{"id":3448,"date":"2017-01-27T00:22:15","date_gmt":"2017-01-26T22:22:15","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=3448"},"modified":"2017-01-27T00:22:15","modified_gmt":"2017-01-26T22:22:15","slug":"4a-domenica-del-tempo-ordinario-forma-ordinaria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=3448","title":{"rendered":"4a Domenica del Tempo ordinario (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/DMMH_omelia_4domenica_O_170128.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3442\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Immagine_Omelia_O_170128-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Immagine_Omelia_O_170128-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Immagine_Omelia_O_170128-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Immagine_Omelia_O_170128.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/DMMH_omelia_4domenica_O_170128.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Sof 2,3; 3,12-13;\u00a0\u00a0 1Cor 1,26-31;\u00a0\u00a0 Mt 5,1-12a)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Duomo di Belluno, sabato 28 gennaio 2017<\/p>\n<p>Pagina dolcissima o pagina rivoluzionaria, quella che abbiamo ora ascoltato nel Vangelo? Questo e quello insieme. Pagina dolcissima, segnata e ritmata da nove <em>\u2018Beati\u2019<\/em>, da nove promesse di beatitudine e di felicit\u00e0, pi\u00f9 un <em>\u2018rallegratevi ed esultate\u2019<\/em>. Pagina di serenit\u00e0 e di gioia! Ma insieme pagina di rivoluzione, e di una rivoluzione straordinariamente forte e grande.<\/p>\n<p>Nel mondo, lungo la storia, le rivoluzioni sono state innumerevoli, e ancor oggi ci sono rivoluzioni sul nostro pianeta. Rivoluzioni violente, con oppressioni e morti; rivoluzioni v\u00f2lte a cambiare le cose fuori dell\u2019uomo. La rivoluzione di questa pagina di Vangelo, invece, \u00e8 una rivoluzione pacifica, che non provoca sofferenze e distruzioni; anzi, \u00e8 una rivoluzione che costruisce ed edifica; ed \u00e8 una rivoluzione v\u00f2lta a cambiare le cose dentro l\u2019uomo; v\u00f2lta a cambiare l\u2019uomo.<\/p>\n<p>L\u2019uomo tende a costruirsi da s\u00e9, ad organizzarsi di propria iniziativa, secondo i propri pensieri e i propri progetti, in una sorta di autonomia e di indipendenza da tutto e da tutti. Pensa di trovare la gioia e la felicit\u00e0 per questa via. E invece <em>\u201cbeati i poveri in spirito\u201d<\/em>, beati quelli che si mettono nelle mani di Dio, si affidano a lui e si lasciano condurre da lui nella vita (questo \u00e8 il senso della parola \u2018ptoch\u00f2i to pn\u00e8umati\u2019 che il Vangelo usa, e che la traduzione italiana rende con \u2018poveri in spirito\u2019). Chi si lascia guidare da Dio e si affida con fiducia a lui trova la serenit\u00e0 e la pace, \u00e8 \u2018beato\u2019; mentre chi vuole costruire se stesso in una sorta di sforzo titanico non gode mai di pace e di quiete vera.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una beatitudine nell\u2019essere miti. La mitezza conserva l\u2019animo sereno, la violenza invece lo turba, lo mette sottosopra e in subbuglio. Il violento non \u00e8 mai felice, se non per un momento, nel momento in cui ha la sensazione d\u2019aver prevalso e vinto l\u2019avversario; ma poi \u00e8 costretto a fare i conti con quanto ha distrutto, con le macerie che ha provocato. Quale parola rivoluzionaria \u00e8 la parola <em>\u201cbeati i miti\u201d<\/em> in un mondo tanto violento e in cuori inclini ad usare violenza!<\/p>\n<p>E quale rivoluzione, rivoluzione buona, porta la parola <em>\u201cbeati quelli che sono nel pianto perch\u00e9 saranno consolati\u201d<\/em> a chi \u00e8 nel dolore, nella sofferenza, nella prova, nella disperazione! Il dolore viene lenito, viene illuminato, decodificato, aperto alla speranza.<\/p>\n<p>Anche la beatitudine dei <em>misericordiosi<\/em> chiede una rivoluzione. L\u2019istinto di giudicare e di condannare \u00e8 cos\u00ec forte in noi che non riusciamo a trascorrere forse neppure una giornata senza giudicare e senza criticare qualcuno. La beatitudine dei misericordiosi vuole cambiare tutto in noi: sguardo, cuore, modo di pensare e di valutare. Vuole operare una seria rivoluzione.<\/p>\n<p><em>\u201cBeati i puri di cuore, perch\u00e9 vedranno Dio\u201d<\/em>, dice Ges\u00f9. Si tratta di non permettere che le cose del mondo occupino e ingombrino il cuore al punto da non permettergli pi\u00f9 di vedere Dio, fino a fargli perdere la comunione con lui. Si tratta di rivoluzionare tante cose nel cuore, nelle abitudini, nella vita, perch\u00e9 Dio sia il primo, il sommo, il supremo.<\/p>\n<p>E anche la beatitudine degli <em>\u201coperatori di pace\u201d<\/em> chiede una rivoluzione al cuore dell\u2019uomo, la vittoria sull\u2019istinto di voler prevalere, affermarsi contro il fratello, dominare, sovrastare, rovinando e distruggendo la pace.<\/p>\n<p>E, infine, straordinaria \u00e8 la rivoluzione dell\u2019ultima beatitudine: addirittura chiede di <em>\u201crallegrarsi ed esultare\u201d<\/em> qualora si venisse <em>\u201cperseguitat<\/em>i<em>, maltrattati, calunniati\u201d<\/em>, perch\u00e9<em> \u201cgrande \u00e8 la ricompensa nei cieli\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>La pagina delle beatitudini \u00e8 una pagina di rivoluzione; di rivoluzione per il mondo, e per il cuore umano. Essa indica la rivoluzione vera, quella buona, quella giusta, quella di cui c\u2019\u00e8 assoluto bisogno. Questa rivoluzione, una volta operata, porta alla felicit\u00e0, alla beatitudine, ad un volto nuovo e umano del mondo, ad un vivere sereno sulla terra tra gli uomini. Ci dia il Signore il desiderio e la forza di operare in\u00a0 noi questa rivoluzione.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Sof 2,3; 3,12-13;\u00a0\u00a0 1Cor 1,26-31;\u00a0\u00a0 Mt 5,1-12a) Duomo di Belluno, sabato 28 gennaio 2017 Pagina dolcissima o pagina rivoluzionaria, quella che abbiamo ora ascoltato nel Vangelo? Questo e quello insieme. 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