{"id":3493,"date":"2017-02-22T22:33:27","date_gmt":"2017-02-22T20:33:27","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=3493"},"modified":"2017-02-22T22:33:27","modified_gmt":"2017-02-22T20:33:27","slug":"8a-domenica-del-tempo-ordinario-forma-ordinaria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=3493","title":{"rendered":"8a Domenica del Tempo ordinario (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/DMMH_omelia_8domenica_O_170225.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3491\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Immagine_Omelia_O_170225-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Immagine_Omelia_O_170225-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Immagine_Omelia_O_170225-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Immagine_Omelia_O_170225.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/DMMH_omelia_8domenica_O_170225.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Is 49,14-15;\u00a0 1Cor 4,1-5;\u00a0 Mt 6,24-34)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Duomo di Belluno, sabato 25 febbraio 2017<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201cFatica \u00e8 la vita sulla terra\u201d<\/em>, dice Giobbe colpito da dissesti finanziari e da malattie. La vita ha le sue fatiche, le sue ansie, le sue preoccupazioni. L\u2019uomo, specialmente nella maturit\u00e0 e nella vecchiaia, avverte tutta la precariet\u00e0 dell\u2019essere umano; e se nel tempo della giovinezza l\u2019uomo si sente forte e capace, quasi \u2018padrone del mondo\u2019, avanzando negli anni sperimenta il proprio limite e la propria fragilit\u00e0. Nasce la preoccupazione, insorgono le paure. Molte sono le paure! Ci sentiamo sempre minacciati da qualcosa. Viviamo in una sorta di insicurezza esistenziale: preoccupazioni per il presente, preoccupazioni per il futuro, preoccupazioni per noi stessi, preoccupazioni per i nostri cari.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 viene incontro alle nostre preoccupazioni: <em>\u201cNon preoccupatevi per il domani, di che cosa mangerete, di che cosa berrete, di che cosa vi vestirete<\/em> -egli dice- <em>il Padre vostro sa ci\u00f2 di cui avete bisogno\u201d<\/em>. Ges\u00f9 ci invita a non avere preoccupazioni vissute senza Dio, preoccupazioni da cui Dio venga escluso.<\/p>\n<p>Le preoccupazioni sono inevitabili, come pure le paure. Preoccupazioni e paure ci vengono incontro di continuo, ci assalgono. Anche Maria prov\u00f2 paura il giorno dell\u2019Annunciazione davanti alla proposta dell\u2019angelo, tanto che l\u2019angelo le disse: <em>\u201cNon temere, Maria\u201d<\/em> (Lc 1,30); e Ges\u00f9 stesso nell\u2019orto degli ulivi davanti alla sua passione e morte prov\u00f2 <em>\u201cpaura e angoscia\u201d<\/em> (Mc 14,33). Ma nelle vostre preoccupazioni e paure -ci dice Ges\u00f9- fate posto a Dio. Il Padre vostro celeste conosce le vostre cose, le vostre situazioni. Tenete Dio dentro le vostre preoccupazioni e dentro le vostre paure.<\/p>\n<p>Alcuni mesi fa feci visita ad un malato che a distanza di quindici giorni sarebbe poi morto; quel malato mi disse: \u201cSono nelle mani di Dio, in mani buone\u201d. A quello stesso malato, in una precedente visita, avevo detto: \u201cE\u2019 qui da solo\u201d (si trovava in una stanza singola), e lui: \u201cNo, siamo in due\u201d, e mi indic\u00f2 il Crocifisso appeso alla parete. Quell\u2019uomo teneva Dio dentro la sua situazione di sofferenza e di dolore.<\/p>\n<p>Uno studioso si diede la briga di cercare quante volte nella Bibbia ritorni l\u2019invito a non preoccuparsi, a non temere: ha trovato che ricorre 366 volte, tante quanti sono i giorni dell\u2019anno, compreso l\u2019anno bisestile! E\u2019 come se Dio ci dicesse ogni mattina: \u2018Oggi non temere; oggi non preoccuparti troppo, non vivere senza di me le tue preoccupazioni\u2019.<\/p>\n<p>Abbiamo sentito nella prima Lettura Dio dire: <em>\u201cSi dimentica forse una donna del suo bambino, cos\u00ec da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticher\u00f2 mai\u201d<\/em>. E nello stesso Libro di Isaia Dio dice: <em>\u201cNon temere; se dovrai attraversare le acque, io sar\u00f2 con te, i fiumi non ti sommergeranno; se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai, la fiamma non ti potr\u00e0 bruciare, perch\u00e9 io sono il Signore tuo Dio, il tuo Salvatore. Tu sei prezioso ai miei occhi, sei degno di stima e io ti amo\u201d <\/em>(Is 43,1-4). Per il Signore noi siamo preziosi, pi\u00f9 preziosi degli uccelli del cielo e dei gigli del campo -ci dice Ges\u00f9- e il Padre celeste che si prende cura degli uccelli del cielo e dei gigli del campo, non lascer\u00e0 privi della sua cura, della sua attenzione e della sua provvidenza noi, suoi figli.<\/p>\n<p>A noi credere a queste parole di Ges\u00f9. Pietro, fidandosi della parola di Ges\u00f9, riusc\u00ec a camminare sull\u2019acqua del lago di Genezareth, e cominci\u00f2 ad affondare solo quando la sua fede venne meno. Noi, se crederemo alle parola di questo Vangelo che abbiamo ascoltato, cammineremo <em>\u201csu aspidi e vipere, schiacceremo leoni e draghi\u201d<\/em>, come dice il salmo (Sal 91,13); cio\u00e8 riusciremo a camminare su situazioni che di per s\u00e9 non terrebbero su e che ci farebbero affondare, come l\u2019acqua del lago di Genezareth, di suo, non poteva tenere su Pietro. Ma la fede ci aiuta e ci d\u00e0 forza, ci d\u00e0 fiducia, serenit\u00e0 e vittoria su ogni difficolt\u00e0 prova e dolore della vita. Diciamo allora spesso, e con insistenza: \u201cSignore, aumenta la mia fede! Signore, aiutami a credere che sono nelle tue mani, mani di Padre, custodito dalle tue mani di Padre!\u201d<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Is 49,14-15;\u00a0 1Cor 4,1-5;\u00a0 Mt 6,24-34) Duomo di Belluno, sabato 25 febbraio 2017 &nbsp; \u201cFatica \u00e8 la vita sulla terra\u201d, dice Giobbe colpito da dissesti finanziari e da malattie. 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