u00ec\u201d cos\u00ec generoso e cos\u00ec immediato? Certamente deve averli affascinati lo sguardo di Ges\u00f9; deve averli conquistati la voce di Ges\u00f9, voce nella quale Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni avvertirono qualcosa di mai avvertito prima: una chiamata mai avvertita prima; un amore e un affetto mai avvertito prima; una promessa grande, immensa, mai da nessuno rivolta loro prima. Certamente deve averli aiutati lo Spirito Santo con la sua grazie e con la sua luce.<\/p>\n<p>Ma certamente quei quattro uomini furono capaci di un \u201cs\u00ec\u201d cos\u00ec pronto perch\u00e9 il loro cuore doveva essere un cuore \u201clibero\u201d. Erano \u201cvergini\u201d Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni! La verginit\u00e0 non \u00e8 soltanto \u201cnon matrimonio\u201d; Pietro infatti era sposato, eppure era \u201cvergine\u201dnel cuore.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una verginit\u00e0 grande, profonda, radicale che \u00e8 libert\u00e0 da tutto; una verginit\u00e0 che \u00e8 libert\u00e0 da ogni attaccamento; che \u00e8 volare alto pur dentro il quotidiano della vita. \u201cVergine\u201d \u00e8 colui che non ha idoli; colui che non ha programmi propri irrinunciabili; colui che \u00e8 aperto e disponibile ai disegni di Dio che gli si svelano attraverso le circostanze e gli avvenimenti della vita.<\/p>\n<p>San Paolo ce l\u2019ha descritta in modo magistrale questa \u201cverginit\u00e0\u201d nella seconda lettura:<i> \u201cIl tempo si \u00e8 fatto breve; d\u2019ora innanzi quelli che hanno moglie, vivano come non l\u2019avessero; quelli che piangono, come se non piangessero; quelli che gioiscono come se non gioissero; quelli che comprano, come se non possedessero; quelli che usano i beni del mondo, come se non li usassero pienamente: passa infatti la figura di questo mondo\u201d<\/i>.<\/p>\n<p>Il \u201cvergine\u201d non \u00e8 attaccato a nulla; il \u201cvergine\u201d \u00e8 attaccato solo al disegno di Dio, al programma di Dio. Papa Benedetto XVI nell\u2019omelia della Messa di inizio pontificato disse: <i>\u201cCari amici! In questo momento non ho un programma di governo da presentare. Il mio programma di governo \u00e8 quello di non fare la mia volont\u00e0, di non perseguire le mie idee, ma di mettermi in ascolto, con tutta la Chiesa, della parola e della volont\u00e0 del Signore, e lasciarmi guidare da lui, cosicch\u00e8 sia egli stesso a guidare la Chiesa in questa ora della nostra storia\u201d<\/i>.\u00a0 La volont\u00e0 del Signore gli chiese, in un certo momento,\u00a0 di dare le dimissioni dal compito di papa. Papa Benedetto aveva un cuore \u201cvergine\u201d, vergine anche dal sommo pontificato.<\/p>\n<p>Ecco l\u2019invito che viene a noi oggi dalla parola di Dio che abbiamo ascoltato: tendi alla \u201cverginit\u00e0\u201d; esamina il tuo cuore e vedi se in esso ci siano attaccamenti, lacci, legami che ti tengono avvinto a cose tue, prigioniero di te stesso, dei tuoi progetti, del tuo \u201cio\u201d. Sii \u201clibero\u201d, libero da tutto, per seguire il Signore; il Signore vuole portarti a un \u201cdi pi\u00f9\u201d, come port\u00f2 a un \u201cdi pi\u00f9\u201d Giona, Pietro, Andrea, Giacomo e Giovanni.<\/p>\n<p align=\"right\"><i>don Giovanni Unterberger<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Gio 3,1-5.10;\u00a0\u00a0 1Cor 7,29-31;\u00a0\u00a0 Mc 1,14-20) Duomo di Belluno, sabato 24 gennaio 2015 Meglio programmare o lasciarsi programmare? Certamente programmare, viene da dire\u2026; questo \u00e8 l\u2019istinto dell\u2019uomo. 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