{"id":2042,"date":"2015-02-26T00:11:57","date_gmt":"2015-02-25T22:11:57","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=2042"},"modified":"2015-03-02T12:09:10","modified_gmt":"2015-03-02T10:09:10","slug":"2-domenica-di-quaresima-rito-ordinario","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=2042","title":{"rendered":"2\u00b0 Domenica di Quaresima (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">( Gn 22,1-2. 9a. 10-13. 15-18;\u00a0\u00a0 Rm 8,31b-34;\u00a0\u00a0 Mc 9,2-10)<\/p>\n<p align=\"right\">Duomo di Belluno, sabato 28 febbraio 2015<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"right\">Due monti: il monte Moria e il monte Tabor; e, in p\u00f9, un terzo monte, il monte Calvario, lasciato appena intravvedere nella parte finale del Vangelo che abbiamo ascoltato.<\/p>\n<p>Tre monti, teatro di grandi cose, di grandi eventi. Chiss\u00e0 perch\u00e9 sui monti, i grandi eventi? Forse perch\u00e9 i monti si alzano verso il cielo, e sono in qualche modo pi\u00f9 vicini a Dio?<\/p>\n<p>Sul monte Moria il sacrificio di Abramo. L\u2019autore sacro che compose il racconto del sacrificio di Abramo aveva due intenti, due messaggi da comunicare: voleva anzitutto mettere in risalto la fede di Abramo. Davvero Abramo ebbe una fede straordinaria! Dio gli promette un figlio, glielo concede a cento anni di et\u00e0 e gli assicura, attraverso quel figlio, una discendenza; e poi gli chiede di sacrificare il figlio! Un Dio assurdo. Abramo credette e obbed\u00ec a un Dio assurdo!<\/p>\n<p>In realt\u00e0 Dio non voleva l\u2019uccisione di Isacco; tant\u2019\u00e8 vero che un angelo ferm\u00f2 il braccio di Abramo che con il coltello in mano stava per uccidere Isacco. E\u2019 il secondo messaggio che l\u2019autore sacro voleva trasmettere: Dio non vuole sacrifici umani, in netto contrasto con la pratica delle popolazioni pagane al tempo dell\u2019antico Israele, le quali per ottenere dalle divinit\u00e0 grandi favori, arrivavano ad uccidere i propri figli. Dio vuole la fede, non sacrifici umani.<\/p>\n<p>Dio per\u00f2 sopport\u00f2 e accett\u00f2 l\u2019uccisione del proprio Figlio, del proprio unico Figlio, l\u2019amato. Accett\u00f2 tale uccisione per noi, per riconciliare e salvare noi, l\u2019umanit\u00e0. E\u2019 il monte Calvario. Quel monte \u00e8 lasciato intravvedere dalla finale del brano evangelico, l\u00e0 dove si accenna alla morte e alla risurrezione di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Sul monte Calvario fu immolato il Figlio di Dio. Immolazione che il Padre non avrebbe mai voluto avvenisse, ma che nella sua infinita, totale e gratuita misericordia, egli trasform\u00f2 in grazia, in perdono, in salvezza per l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Tra i due monti il monte Tabor, il monte della trasfigurazione. Ges\u00f9 prese con s\u00e9 Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse sul monte. Chiss\u00e0 perch\u00e9 loro tre soli, e non tutti i dodici. Pietro, Giacomo e Giovanni sono anche i tre apostoli che Ges\u00f9 volle, a differenza degli altri nove, testimoni del miracolo della risurrezione della figlia di Gi\u00e0iro (Mc 5,35-43), e i tre che egli volle pi\u00f9 vicini a s\u00e9 nell\u2019Orto degli ulivi la sera dell\u2019agonia (Mc 14,32-33). Forse perch\u00e9 Pietro doveva diventare poi il primo papa, Giacomo il responsabile della prima comunit\u00e0 cristiana di Gerusalemme sottoposta a persecuzione; e Giovanni era l\u2019apostolo prediletto. Ges\u00f9 volle rinforzare nella fede questi tre apostoli col dono della sua trasfigurazione Si mostr\u00f2 loro nella gloria e nello splendore della divinit\u00e0,; fece fare loro viva esperienza di chi egli veramente fosse: non solo uomo, ma Dio, il Figlio di Dio.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 sarebbe morto sulla croce, ma quel Ges\u00f9 appeso alla croce nudo era il Ges\u00f9 del Tabor rivestito di vesti splendenti, bianchissime, bianche al punto che nessun lavandaio al mondo sarebbe riuscito a renderle cos\u00ec bianche. Ges\u00f9 appeso alla croce aveva il capo coronato di spine e il volto sfigurato, ma quel volto sfigurato era il volto del Ges\u00f9 del Tabor, volto luminoso e splendente come il sole. Ges\u00f9 appeso alla croce aveva a destra e a sinistra due malfattori, ma era il Ges\u00f9 del Tabor con accanto a s\u00e9, da una parte e dall\u2019altra, Mos\u00e8 ed Elia, che lo dicevano essere il Messia. Ges\u00f9 sulla croce era offeso e ingiuriato dai sommi sacerdoti e dagli anziani del popolo che lo deridevano e lo insultavano, ma era il Ges\u00f9 del Tabor, sul quale risuonava la voce del Padre: <i>\u201cQuesto \u00e8 il Figlio mio, l\u2019amato: ascoltatelo!\u201d<\/i> Il Ges\u00f9 della croce era il Ges\u00f9 del Tabor.<\/p>\n<p>Bellissimo il Ges\u00f9 del Tabor, ma non meno bello il Ges\u00f9 del Calvario. <i>\u201cTu sei il pi\u00f9 bello tra i figli dell\u2019uomo\u201d<\/i>, dice di Ges\u00f9 la Sacra Scrittura (Sal 45,3). Davvero dobbiamo riconoscere che Ges\u00f9 sulla croce era bellissimo! Era bellissimo di una bellezza ineguagliabile, pur sfigurato, colpito, percosso, piagato, coperto di sudore, di sputi e di sangue! Era bello della bellezza dell\u2019amore; della bellezza del dono di s\u00e9.<\/p>\n<p>A Pietro estasiato che sul Tabor esclam\u00f2;<i> \u201cRabb\u00ec, \u00e8 bello per noi stare qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mos\u00e8 e una per Elia\u201d<\/i>, Ges\u00f9 fece capire che da quel monte lui, e i tre apostoli con lui, sarebbero dovuti scendere, per salire un altro monte, il monte della croce. Anche per il discepolo di Ges\u00f9 il monte della croce, croce accettata ed offerta, \u00e8 il monte della bellezza, il monte dello splendore e della gloria.<\/p>\n<p>Non dimentichiamo che Ges\u00f9 sul monte Calvario non solo mor\u00ec, ma sul monte Calvario, dalla tomba in cui fu deposto, anche risorse. Il monte Calvario fu il suo vero Tabor, il monte della sua vera trasfigurazione, gloria e suprema bellezza.<\/p>\n<p>Anche noi, suoi discepoli, saremo belli e gloriosi se, scesi dal Tabor, sapremo scalare il Calvario, il monte dell\u2019amare e del dono di noi a Dio e ai fratelli.<\/p>\n<p><strong><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>( Gn 22,1-2. 9a. 10-13. 15-18;\u00a0\u00a0 Rm 8,31b-34;\u00a0\u00a0 Mc 9,2-10) Duomo di Belluno, sabato 28 febbraio 2015 Due monti: il monte Moria e il monte Tabor; e, in p\u00f9, un terzo monte, il monte Calvario, lasciato appena intravvedere nella parte &hellip; <a href=\"http:\/\/demamah.it\/?p=2042\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2042"}],"collection":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2042"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2042\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2048,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2042\/revisions\/2048"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2042"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2042"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2042"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}