{"id":3537,"date":"2017-03-29T00:16:55","date_gmt":"2017-03-28T22:16:55","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=3537"},"modified":"2017-03-29T00:16:55","modified_gmt":"2017-03-28T22:16:55","slug":"5a-domenica-di-quaresima-forma-ordinaria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=3537","title":{"rendered":"5a Domenica di Quaresima (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/DMMH_omelia_5quaresima_O_170401.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3534\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Immagine_Omelia_O_170401-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Immagine_Omelia_O_170401-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Immagine_Omelia_O_170401-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Immagine_Omelia_O_170401.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/DMMH_omelia_5quaresima_O_170401.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">( Ez 37,12-14;\u00a0\u00a0 Rm 8,8-11;\u00a0\u00a0 Gv 11,1-45)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Duomo di Belluno, sabato 1 aprile 2017<\/p>\n<p>Ges\u00f9 \u00e8 vita; di fronte a lui la morte non resiste; il morto risorge. A Betania c\u2019era un\u2019aria pesante; in particolare in casa e nel cuore di Marta e Maria c\u2019erano sofferenza e dolore: era morto il loro fratello, Lazzaro.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 era stato pi\u00f9 volte ospite in casa di Marta, Maria e Lazzaro nei periodi in cui dalla Galilea si recava a Gerusalemme per la festa di Pasqua e delle Capanne; Betania distava tre chilometri da Gerusalemme, e Ges\u00f9 si ritirava volentieri in casa di quei tre amici a cui voleva bene. Il Vangelo dice espressamente: <em>\u201cGes\u00f9 amava Marta e sua sorella e Lazzaro\u201d<\/em>.<em> \u201cColui che tu ami \u00e8 malato\u201d<\/em>, mandarono a dire a Ges\u00f9 per avvisarlo che Lazzaro era grave. A risuscitare Lazzaro fu l\u2019amore. Fu, s\u00ec, la potenza divina di Ges\u00f9, Figlio di Dio, ma fu insieme, e ancor pi\u00f9, l\u2019amore. <em>\u201cGuarda come lo amava\u201d<\/em>, comment\u00f2 la gente, vedendo Ges\u00f9 scoppiare a piangere davanti alla tomba dell\u2019amico.<\/p>\n<p>L\u2019amore \u00e8 vita; l\u2019amore d\u00e0 vita; l\u2019amore richiama in vita. Quanto pi\u00f9 grande e forte \u00e8 l\u2019amore, tanto pi\u00f9 esso \u00e8 fonte di vita. Dio, che \u00e8 infinito nell\u2019amore, \u00e8 capace di richiamare in vita anche dalla morte. E\u2019 oggetto della nostra fede la risurrezione dei morti. Ogni volta che recitiamo il \u2018Credo\u2019 noi lo affermiamo: <em>\u201cCredo nella risurrezione dei morti e nella vita del mondo che verr\u00e0\u201d<\/em>. Dio-amore risuscita i morti. Ges\u00f9 quel giorno lo dimostr\u00f2, lui che, con piena autorit\u00e0 di Figlio di Dio, disse a Lazzaro: <em>\u201cLazzaro, vieni fuori!\u201d<\/em>, e disse:<em> \u201cIo sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivr\u00e0; chiunque vive e crede in me, non morir\u00e0 in eterno\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Ma quante volte Ges\u00f9, nel suo amore, ci richiama in vita, ci d\u00e0 vita gi\u00e0 in questa vita! Ci ritiriamo nel silenzio di una chiesa, o di una stanza della nostra casa, prendiamo in mano il Vangelo e leggiamo\u2026. leggiamo Ges\u00f9 che dice: <em>\u201cVenite a me, voi tutti che siete stanchi e affaticati, e io vi ristorer\u00f2\u201d<\/em> (Mt 11,28); leggiamo Ges\u00f9 che sgrida il vento e la tempesta sul lago, dice: <em>\u201cTaci, calmati!\u201d<\/em> (Mc 4,39), e la calma ritorna nel nostro cuore agitato; noi che ci sentivamo affaticati e oppressi sentiamo una nuova vita scorrere dentro di noi, un qualcosa che ci fa rivivere; dono dell\u2019amore di Ges\u00f9, dono della parola di Ges\u00f9. La parola del Signore d\u00e0 vita.<\/p>\n<p>Ci inginocchiamo davanti al sacerdote, e diciamo con umilt\u00e0: \u201cPadre, ho peccato\u201d; compiamo il gesto del pubblicano al tempio che disse: <em>\u201cO Dio, abbi piet\u00e0 di me peccatore\u201d<\/em> (Lc 18,13); e ci viene detto: <em>\u201cCoraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati; alzati e cammina\u201d<\/em> (Mt 9,2. 6), le parole di Ges\u00f9 al paralitico; e noi ci sentiamo rivivere, avvertiamo fluire in noi una corrente di vita nuova, fatta di pace, di serenit\u00e0, di sollievo; dono dell\u2019amore di Ges\u00f9, dono del perdono di Ges\u00f9. Ges\u00f9 d\u00e0 vita gi\u00e0 in questa vita.<\/p>\n<p>E il Signore ci ha fatto un altro dono di vita: ci ha fatti capaci di amare. Noi, amando, diamo vita a nostra volta, facciamo vivere. Il bambino che si sente amato, custodito, protetto; il coniuge che si sente perdonato; il povero che si vede aiutato; l\u2019insicuro che si sente rassicurato; l\u2019infermo che si vede curato\u2026 avvertono vita dentro di s\u00e9, avvertono un aumento di vita.<\/p>\n<p>L\u2019apostolo Giovanni nella sua prima lettera ha un\u2019affermazione molto forte, dice: <em>\u201cChi odia il proprio fratello \u00e8 omicida\u201d <\/em>(1Gv 3,15). L\u2019odio uccide, cio\u00e8 blocca la vita dentro chi si sente odiato; ma anche una parola dura, un giudizio cattivo, un\u2019offesa, uno scoppio d\u2019ira, una calunnia bloccano la vita in chi \u00e8 fatto oggetto di tali cattivi comportamenti.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 fece togliere la pietra che chiudeva la tomba di Lazzaro; egli vuole togliere anche ogni \u2018pietra\u2019 che pesa sulla nostra vita, e farci uscire, risorgere da ogni situazione dolorosa. Egli ci chiede di non essere a nostra volta \u2018pietre\u2019 per i fratelli, ma, con l\u2019amore e con la bont\u00e0, essere invece per loro sorgente di vita, di speranza, di gioia.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia ( Ez 37,12-14;\u00a0\u00a0 Rm 8,8-11;\u00a0\u00a0 Gv 11,1-45) Duomo di Belluno, sabato 1 aprile 2017 Ges\u00f9 \u00e8 vita; di fronte a lui la morte non resiste; il morto risorge. 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