{"id":2095,"date":"2015-03-11T00:56:51","date_gmt":"2015-03-10T22:56:51","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=2095"},"modified":"2015-03-11T00:56:51","modified_gmt":"2015-03-10T22:56:51","slug":"4-domenica-di-quaresima-forma-straordinaria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=2095","title":{"rendered":"4\u00b0 Domenica di Quaresima (forma straordinaria)"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">( Gal 4,22-31;\u00a0\u00a0 Gv 6,1-15)<\/p>\n<p align=\"right\">Belluno, chiesa di S. Stefano, 15 marzo 2015<\/p>\n<p>Cinquemila persone con fame e senza cibo. Siamo noi quelle cinquemila persone, \u00e8 il mondo quelle cinquemila persone. Siamo senza cibo, e abbiamo fame.<\/p>\n<p>Milioni e milioni di persone nel mondo soffrono la fame e non hanno di che nutrirsi a sufficienza. E\u2019 lo scandalo del mondo ricco ed opulento che, per il proprio egoismo e per il proprio interesse, lascia nell\u2019indigenza pi\u00f9 profonda tante persone, tanti fratelli, che il Padre celeste vorrebbe avessero anch\u2019essi il sufficiente per vivere in dignit\u00e0 e in serenit\u00e0.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 quel giorno coinvolse i suoi apostoli nel problema dei cinquemila, e disse a Filippo: <i>\u201cDove possiamo comprare il pane perch\u00e9 costoro abbiano da mangiare?\u201d<\/i> Noi non possiamo risolvere il problema della fame nel mondo, ma nel nostro piccolo, per quello che ci \u00e8 possibile, vogliamo aiutare i poveri e i bisognosi con la nostra carit\u00e0. Ges\u00f9 ce lo chiede. Non possiamo fare i ricchi epuloni che chiudono gli occhi davanti al povero Lazzaro (Lc 16,19-21). Saremo giudicati sulla carit\u00e0 (Mt 25,31-40).<\/p>\n<p>E tuttavia, noi che abbiamo il necessario per vivere, siamo quei cinquemila del Vangelo, con fame e senza cibo. Quante volte ci sentiamo senza cibo di speranza, di serenit\u00e0, di fiducia, di comunione, di fraternit\u00e0, di pace. Privi di questo cibo! E abbiamo fame.<\/p>\n<p>L\u2019uomo che ha questa fame cerca, cerca; cerca disperatamente, perch\u00e9 senza questo cibo, anche se ha di che mangiare, non riesce a vivere bene. Ges\u00f9 quel giorno moltiplic\u00f2 i pani e i pesci e diede da mangiare ai cinquemila; sazi\u00f2 la loro fame. Ges\u00f9 sazia la fame; \u00e8 capace di saziare la fame; la fame del cuore umano.<\/p>\n<p><i>\u201cSignore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna\u201d<\/i>, disse Pietro a Ges\u00f9 (Gv 6,68). Gli apostoli, i primi discepoli che lo incontrarono, che lo conobbero, che stettero con lui, ebbero il cuore saziato. La loro vita fu piena di gioia, di speranza, di consolazione: e s\u00ec che la loro vita non fu senza tribolazioni: pensiamo a Pietro e a Giovanni fustigati dal Sinedrio; a Giacomo decapitato; a Stefano lapidato; pensiamo alle infinite sofferenze di san Paolo nella sua opera di annuncio del Vangelo; pensiamo a quante tribolazioni ebbero i santi; eppure non c\u2019\u00e8 un Santo che sia stato triste; non c\u2019\u00e8 un Santo che sia stato malinconico, scoraggiato, sempre teso, sempre di cattivo umore, arrabbiato con la vita. Ges\u00f9 sa saziare il cuore umano.<\/p>\n<p>Mi ha fatto impressione la mamma di due figli decapitati dall\u2019Is in Libia lo scorso febbraio. E\u2019 una donna copta ortodossa, non cattolica, ma comunque cristiana; e che cristiana! Ad un altro suo figlio, scampato alla rabbia dell\u2019Is, che le chiese: \u201cMamma, che cosa faresti, se tu incontrassi per la strada chi ha ucciso i tuoi figli, i miei fratelli?\u201d, ha risposto: \u201cLi inviterei a casa nostra, perch\u00e9 ci ha aiutati ad entrare nel Regno dei cieli\u201d.<\/p>\n<p>Che Ges\u00f9 abbiamo! Quanto \u00e8 forte Ges\u00f9! Che straordinariamente forte \u00e8 Ges\u00f9! capace di riempire di pace, di amore, di perdono il cuore di una mamma a cui sono stati decapitati due figli! Capace di saziare un cuore cos\u00ec, un cuore straziato, dolorante all\u2019infinito, colpito a morte come e assieme ai suoi due figli! Ges\u00f9 \u00e8 davvero straordinario; \u00e8 potente; \u00e8 onnipotente!<\/p>\n<p>Ricorriamo a lui, stringiamoci a lui nelle nostre fami; egli ha cibo per noi, ne ha a sufficienza, ne ha in abbondanza. Quel giorno, dopo aver moltiplicato i pani e i pesci ed aver sfamato i cinquemila, Ges\u00f9 disse agli apostoli: <i>\u201cRaccogliete i pezzi avanzati\u201d<\/i>. E gli apostoli riempirono dodici ceste. Ne avanz\u00f2, di pane! ne avanz\u00f2! Ges\u00f9 sazia il cuore in abbondanza. <i>\u201cGuardate al Signore e sarete raggianti\u201d<\/i>, dice il salmo <i>(Sal 34,6)<\/i>.<\/p>\n<p>In tutto, e specialmente nelle nostre croci, guardiamo a Ges\u00f9. Padre Pio diceva: <i>\u201cNon c\u2019\u00e8 Ges\u00f9 senza croce, e non c\u2019\u00e8 croce senza Ges\u00f9\u201d<\/i>. Ges\u00f9 \u00e8 con noi; Ges\u00f9 \u00e8 con l\u2019uomo; \u00e8 con l\u2019uomo nel suo cammino, nella sua fatica, nel suo dolore, nella sua preoccupazione, nelle sue paure, nei suoi fallimenti, nel suo peccato. Nel fondo in cui l\u2019uomo fosse caduto, l\u00e0 c\u2019\u00e8 Ges\u00f9; Ges\u00f9 era gi\u00e0 l\u00ec, per essergli compagno, amico, soccorritore, balsamo e sollievo, futuro di salvezza.<\/p>\n<p><i>\u201cSignore, da chi andremo?\u201d<\/i>, diciamo con Pietro. E Ges\u00f9 dir\u00e0 a noi: <i>\u201cVenite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorer\u00f2\u201d<\/i>, vi sazier\u00f2 (Mt 11,28).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>( Gal 4,22-31;\u00a0\u00a0 Gv 6,1-15) Belluno, chiesa di S. Stefano, 15 marzo 2015 Cinquemila persone con fame e senza cibo. Siamo noi quelle cinquemila persone, \u00e8 il mondo quelle cinquemila persone. Siamo senza cibo, e abbiamo fame. 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