{"id":3232,"date":"2016-11-02T10:51:10","date_gmt":"2016-11-02T08:51:10","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=3232"},"modified":"2016-11-02T10:51:10","modified_gmt":"2016-11-02T08:51:10","slug":"32-domenica-del-tempo-ordinario-forma-ordinaria-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=3232","title":{"rendered":"32\u00b0 Domenica del Tempo ordinario (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/DMMH_omelia_32domenica_O_161105.pdf\" rel=\"attachment wp-att-3227\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3227\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Immagine_Omelia_O_161105-300x152.jpg\" alt=\"immagine_omelia_o_161105\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Immagine_Omelia_O_161105-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Immagine_Omelia_O_161105-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Immagine_Omelia_O_161105.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/DMMH_omelia_32domenica_O_161105.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p>2Macc 7,1-2. 9-14;\u00a0\u00a0\u00a0 2Tess 2,16 \u2013 3,5;\u00a0\u00a0\u00a0 Lc 20,27-38<\/p>\n<p>Duomo di Belluno, sabato 5 novembre 2016<\/p>\n<p>Le letture bibliche di questa domenica ci parlano di risurrezione. La credenza in una vita oltre questa vita \u00e8 una credenza presente in molte civilt\u00e0 e religioni antiche. I popoli della Mesopotamia, Sumeri, Accadi, Assiri, Babilonesi, credevano che i defunti sopravvivessero sotto\u00a0 forma di fantasmi, di ombre, in un luogo oscuro e buio. Gli antichi Egiziani mettevano nelle tombe cibi, vestiti, cosmetici, e una specie di cofanetto in pietra con incisa una porta, per permettere al defunto di passare dal mondo dei vivi a quello dei morti e vivere in quel mondo.<\/p>\n<p>Anche gli antichi Ebrei credevano in una vita oltre questa vita, ma i libri pi\u00f9 antichi dell\u2019Antico Testamento ci attestano una credenza ancora molto imperfetta. Un salmo dice: <em>\u201cNon i morti lodano il Signore, n\u00e9 quanti scendono nella tomba. Noi, i viventi, benediciamo il Signore\u201d<\/em> (Sal 115,17-18); e un altro salmo dice: <em>\u201cNessuno tra i morti ti ricorda, Signore. Chi negli inferi canta le tue lodi?\u201d <\/em>(Sal 6,6). Per gli antichi Ebrei questa vita terrena era migliore di quella dopo la morte.<\/p>\n<p>L\u2019idea della risurrezione nel mondo ebraico si fece strada piano piano, fino ad arrivare alla certezza della risurrezione, anche dei corpi, intorno al 160 a.C. Intorno al 160 a.C. fu composto il secondo Libro dei Maccabei, che ci\u00a0 testimonia la fede nella risurrezione in Israele col racconto che abbiamo ascoltato, del martirio dei sette fratelli e della loro madre. Abbiamo sentito quei giovani dire: <em>\u201cTu, o scellerato, ci elimini dalla vita presente, ma il re del mondo, dopo che saremo morti per le sue leggi, ci risusciter\u00e0 a vita nuova ed eterna\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>In Israele, al tempo di Ges\u00f9, non tutti per\u00f2 ancora credevano nella risurrezione. Non vi credevano i sadducei, gestori del culto al tempio di Gerusalemme, i quali pensarono di mettere in difficolt\u00e0 Ges\u00f9 e trascinarlo in contraddizione con la sua fede nella risurrezione, presentandogli da risolvere il caso della donna sposata a sette mariti: <em>\u201cQuesta donna, nella risurrezione, <\/em>-gli chiedono- <em>di chi sar\u00e0 moglie?\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 non esit\u00f2 ad affermare la risurrezione, appellandosi alla Parola di Dio: <em>\u201cDio<\/em> -egli disse, rifacendosi al Libro dell\u2019Esodo-<em> \u00e8 un Dio dei vivi e non un Dio dei morti\u201d<\/em>. Dio regna su Abramo, Isacco e Giacobbe, i quali, pur morti, sono vivi. E tutti vivono per Dio e grazie a Dio, concluse Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Quanto poi, in particolare, a quale dei sette mariti la donna, nella risurrezione, sarebbe appartenuta, Ges\u00f9 disse:<em> \u201cDa risorti non si prende n\u00e9 moglie n\u00e9 marito\u201d<\/em>. Da risorti si esiste in modo differente dal modo in cui si esiste qui sulla terra. Anche il legame tra coniugi sar\u00e0 diverso, non sar\u00e0 pi\u00f9 lo stesso che \u00e8 qui. Il Signore trasformer\u00e0 tutto; e non per un \u2018di meno\u2019, ma per un \u2018di pi\u00f9\u2019. Per un \u2018di pi\u00f9\u2019 tra coniugi, e per un \u2018di pi\u00f9\u2019 di ogni relazione umana. <em>\u201cSi sar\u00e0 come gli angeli in cielo\u201d<\/em>. San Paolo dice nella prima Lettera ai Corinzi: <em>\u201cQuelle cose che occhio non vide, n\u00e9 orecchio ud\u00ec, n\u00e9 mai entrarono in cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano\u201d<\/em> (1Cor 2,9).<\/p>\n<p>Le cose e la realt\u00e0 che Dio ha preparato e tiene in serbo per gli uomini, nella risurrezione, sono cose e realt\u00e0 inimmaginate dall\u2019uomo, tanto sono belle, grandi e meravigliose! Dio ha fantasia,\u00a0 fantasia d\u2019amore; sapr\u00e0 piegare la realt\u00e0 di quaggi\u00f9 ad una realt\u00e0 stupenda lass\u00f9! L\u2019evangelista Marco -nel passo parallelo a questo di Luca- riporta le parole di Ges\u00f9 ai sadducei: <em>\u201cVoi non conoscete la potenza di Dio\u201d <\/em>(Mc 12, 24). La potenza di Dio \u00e8 infinita, \u00e8 potenza d\u2019amore; \u00e8 potenza che non trova ostacolo in nulla di quaggi\u00f9, neppure nel caso un po\u2019 strano sottoposto dai sadducei a Ges\u00f9. La potenza di Dio non ci deluder\u00e0.<\/p>\n<p>Accogliamo la consolazione che ci viene dalla Parola di Dio in questa Liturgia: noi risorgeremo; e risorgeremo per un \u2018di pi\u00f9\u2019. Ma insieme impegniamoci per essere degni di ottenere quella risurrezione di gloria; e non perderla.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia 2Macc 7,1-2. 9-14;\u00a0\u00a0\u00a0 2Tess 2,16 \u2013 3,5;\u00a0\u00a0\u00a0 Lc 20,27-38 Duomo di Belluno, sabato 5 novembre 2016 Le letture bibliche di questa domenica ci parlano di risurrezione. 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