{"id":3269,"date":"2016-11-25T11:51:55","date_gmt":"2016-11-25T09:51:55","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=3269"},"modified":"2016-11-25T11:51:55","modified_gmt":"2016-11-25T09:51:55","slug":"1a-domenica-di-avvento-forma-straordinaria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=3269","title":{"rendered":"1a domenica di Avvento (forma straordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/DMMH_omelia_1avvento_S_161127.pdf\" rel=\"attachment wp-att-3263\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3263\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Immagine_Omelia_S_161127-300x152.jpg\" alt=\"immagine_omelia_s_161127\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Immagine_Omelia_S_161127-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Immagine_Omelia_S_161127-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Immagine_Omelia_S_161127.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/DMMH_omelia_1avvento_S_161127.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p>\u00a0Rm 13, 11-14;\u00a0\u00a0 Lc 21, 25-33<\/p>\n<p>Belluno, chiesa di s. Stefano 27 novembre 2016<\/p>\n<p>Le prime parole di inizio Avvento ce le ha offerte l\u2019Introito; sono parole molto belle; le abbiamo cantate; ora le meditiamo.<\/p>\n<p><em>\u201cA te, Signore, elevo l\u2019anima mia\u201d<\/em>. La nostra anima si eleva al Signore; il nostro cuore, la nostra mente, si elevano a lui, cercano lui, desiderano lui che viene. Il nostro animo spesso, per necessit\u00e0, \u00e8 costretto a camminare, e quasi a strisciare, a livello di terra: le occupazioni, gli impegni, le cose da fare ci prendono e ci assorbono; alle volte fin troppo. Talvolta ci troviamo impigliati in esse e cerchiamo di districarcene senza riuscirvi, senza trovare una via d\u2019uscita; e pi\u00f9 ci arrabattiamo pi\u00f9 ci troviamo impelagati in esse. Abbiamo bisogno di elevare la nostra anima al Signore.<\/p>\n<p>E\u2019 l\u2019invito che la Chiesa ci fa all\u2019inizio dell\u2019Avvento; l\u2019invito a guardare al dono che sta per esserci fatto: la nascita del Signore Ges\u00f9. Il Signore ci curi e ci guarisca dal guardare troppo alla terra, come guar\u00ec la donna curva del Vangelo che non riusciva a rizzarsi dritta e vedere il cielo (Lc 13,10-13); il Signore ci aiuti a guardare in su, a guardare a lui che sta per venire. \u201cA te, Signore, elevo l\u2019anima mia\u201d.<\/p>\n<p><em>\u201cDio mio, in te confido\u201d<\/em>. In Dio poniamo la nostra confidenza, la nostra fiducia. \u201cChi si vanta dei carri e chi dei cavalli\u201d, dice il salmo. C\u2019\u00e8 chi si poggia e si fa forte delle forze umane, \u201cma noi siamo forti nel nome del Signore nostro Dio\u201d, continua il salmo (Sal 20,8). La nostra forza \u00e8 il Signore.<\/p>\n<p>Noi confidiamo in lui; confidiamo nelle sue promesse. Egli ha promesso che verr\u00e0, e verr\u00e0 a salvarci. Egli ha promesso: \u201cCambier\u00f2 la sorte del mio popolo\u201d (Ger 30,3), e la cambier\u00e0. Egli ha promesso: \u201cFar\u00f2 scaturire fiumi su brulle colline, fontane in mezzo alle valli; cambier\u00f2 il deserto in un lago d\u2019acqua, la terra arida in sorgenti; pianter\u00f2 cedri nel deserto\u201d (Is 41,18-19), ed egli, nascendo, cambier\u00e0 la faccia della terra. Ha promesso: \u201cIn quel giorno romper\u00f2 il giogo dal loro collo, spezzer\u00f2 le loro catene, non saranno pi\u00f9 schiavi\u201d (Ger 30,8), e venendo tra gli uomini, uomo nuovo e santo, Dio in persona, liberer\u00e0 l\u2019umanit\u00e0 dal giogo del peccato, dalla schiavit\u00f9 di Satana, dal laccio della disperazione e della morte. \u201cDio mio, in te confido\u201d.<\/p>\n<p><em>\u201cFammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri\u201d<\/em>. Il Signore viene per le sue vie, viene per i suoi sentieri. \u201cLe mie vie non sono le vostre vie -dice il Signore nel libro del profeta Isaia- i miei pensieri non sono i vostri pensieri\u201d (Is 55,8). Abbiamo bisogno di conoscere i pensieri del Signore, di conoscere le sue vie, le vie per cui egli verr\u00e0, per poterlo incontrare, accogliere e ricevere. Se noi non conosceremo le sue vie, e se le nostre vie dovessero essere le vie nostre e non le sue, ci accadr\u00e0 di non incontrarlo; egli verr\u00e0, ma per noi sarebbe come se non fosse venuto, ci passerebbe accanto, ma solo di striscio.<\/p>\n<p>Le vie del Bambino di Betlemme sono le vie dell\u2019umilt\u00e0, della semplicit\u00e0, della mitezza, dell\u2019apertura di cuore, dell\u2019accoglienza a braccia aperte di ogni uomo. Le nostre vie non sono del tutto e perfettamente queste; noi camminiamo alle volte sulle strade della superbia, dell\u2019egoismo, dell\u2019interesse nostro personale, della chiusura, dell\u2019esclusione del fratello, della sorella.\u00a0 \u201cFacci conoscere, Signore, le tue vie; faccele conoscere e praticare, perch\u00e9 solo su quelle vie noi ti potremo incontrare\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019Avvento \u00e8 tempo di elevazione dell\u2019anima a Dio. Giover\u00e0 molto curare la preghiera. E\u2019 tempo di confidenza e di fiducia in Dio e nelle sue promesse, attendendole con sicura speranza. E\u2019 tempo di riordino del nostro cuore e di revisione delle nostre vie, perch\u00e9 il Natale possa essere vero e autentico, e il Signore possa arrivare fino alla nostra vita.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia \u00a0Rm 13, 11-14;\u00a0\u00a0 Lc 21, 25-33 Belluno, chiesa di s. 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