{"id":3417,"date":"2017-01-12T20:14:01","date_gmt":"2017-01-12T18:14:01","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=3417"},"modified":"2017-01-12T20:14:01","modified_gmt":"2017-01-12T18:14:01","slug":"2a-domenica-del-tempo-ordinario-forma-ordinaria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=3417","title":{"rendered":"2a Domenica del Tempo ordinario (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/DMMH_omelia_2domenica_O_170114.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3416\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Immagine_Omelia_O_170114-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Immagine_Omelia_O_170114-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Immagine_Omelia_O_170114-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Immagine_Omelia_O_170114.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/DMMH_omelia_2domenica_O_170114.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Is 49, 3.5-6;\u00a0\u00a0 1Cor 1,1-3;\u00a0\u00a0 Gv 1,29-34)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Duomo di Belluno, sabato 14 gennaio 2014<\/p>\n<p>Anche l\u2019evangelista Giovanni, nel Vangelo che abbiamo ora ascoltato, parla del battesimo di Ges\u00f9 ad opera di Giovanni Battista. Vi allude e lo racconta non in forma narrativa, come fanno Matteo, Marco e Luca, come abbiamo sentito nel Vangelo di domenica scorsa, ma lo fa in modo pi\u00f9 teologico, per cos\u00ec dire. Giovanni presenta Ges\u00f9, nel momento in cui Ges\u00f9 si mostra al mondo e inizia la sua missione, come l\u2019uomo dello Spirito Santo.<\/p>\n<p>Per ben due volte Giovanni evangelista dice che su Ges\u00f9 discese e si ferm\u00f2 lo Spirito Santo. Le parole che egli mette in bocca al Battista sono: <em>\u201cHo contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui\u201d<\/em>. E appena sotto: <em>\u201cUna voce mi disse: Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, \u00e8 lui, il Messia\u201d<\/em>. Giovanni evangelista presenta Ges\u00f9 come l\u2019uomo dello Spirito, l\u2019uomo investito dallo Spirito Santo e reso stabile dimora di lui. <em>\u201cVidi discendere, e rimanere\u201d<\/em> lo Spirito Santo, dice Giovanni.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 fu concepito per opera dello Spirito Santo (Mt 1,18); lo ricevette il giorno del battesimo; fu condotto nel deserto ad affrontare le tentazioni di Satana guidato e sostenuto dallo Spirito Santo (Mt 4,1); nella sinagoga di Nazareth, il giorno in cui inaugur\u00f2 la sua missione, Ges\u00f9 disse: \u201cLo Spirito del Signore \u00e8 su di me\u201d (Lc 4,18); al ritorno degli apostoli dalla missione \u201cesult\u00f2 nello Spirito Santo\u201d (Lc 10,21); tutta la vita di Ges\u00f9 fu sotto il segno dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo guid\u00f2 Ges\u00f9, lo sostenne, lo anim\u00f2, lo rese aperto alle necessit\u00e0 e alle povert\u00e0 della gente; lo rese forte di fronte agli avversari e ai nemici; lo rese capace di affrontare la passione, la croce e la morte.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 fu l\u2019uomo dello Spirito Santo. E lo fu non solo per s\u00e9, ma lo fu, e lo \u00e8, anche per noi, per tutto il mondo. <em>\u201cE\u2019 lui che battezza nello Spirito Santo\u201d<\/em>, ci ha detto Giovanni. E un po\u2019 pi\u00f9 avanti nel Vangelo Giovanni dice:<em> \u201cEgli d\u00e0 lo Spirito senza misura\u201d <\/em>(Gv 3,34). Ges\u00f9 dona lo Spirito Santo; quello Spirito Santo che egli ricevette e che lo guid\u00f2 nella vita, egli lo dona a noi; egli lo offre a noi.<\/p>\n<p>E\u2019 il suo grande dono. E\u2019 il dono che pu\u00f2 fare di noi creature nuove; il dono che ci rende capaci di pensare come Dio pensa; di agire come Dio agisce; di amare le cose che Dio ama; di rifiutare le cose che Dio rifiuta. E\u2019 lo Spirito che d\u00e0 forza nelle tribolazioni; che consola nelle sofferenze; che tiene viva la speranza e non permette che ci abbattiamo. E\u2019 lo Spirito di carit\u00e0 che unisce i cuori; che aiuta a perdonare le offese; che spinge alla riconciliazione e alla pace.<\/p>\n<p>Il mondo, le nazioni, hanno bisogno di questo Spirito. Troppe sono le cattiverie, le violenze, le ingiustizie, le frodi, le inimicizie, le guerre che devastano la convivenza umana, che mettono gli uomini gli uni contro gli altri. Lo spirito del mondo, fatto di egoismo, di avidit\u00e0 e di cupidigia, ha bisogno di essere vinto dallo Spirito di Dio. Lo spirito del mondo tenta di continuo e in mille modi di entrare nel cuore dell\u2019uomo; abbiamo bisogno di chiedere a Ges\u00f9 che ci \u2018battezzi\u2019 nello Spirito Santo, che ci \u2018immerga\u2019 nello Spirito Santo. Con lo Spirito Santo possiamo affrontare bene la vita, possiamo contribuire, per la nostra parte, alla costruzione di un mondo pi\u00f9 buono.<\/p>\n<p>La liturgia della Chiesa possiede due splendidi inni allo Spirito Santo: il \u2018Veni creator\u2019 e il \u2018Veni, sancte Spiritus\u2019. Sono preghiera e poesia insieme; sono altissima preghiera e altissima poesia. Non \u00e8 impossibile impararli a memoria in latino, per pregarli cos\u00ec come sono nati, cos\u00ec come sono stati originariamente composti, nella bella melodia gregoriana. Ma li possiamo semmai imparare a memoria in italiano; possono diventare parte delle nostre preghiere quotidiane. Abbiamo immenso bisogno di Spirito Santo!<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Is 49, 3.5-6;\u00a0\u00a0 1Cor 1,1-3;\u00a0\u00a0 Gv 1,29-34) Duomo di Belluno, sabato 14 gennaio 2014 Anche l\u2019evangelista Giovanni, nel Vangelo che abbiamo ora ascoltato, parla del battesimo di Ges\u00f9 ad opera di Giovanni Battista. 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