{"id":3464,"date":"2017-02-07T17:51:50","date_gmt":"2017-02-07T15:51:50","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=3464"},"modified":"2017-02-07T17:51:50","modified_gmt":"2017-02-07T15:51:50","slug":"6a-domenica-del-tempo-ordinario-forma-ordinaria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=3464","title":{"rendered":"6a Domenica del Tempo ordinario (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/DMMH_omelia_6domenica_O_170211.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3461\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Immagine_Omelia_O_170211-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Immagine_Omelia_O_170211-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Immagine_Omelia_O_170211-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Immagine_Omelia_O_170211.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/DMMH_omelia_6domenica_O_170211.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Sir 15,15-20;\u00a0\u00a0 1Cor 2,6-10;\u00a0\u00a0\u00a0 Mt 5,17-37)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Duomo di Belluno, sabato 11 febbraio 2017<\/p>\n<p>Questo Vangelo \u00e8 un Vangelo mozza fiato; punta in alto; in alto che di pi\u00f9 non si potrebbe. Poche righe sotto quelle che ci sono state ora lette, \u00e8 scritto: <em>\u201cSiate voi perfetti come perfetto \u00e8 il Padre vostro celeste\u201d<\/em> (Mt 5,48). Ges\u00f9 invita e chiama alla perfezione stessa di Dio; chiama a diventare perfetti come \u00e8 perfetto Dio.<\/p>\n<p>Utopia, per la nostra ragione, la quale sente nascere in s\u00e9 subito mille obiezioni di fronte a una chiamata cos\u00ec, di fronte a una proposta di tale portata. \u2018Chiamata impossibile, proposta improponibile\u2019, ci dice la nostra ragione; eppure Ges\u00f9 non arretra di un passo di fronte alla sua parola; non \u00e8 suo stile arretrare di fronte a ci\u00f2 che all\u2019uomo sembra impossibile, ma che per l\u2019uomo \u00e8 bene. Vero bene per l\u2019uomo \u00e8 la santit\u00e0; vero bene per l\u2019uomo \u00e8 la perfezione di Dio; vero bene per l\u2019uomo \u00e8 essere come Dio.<\/p>\n<p><em>\u201cDiventerete come Dio\u201d <\/em>(Gn 3,5). Questa parola era risuonata in antico agli orecchi dell\u2019uomo; l\u2019aveva fatta udire il serpente ad Adamo ed Eva nel paradiso terrestre, quando, ingannandoli, aveva proposto loro di diventare come Dio per la strada della disobbedienza e della ribellione, strada che in realt\u00e0 fu di rovina e di morte. <em>\u201cDiventate come Dio\u201d<\/em> ci invita oggi Ges\u00f9, ma in una modalit\u00e0 ben diversa da quella dell\u2019antico serpente. Ce lo dice con la pagina di Vangelo che abbiamo ora sentito proclamare.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 sapeva, e sa, che in fondo al cuore dell\u2019uomo, cuore pur povero, debole, malato e peccatore, sta il bisogno e il desiderio della perfezione; ed \u00e8 un gesto di amore di Ges\u00f9 verso di noi, un gesto di tenerezza verso quel nostro bisogno e desiderio che abbiamo in cuore, dirci:<em> \u201cSiate perfetti come perfetto \u00e8 il Padre vostro celeste\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><em>\u201cNon solo non uccidete<\/em> -egli ci dice-<em> ma neppure adiratevi contro il vostro prossimo; non offendetelo, non aggreditelo neppure a parole\u201d<\/em>. Ges\u00f9 ci chiede di eliminare ogni istinto e moto di violenza da dentro di noi, ogni cattiveria. Ges\u00f9 ci chiede una mitezza totale.<\/p>\n<p><em>\u201cNon solo non commettete adulterio<\/em> -egli ci dice- <em>ma neppure guardate una donna per desiderarla\u201d<\/em>. Ges\u00f9 ci chiede di contrastare la concupiscenza dei sensi e del cuore. Quanto la concupiscenza ci guida e ci determina! Nei rapporti uomo\u2013donna, ad esempio, per cui \u00e8 difficile vivere la castit\u00e0; ma concupiscenza, cio\u00e8 istinto egoistico di dominio e di possesso, in tutti gli ambiti del vivere: anche nell\u2019ambito delle cose, dei beni materiali. No ad ogni concupiscenza, dice Ges\u00f9.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>\u201cNon solo cercate di combattere il peccato in qualche modo, con qualche blando sforzo\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em>\u00a0-egli ci dice- <em>ma combattetelo con tutte le vostre forze, in modo deciso, radicale, fino a cavarvi l\u2019occhio e a tagliarvi la mano, se occhio e mano dovessero spingervi a peccare\u201d<\/em>. E\u2019 evidente il parlare figurato di questa espressione, ma l\u2019indicazione di Ges\u00f9 \u00e8 assoluta a non scherzare con il peccato, ad evitarlo e a rifiutarlo come il peggiore dei mali; perch\u00e9 il peccato potrebbe farci cadere nella geenna, nell\u2019inferno.<\/p>\n<p><em>\u201cNon solo non ricorrete al giuramento per confermare quanto affermate<\/em> -egli ci dice- <em>ma siate cos\u00ec limpidi, trasparenti\u00a0 sinceri da non avere affatto bisogno di giurare. Dite \u2018s\u00ec\u2019 se \u00e8 \u2018s\u00ec, e \u2018no\u2019 se \u00e8 \u2018no\u2019; nulla di pi\u00f9\u201d<\/em>. Bando ad ogni menzogna, ad ogni sotterfugio, ad ogni inganno e falsit\u00e0.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 ci mostra l\u2019ideale, ci addita e ci esorta alla perfezione. Egli \u00e8 misericordioso e ci pedona ogni qualvolta non riuscissimo a viverla, ma non demorde dal chiedercela, non abbassa la proposta. Cos\u00ec faremo anche noi: saremo pronti e misericordiosi con noi stessi ogni qualvolta avremo sbagliato, ma non ci accontenteremo di poco, di meno di quello che Ges\u00f9 ci chiede. Dopo ogni debolezza e peccato ci rialzeremo e, con la sua grazia, punteremo ancora, e sempre di nuovo, al tutto, alla perfezione, alla santit\u00e0.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Sir 15,15-20;\u00a0\u00a0 1Cor 2,6-10;\u00a0\u00a0\u00a0 Mt 5,17-37) Duomo di Belluno, sabato 11 febbraio 2017 Questo Vangelo \u00e8 un Vangelo mozza fiato; punta in alto; in alto che di pi\u00f9 non si potrebbe. 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