{"id":2314,"date":"2015-08-05T19:23:17","date_gmt":"2015-08-05T17:23:17","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=2314"},"modified":"2015-08-05T19:25:37","modified_gmt":"2015-08-05T17:25:37","slug":"19-domenica-durante-lanno-forma-ordinaria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=2314","title":{"rendered":"19\u00b0 Domenica durante l&#8217;anno (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p>(1Re 19,4-8;\u00a0\u00a0 Ef 4,3 \u2013 5,2;\u00a0\u00a0 Gv 6,41-51)<\/p>\n<p>Duomo di Belluno, sabato 8 agosto 2015<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un libro, edito gi\u00e0 da tempo, che porta questo titolo: \u201cPretese\u201d, e, come sottotitolo: \u201cLe pretese di Ges\u00f9\u201d. E\u2019 un libro non molto voluminoso, ma scritto in modo vivace e con grande profondit\u00e0 biblico &#8211; teologica. Esso inizia proprio con la frase, nel primo capitolo, che abbiamo ora sentito pronunciare dai Giudei sbalorditi di fronte all\u2019affermazione di Ges\u00f9: <em>\u201cIo sono il pane disceso dal cielo\u201d<\/em>. I Giudei dicono:<em> \u201cCostui non \u00e8 forse Ges\u00f9, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre?\u201d <\/em>E si domandano:<em> \u201cCome dunque pu\u00f2 dire: sono il pane disceso dal cielo?\u201d<\/em> E i Giudei<em> \u201cmormoravano tra di loro\u201d<\/em>, dice il Vangelo.<\/p>\n<p>Il libro prende in esame varie affermazioni di Ges\u00f9 che appaiono in effetti delle pretese estreme, assolute, impossibili; come: <em>\u201cIo sono la luce del mondo, chi cammina dietro a me non cammina nelle tenebre, ma avr\u00e0 la luce della vita\u201d<\/em> (Gv 8,12); come: <em>\u201cIo sono il buon pastore, io sono la porta delle pecore: se uno entra attraverso di me sar\u00e0 salvo e trover\u00e0 i pascoli della vita\u201d<\/em> (Gv 10,7. 9. 11); come:<em> \u201cIo sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivr\u00e0; chiunque vive e crede in me, non morr\u00e0 in eterno\u201d<\/em> (Gv 11,25-26). Sono, queste, davvero delle pretese estreme ed assolute, che noi accettiamo perch\u00e9 pronunciate da un uomo che non era soltanto uomo, ma era Dio fatto uomo, era l\u2019uomo-Dio.<\/p>\n<p>Pretesa assoluta, estrema \u00e8 anche quella del Vangelo di oggi:<em> \u201cIo sono il pane vivo disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivr\u00e0 in eterno e il pane che io dar\u00f2 \u00e8 la mia carne per la vita del mondo\u201d<\/em>. Il Vangelo dir\u00e0 pi\u00f9 avanti che molti Giudei, e anche molti dei discepoli di Ges\u00f9, abbandonarono quel giorno Ges\u00f9; non era possibile seguire un uomo che diceva tali cose, che aveva delle pretese assurde, impossibili, da pazzo\u2026<\/p>\n<p>Ges\u00f9 \u00e8 il pane della vita. \u201cChi vuole vita &#8211; dice Ges\u00f9 &#8211; deve venire da me, deve cibarsi, nutrirsi di me. Io sono il pane che d\u00e0 la vita\u201d. Ci sono vari distributori di vita nel mondo, varie \u2018agenzie\u2019, per cos\u00ec dire, che promettono vita. Promettono vita, un flusso di vita, un \u2018di pi\u00f9\u2019 di vita la ricchezza, il successo, l\u2019affermazione di s\u00e9, la comodit\u00e0, il piacere, perfino la vendetta di un torto, di un\u2019offesa ricevuta. Ma queste \u2018agenzie\u2019 di vita non danno vita vera, danno vita inquinata, vita che si risolve poi, di fatto, in morte.<\/p>\n<p><em>\u201cIl mio popolo ha commesso due iniquit\u00e0<\/em> &#8211; dice Dio nel libro del profeta Geremia <strong>&#8211;<\/strong><em> hanno abbandonato me, sorgente di acqua viva, per scavarsi cisterne, cisterne screpolate, che non tengono l\u2019acqua\u201d <\/em>(Ger 2,13). Alla samaritana Ges\u00f9 disse: <em>\u201cIo ho un\u2019acqua viva da darti, un\u2019acqua, bevuta la quale, non avrai pi\u00f9 sete in eterno\u201d <\/em>(Gv \u00a04, 10. 13-14).<\/p>\n<p>Ges\u00f9, la parola di Ges\u00f9, la persona di Ges\u00f9 \u00e8 il pane che nutre, \u00e8 l\u2019acqua che disseta. Il beato papa Paolo VI, quando entr\u00f2 a Milano come arcivescovo, nel 1955, tenne un\u2019omelia che rest\u00f2 celebre, un\u2019omelia tutta incentrata sulla persona di Cristo. L\u2019arcivescovo Montini parl\u00f2 di Cristo come \u2018necessario\u2019 all\u2019uomo. Disse:<\/p>\n<p>\u201cTu ci sei necessario, Cristo.<\/p>\n<p>Ci sei necessario, o Cristo, per vivere in comunione con Dio, per diventare con te suoi figli adottivi.<\/p>\n<p>Ci sei necessario, Cristo, solo vero maestro delle verit\u00e0 recondite e indispensabili della vita.<\/p>\n<p>Ci sei necessario, Cristo, nostro Redentore, per scoprire la nostra miseria e per guarirla; per deplorare i nostri peccati e per averne il perdono.<\/p>\n<p>Ci sei necessario, Cristo, fratello primogenito del genere umano, per ritrovare le ragioni vere della fraternit\u00e0 fra gli uomini.<\/p>\n<p>Ci sei necessario, Cristo, grande paziente dei nostri dolori, per conoscere il senso della sofferenza, e per dare a essa un valore di espiazione e di redenzione.<\/p>\n<p>Ci sei necessario, Cristo, vincitore della morte, per liberarci dalla disperazione e perch\u00e9 possiamo avere certezze che non tradiscono in eterno.<\/p>\n<p>Ci sei necessario, Cristo, Dio-con-noi, per imparare l\u2019amore vero e camminare nella gioia e nella forza della tua carit\u00e0 lungo la strada della nostra vita faticosa, fino all\u2019incontro finale con te amato, con te atteso, e benedetto nei secoli\u201d.<\/p>\n<p>Cristo \u00e8 il pane vero, il pane della vita.<em> \u201cDacci sempre questo pane\u201d<\/em>, dissero i Giudei a Ges\u00f9, riferendosi al pane materiale che Ges\u00f9 aveva moltiplicato (Gv 6,34). Noi diciamo a Ges\u00f9: \u201cDacci sempre il pane che sei tu. Faccelo desiderare. Fa\u2019 che desideriamo te pi\u00f9 di ogni altro bene. E avremo vita.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(1Re 19,4-8;\u00a0\u00a0 Ef 4,3 \u2013 5,2;\u00a0\u00a0 Gv 6,41-51) Duomo di Belluno, sabato 8 agosto 2015 C\u2019\u00e8 un libro, edito gi\u00e0 da tempo, che porta questo titolo: \u201cPretese\u201d, e, come sottotitolo: \u201cLe pretese di Ges\u00f9\u201d. 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