{"id":3495,"date":"2017-02-22T22:36:25","date_gmt":"2017-02-22T20:36:25","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=3495"},"modified":"2017-02-22T22:36:25","modified_gmt":"2017-02-22T20:36:25","slug":"domenica-di-quinquagesima-forma-straordinaria-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=3495","title":{"rendered":"Domenica di Quinquagesima (forma straordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/DMMH_omelia_DomenicaQuinquagesima_S_170226.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3492\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Immagine_Omelia_S_170226-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Immagine_Omelia_S_170226-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Immagine_Omelia_S_170226-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Immagine_Omelia_S_170226.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/DMMH_omelia_DomenicaQuinquagesima_S_170226.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(1Cor 13,1-13;\u00a0\u00a0\u00a0 Lc 18,31-43)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Belluno, chiesa di s. Stefano, 26 febbraio 2017<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ges\u00f9 si era avviato verso Gerusalemme; stava per entrare in Gerico ove avrebbe guarito un cieco, come abbiamo sentito dal Vangelo. Gerico distava una giornata di cammino da Gerusalemme, e il giorno seguente Ges\u00f9 vi sarebbe arrivato.\u00a0 Ges\u00f9 aveva piena consapevolezza che a Gerusalemme egli sarebbe stato crocifisso e sarebbe morto; infatti disse agli apostoli:<em> \u201cIl Figlio dlel\u2019uomo sar\u00e0 consegnato ai pagani, schernito, coperto di sputi e, dopo averlo flagellato, lo uccideranno e il terzo giorno risorger\u00e0\u201d<\/em>. Ges\u00f9 sentiva quell\u2019andare a Gerusalemme non come un semplice trasferimento, come potevano invece pensarlo gli apostoli, ma come il suo andare incontro alla croce. E tuttavia rimase aperto, sensibile e disponibile alle necessit\u00e0 della gente.<\/p>\n<p>A Gerico un cieco lo intercett\u00f2, gli si mise a gridare:<em> \u201cFiglio di Davide, abbi piet\u00e0 di me!\u201d<\/em>, e Ges\u00f9 si ferm\u00f2, gli rivolse la parola, gli chiese cosa volesse, e lo guar\u00ec, gli ridiede la vista. Ges\u00f9, pur col cuore gonfio per quanto a breve gli sarebbe accaduto, seppe fare spazio dentro il suo cuore al povero cieco che gli chiedeva di guarirlo. Ges\u00f9 era pienamente decentrato da s\u00e9.<\/p>\n<p>Dimostr\u00f2 di esserlo anche durante la sua passione. Mentre saliva il Calvario, un gruppo di donne cominci\u00f2 a fare lamento su di lui, e Ges\u00f9 disse loro:<em> \u201cNon piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli\u201d<\/em>, invitando quelle donne a conversione (Lc 23,27-31). Ges\u00f9, preoccupato del destino eterno di quelle donne! E sulla croce si mostr\u00f2 sensibile alla preghiera del buon ladrone: <em>\u201cGes\u00f9, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno. \u2013 \u00a0Oggi sarai con me in paradiso\u201d<\/em> (Lc 23,42-43); fu capace di chiedere piet\u00e0 e perdono per i suoi crocifissori: <em>\u201cPadre, perdonali, perch\u00e9 non sanno quello che fanno\u201d<\/em> (Lc 23,34); fu generoso fino a dare sua madre Maria quale madre a tutti noi: disse al discepolo Giovanni: <em>\u2018\u201dEcco la tua madre?\u201d <\/em>(Gv 19,27). Ges\u00f9 fu totalmente decentrato da s\u00e9 anche nel momento del suo massimo dolore. Egli \u00e8 l\u2019esempio, il modello, dell\u2019uomo ben riuscito, dell\u2019uomo arrivato a maturit\u00e0, vittorioso sull\u2019istinto narcisista che tutti portiamo dentro di noi.<\/p>\n<p>L\u2019autocentratura \u00e8 il male dell\u2019uomo, \u00e8 la malattia che fa ammalare i rapporti, che li rovina fino a metterli in crisi, fino ad arrivare anche a spezzarli; l\u2019autocentratura \u00e8 la causa di tutte le incomprensioni, di tutti i conflitti, delle lotte e delle discordie che ci sono nel mondo. Il grande sforzo dell\u2019uomo \u00e8 quello di passare dall\u2019autocentratura alla carit\u00e0.<\/p>\n<p>San Paolo, nell\u2019epistola, ci ha tessuto l\u2019elogio della carit\u00e0. La carit\u00e0 \u00e8 il carisma pi\u00f9 grande di tutti i carismi. Grande e importante come la carit\u00e0 non \u00e8 il parlare le lingue degli uomini e\u00a0 degli angeli; non \u00e8 il conoscere tutti i misteri di Dio; non \u00e8 neppure avere una fede tale da riuscire a trasportare le montagne. La carit\u00e0 \u00e8 il carisma pi\u00f9 importante e pi\u00f9 alto; senza la carit\u00e0 l\u2019uomo \u00e8 un bronzo che risuona, un cembalo che tintinna, cio\u00e8 \u00e8 una realt\u00e0 vuota e senza consistenza; con la carit\u00e0 l\u2019uomo \u00e8 simile a Dio, perch\u00e9 <em>\u201cDio \u00e8 carit\u00e0\u201d<\/em> (1Gv 4,8).<\/p>\n<p>San Paolo nella seconda lettera ai Corinzi dice di Ges\u00f9:<em> \u201cDa ricco che era si fece povero per noi, perch\u00e9 noi diventassimo ricchi per mezzo della sua povert\u00e0\u201d <\/em>(2Cor 8,9); e l\u2019autore della lettera agli Ebrei dice:<em> \u201cEgli, in cambio della gioia che gli era stata posta innanzi, si sottopose alla croce, disprezzando l\u2019ignominia\u201d <\/em>(Ebr 12,2).<\/p>\n<p>Tale fu la capacit\u00e0 di decentrarsi da s\u00e9 di Ges\u00f9: egli non bad\u00f2 a se stesso, ma guard\u00f2 a noi nella nostra povert\u00e0 e nel nostro bisogno di essere salvati; e lasci\u00f2 il cielo per venire sulla terra e morire sulla croce. E fu glorioso! Perch\u00e9 glorioso non \u00e8 chi vive egoisticamente autocentrato in se stesso, ma glorioso \u00e8 colui che si dona e vive la carit\u00e0 decentrandosi da s\u00e9 e amando i fratelli.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (1Cor 13,1-13;\u00a0\u00a0\u00a0 Lc 18,31-43) Belluno, chiesa di s. Stefano, 26 febbraio 2017 &nbsp; Ges\u00f9 si era avviato verso Gerusalemme; stava per entrare in Gerico ove avrebbe guarito un cieco, come abbiamo sentito dal Vangelo. 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