{"id":3419,"date":"2017-01-12T20:16:32","date_gmt":"2017-01-12T18:16:32","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=3419"},"modified":"2017-01-12T20:16:32","modified_gmt":"2017-01-12T18:16:32","slug":"2a-domenica-dopo-lepifania-forma-straordinaria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=3419","title":{"rendered":"2a Domenica dopo l&#8217;Epifania (forma straordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/DMMH_omelia_2dopoEpifania_S_170115.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3415\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Immagine_Omelia_S_170115-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Immagine_Omelia_S_170115-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Immagine_Omelia_S_170115-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Immagine_Omelia_S_170115.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/DMMH_omelia_2dopoEpifania_S_170115.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">( Rm 12,6-16;\u00a0\u00a0 Gv 2,1-11)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Belluno, chiesa di s. Stefano, 15 gennaio 2017<\/p>\n<p>Gli sposi che si sposarono quel giorno a Cana di Galilea dovevano essere parenti o amici di Ges\u00f9 e di Maria. Cos\u00ec si comprende il fatto che anche Ges\u00f9 e Maria furono invitati alle nozze. Le nozze in Palestina, al tempo di Ges\u00f9, duravano una settimana: incontri conviviali per una settimana; per cui diventa comprensibile il fatto che ad un certo punto dei vari giorni di festa, presumibilmente verso la fine di essi, le scorte di vino potessero venire a scarseggiare.<\/p>\n<p>Maria, in quanto parente o amica degli sposi, con tutta probabilit\u00e0 non si limit\u00f2 a partecipare alla nozze da semplice invitata, ma si attiv\u00f2 per dare una mano alla famiglia degli sposi nei vari servizi, in modo che tutto si svolgesse per il meglio e gli invitati rimanessero soddisfatti. In qualit\u00e0 di inserviente, di aiutante, Maria dovette accorgersi ad un certo punto che il vino era finito, ed intervenne presso Ges\u00f9:<em> \u201cNon hanno pi\u00f9 vino\u201d<\/em>, gli disse, invitandolo implicitamente ad agire, a provvedere. Ges\u00f9 comp\u00ec il miracolo; Maria glielo chiese.<\/p>\n<p>Ci piace Maria, donna attenta e sollecita, capace di cogliere e intercettare le situazioni di difficolt\u00e0 e di bisogno del prossimo. Maria era donna decentrata da s\u00e9. La persona decentrata da s\u00e9 \u00e8 capace di carit\u00e0, di finezza di carit\u00e0; s\u2019accorge del fratello, della sorella, che ha accanto e che versa nel bisogno; ha occhi che vedono, ha orecchi che odono, ha mani che operano e soccorrono. Chi \u00e8 incentrato su di s\u00e9 non vede nulla, non ode nulla, se non se stesso, solo se stesso.<\/p>\n<p>Ci piace Maria che si muove per prima. Gli sposi stanno festeggiando, non hanno sentore del pericolo che stanno correndo (la loro festa potrebbe miseramente naufragare); e Maria si muove di sua iniziativa:<em> \u201cGes\u00f9, non hanno pi\u00f9 vino\u201d<\/em>, dice. Maria \u00e8 capace di amore preveniente, di amore che anticipa. Dante nella \u2018Divina Commedia\u2019 la esalta in questa sua qualit\u00e0; dice:<em> \u201cLa tua bont\u00e0 non pur soccorre a chi domanda, ma molte fiate al dimandar precorre\u201d<\/em> (Paradiso, canto XXXIII, vv 16-18). Maria previene, come fanno spesso le mamme nei confronti dei loro figli; donano ancora prima di essere richieste. Come sarebbe bello il mondo, e felice, se fossero molti i gesti di servizio e di amore preveniente!<\/p>\n<p>Ci piace Maria che osa con Ges\u00f9: gli chiede il miracolo. Ges\u00f9 dapprima le risponde: <em>\u201cNon \u00e8 ancora giunta la mia ora\u201d<\/em>, ma poi le obbedisce, compie il prodigio e cambia l\u2019acqua in vino. La forza della preghiera di Maria sul cuore di Ges\u00f9 \u00e8 grande; anche oggi in cielo. Una strofa del canto \u2018Immacolata, vergine bella\u2019 dice, rivolgendosi a Maria: <em>\u201cLa tua preghiera \u00e8 onnipotente davanti al trono del Dio clemente\u201d<\/em>. A Maria, madre di Ges\u00f9, noi possiamo ricorrere con fiducia. Ella \u00e8 mediatrice di grazie; ella \u2018pu\u00f2\u2019 sul cuore di suo figlio. Qualora Maria vedesse che ci fosse venuto meno \u2018il vino\u2019 della fede, \u2018il vino\u2019 della speranza, \u2018il vino\u2019 della carit\u00e0,, \u2018il vino\u2019 della fiducia, \u2018il vino della fraternit\u00e0\u2019, ella lo pu\u00f2 ottenere dal suo figlio Ges\u00f9 per noi. La pregheremo, la invocheremo con coraggio.<\/p>\n<p>Ci piace Maria che ai servi delle nozze dice:<em> \u201cFate quello che egli vi dir\u00e0\u201d<\/em>; li orienta a Ges\u00f9, all\u2019obbedienza a Ges\u00f9. Obbedienti a Ges\u00f9 otteniamo miracoli; obbedienti a Ges\u00f9 riceviamo salvezza. Maria orienta a Ges\u00f9; non trattiene a s\u00e9, conduce a suo figlio. E\u2019 significativo che le ultime parole di Maria in tutto il Vangelo siano proprio queste: <em>\u201cFate quello che egli vi dir\u00e0\u201d<\/em>. Maria, dopo queste parole, \u00e8 come se scomparisse, come se lasciasse il campo a Ges\u00f9; \u00e8 come se ritenesse d\u2019aver compiuto la sua missione.\u00a0 La missione di Maria \u00e8 portarci a Ges\u00f9, \u00e8 farci incontrare Ges\u00f9 che \u00e8 il Salvatore, nel quale troviamo salvezza.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia ( Rm 12,6-16;\u00a0\u00a0 Gv 2,1-11) Belluno, chiesa di s. Stefano, 15 gennaio 2017 Gli sposi che si sposarono quel giorno a Cana di Galilea dovevano essere parenti o amici di Ges\u00f9 e di Maria. 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