{"id":3456,"date":"2017-02-01T23:18:35","date_gmt":"2017-02-01T21:18:35","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=3456"},"modified":"2017-02-01T23:18:35","modified_gmt":"2017-02-01T21:18:35","slug":"5a-domenica-del-tempo-ordinario-forma-ordinaria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=3456","title":{"rendered":"5a Domenica del Tempo ordinario (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/DMMH_omelia_5domenica_O_170204.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3453\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Immagine_Omelia_O_170204-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Immagine_Omelia_O_170204-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Immagine_Omelia_O_170204-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Immagine_Omelia_O_170204.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/DMMH_omelia_5domenica_O_170204.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Is 58,7-10:\u00a0\u00a0 1Cor 2,1-5;\u00a0\u00a0 Mt 5,13-16)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Duomo di Belluno, sabato 4 febbraio 2017<\/p>\n<p>Come sempre, Ges\u00f9 \u00e8 immediato ed efficace nelle sue immagini; come quando parla di una pecora che si \u00e8 allontanata dal gregge e si \u00e8 perduta; di un figlio scapestrato che torna a casa; di una manciata di lievito che fa sollevare una grande quantit\u00e0 di farina; di un piccolo seme che d\u00e0 origine ad un alto arbusto. Nel Vangelo di oggi egli paragona il cristiano al sale e alla luce; non poteva scegliere immagini pi\u00f9 efficaci e pi\u00f9 espressive per indicare ci\u00f2 che il cristiano \u00e8 ed \u00e8 chiamato ad essere.<\/p>\n<p>Il sale \u00e8 un elemento importante, necessario all\u2019organismo umano: contiene sodio, di cui il nostro corpo ha bisogno. Gli antichi Romani costruirono appositamente una via che collegava Roma con il mare Adriatico, la via Salaria, per il trasporto del sale. Durante la seconda guerra mondiale dai nostri paesi scendeva gente verso la pianura con oggetti di rame da barattare in cambio di sale. Il sale \u00e8 prezioso; di esso abbiamo bisogno: alimenta l\u2019organismo, conserva i cibi, d\u00e0 loro sapore.<\/p>\n<p>E la luce? Di luce hanno bisogno gli uomini, gli animali, le piante. Perfino un fiore, tenuto in una stanza, tende a piegarsi e a protendersi verso la finestra da cui entra la luce. La luce \u00e8 necessaria alla vita. Tutti desideriamo la luce; e la luce, splendendo, chiama a s\u00e9, e d\u00e0 vita.<\/p>\n<p>Ges\u00f9, paragonando il cristiano al sale e alla luce, vuol fargli capire quanto egli sia importante, quanto il mondo abbia bisogno di lui; quanto il cristiano debba essere \u2018cristiano\u2019. Senza i cristiani il mondo sarebbe ben pi\u00f9 povero e ben pi\u00f9 in difficolt\u00e0. I cristiani sono chiamati ad essere \u2018sale\u2019 e \u2018luce\u2019 del mondo, aiuto di salvezza per il mondo.<\/p>\n<p>Nasce di qui una duplice conseguenza: responsabilit\u00e0 e gioia. Responsabilit\u00e0: da Ges\u00f9 noi siamo stati raggiunti, siamo stati illuminati, siamo stati arricchiti di doni e di grazie; a questa luce e a queste grazie noi dobbiamo dare risposta, cos\u00ec che i non cristiani, o gli indifferenti, vedano in noi qualcosa di nuovo, qualcosa di diverso, qualcosa di bello e di divino, e si sentano attratti; attratti fino a che a convertirsi. Pensiamo ai molti musulmani che stanno arrivando nelle nostre terre.<\/p>\n<p>Abbiamo una grande responsabilit\u00e0 di fronte al mondo; <em>\u201cVedano le vostre opere buone\u201d<\/em>, dice Ges\u00f9. In un altro passo del Vangelo Ges\u00f9 dice: <em>\u201cNon praticate le vostre opere buone davanti agli uomini per essere da loro ammirati\u201d <\/em>(Mt 6,1), invitando all\u2019umilt\u00e0 e ad evitare qualsiasi superbia nell\u2019agire e nel proporsi; ma dice anche: <em>\u201cVedano le vostre opere buone\u201d<\/em>, cio\u00e8 fate del bene, brillate davanti agli uomini per le opere di bont\u00e0 che compite, cos\u00ec che tutti percepiscano che voi siete \u2018sale\u2019 e \u2018luce\u2019; che siete, per grazia e per la forza di Dio, quel \u2018sale\u2019 e quella \u2018luce\u2019 di cui essi hanno bisogno. E, -avverte Ges\u00f9- fate attenzione a non perdere in sapore; a non perdere in luminosit\u00e0.<\/p>\n<p>Responsabilit\u00e0, dunque, ma anche gioia. La gioia di sapere di possedere un dono dentro di noi, di possedere una ricchezza da comunicare e da donare. Abbiamo la luce di Cristo dentro di noi, abbiamo il suo sapore, siamo il suo \u2018profumo\u2019, come dice san Paolo (cfr 2Cor 2,15). Il mondo ha bisogno di noi, e noi lo possiamo aiutare; noi, attraverso di noi, gli possiamo indicare e illuminare la strada da percorrere verso il paradiso; noi, attraverso di noi e attraverso la nostra vita cristiana, possiamo dare testimonianza di una vita che ha sapore, di una vita che ha senso, serenit\u00e0 e addirittura gioia; e che diventa invito, provocazione, richiamo buono e santo.<\/p>\n<p>Ges\u00f9, in questo Vangelo, non ci domanda di compiere particolari opere missionarie; ci domanda semplicemente di essere sale saporito e luce che brilla; questa \u00e8 gi\u00e0 missione, questa \u00e8 gi\u00e0 testimonianza utile al mondo; il Signore, la nostra testimonianza, la far\u00e0 arrivare, con la sua potenza, nel cuore degli uomini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Is 58,7-10:\u00a0\u00a0 1Cor 2,1-5;\u00a0\u00a0 Mt 5,13-16) Duomo di Belluno, sabato 4 febbraio 2017 Come sempre, Ges\u00f9 \u00e8 immediato ed efficace nelle sue immagini; come quando parla di una pecora che si \u00e8 allontanata dal gregge &hellip; <a href=\"http:\/\/demamah.it\/?p=3456\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3456"}],"collection":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3456"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3456\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3457,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3456\/revisions\/3457"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3456"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3456"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3456"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}