{"id":3580,"date":"2017-04-20T23:05:03","date_gmt":"2017-04-20T21:05:03","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=3580"},"modified":"2017-04-20T23:05:03","modified_gmt":"2017-04-20T21:05:03","slug":"domenica-in-albis-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=3580","title":{"rendered":"Domenica in Albis"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/DMMH_omelia_170423_domenicaInAlbis.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3578\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Immagine_Omelia_170423-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Immagine_Omelia_170423-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Immagine_Omelia_170423-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Immagine_Omelia_170423.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/DMMH_omelia_170423_domenicaInAlbis.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Duomo di Belluno e chiesa di s. Stefano, 23 aprile 2017<\/p>\n<p>Il santo papa Giovanni Paolo II, nel 1992, stabil\u00ec che la prima domenica dopo la Pasqua fosse la domenica della Divina misericordia. Il papa la istitu\u00ec secondo le visioni avute da santa Faustina Kowalska, suora polacca, alla quale Ges\u00f9 stesso chiese che tale domenica, la domenica \u2018in albis\u2019, fosse la domenica che in modo particolare facesse memoria della sua divina misericordia.<\/p>\n<p>Di misericordia abbiamo tutti bisogno, perch\u00e9 se l\u2019ultima parola di Dio sull\u2019umanit\u00e0, e su ciascun uomo, non fosse una parola di misericordia, saremmo tutti perduti. <em>\u201cSe consideri le colpe, Signore, Signore, chi potr\u00e0 sussistere?Ma presso di te \u00e8 il perdono\u201d<\/em>, dice il salmo (Sal 130,3-4). Nessuno potrebbe sussistere davanti al giudizio di Dio se il giudizio di Dio non fosse un giudizio di misericordia, se non fosse un giudizio di perdono per il peccatore pentito.<\/p>\n<p>Il Ges\u00f9 che il Vangelo di questa domenica ci mette davanti \u00e8 un Ges\u00f9 di grande misericordia. Gli apostoli avevano abbandonato Ges\u00f9 durante la passione, Pietro l\u2019aveva rinnegato, ma Ges\u00f9 non si mostra risentito verso di loro; appare loro, la sera di Pasqua, con sulle labbra un saluto bellissimo, il saluto pi\u00f9 consolante e pi\u00f9 rassicurante che gli apostoli si sarebbero potuti sentire rivolgere:<em> \u201cPace a voi!\u201d<\/em> Avevano abbandonato Ges\u00f9 al suo destino, ed egli dice: <em>\u201cPace a voi!\u201d. \u00a0<\/em>Gli apostoli non si erano dimostrati discepoli fedeli, per nulla affidabili, e Ges\u00f9 dice loro: <em>\u201cCome il Padre ha mandato me, anch\u2019io mando voi\u201d<\/em>; affida loro la stessa sua missione; sarebbero stati nel mondo ci\u00f2 che lui stesso era stato, portatori della salvezza di Dio portata nel mondo da Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Addirittura la misericordia di Ges\u00f9 non fu, quella sera di Pasqua, solo per gli apostoli, ma fu per tutto il mondo. Ges\u00f9 disse:<em> \u201cRicevete lo Spirito Santo, a coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati\u201d<\/em>: Ges\u00f9 istitu\u00ec il sacramento della Riconciliazione, il sacramento della misericordia. Dentro quella misericordia siamo tutti noi; in quella misericordia possiamo entrare ogni qualvolta abbiamo peccato e abbiamo bisogno di perdono.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 fu misericordioso anche con l\u2019apostolo Tommaso. Tommaso non voleva credere alla risurrezione di Ges\u00f9: <em>\u201cSe non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo\u201d<\/em>; e Ges\u00f9. misericordioso gli appare, con una apparizione tutta per lui; gli viene incontro nella sua debolezza di fede e lo accontenta: <em>\u201cTommaso, metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mi fianco; e non essere incredulo, ma credente\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 \u00e8 il misericordioso. E\u2019 la personificazione stessa del Dio della misericordia. Di quel Dio che gi\u00e0 nell\u2019Antico Testamento aveva iniziato a rivelarsi come misericordioso. Dice di Dio il libro delle Lamentazioni:<em> \u201cLe misericordie del Signore non sono finite, non \u00e8 esaurita la sua compassione; esse sono rinnovate ogni mattina\u201d<\/em> (Lam 3,22-23). Il profeta Michea esclama: <em>\u201cQual dio \u00e8 come te, che toglie l\u2019iniquit\u00e0 e perdona il peccato; che non serba per sempre l\u2019ira, ma si compiace d\u2019usar misericordia? Egli torner\u00e0 ad avere piet\u00e0 di noi, calpester\u00e0 le nostre colpe. Tu getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati\u201d<\/em> (Mi 7,18-19). Dio \u00e8 misericordioso.<\/p>\n<p><em>\u201cCanter\u00f2 senza fine le misericordie del Signore\u201d<\/em>, dice il salmo (Sal 89,2). Nostro dovere \u00e8 ringraziare il Signore per la sua bont\u00e0, per la sua pazienza, per la sua longanimit\u00e0. Egli merita un \u2018grazie\u2019 continuo, ardente, generoso, fatto di desiderio di amarlo, di sforzo e di impegno di non offenderlo pi\u00f9. Sarebbe una colpa brutta, bruttissima, abusare della sua misericordia. Il libro del Siracide mette in guardia da questa brutta tentazione: <em>\u201cNon dire: \u2018Ho peccato, e che cosa mi \u00e8 successo?\u2019, perch\u00e9 il Signore \u00e8 paziente. Non essere troppo sicuro del perdono tanto da aggiungere peccato a peccato. Non dire: \u2018La sua misericordia \u00e8 grande; mi perdoner\u00e0 i molti peccati\u2019, perch\u00e9 presso di lui ci sono misericordia e ira; il suo sdegno si riverser\u00e0 sui malvagi\u201d <\/em>(Sir 5,4-6).<\/p>\n<p>La misericordia del Signore, sempre pronta ad accoglierci e a perdonarci, sia stimolo e spinta ad amare il Signore sempre di pi\u00f9, a non offendere un Dio cos\u00ec buono.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia Duomo di Belluno e chiesa di s. Stefano, 23 aprile 2017 Il santo papa Giovanni Paolo II, nel 1992, stabil\u00ec che la prima domenica dopo la Pasqua fosse la domenica della Divina misericordia. 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