{"id":3599,"date":"2017-04-26T23:54:24","date_gmt":"2017-04-26T21:54:24","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=3599"},"modified":"2017-04-26T23:54:24","modified_gmt":"2017-04-26T21:54:24","slug":"3a-domenica-di-pasqua-forma-ordinaria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=3599","title":{"rendered":"3a Domenica di Pasqua (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/DMMH_omelia_170429_O_3domPasqua.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3594\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Immagine_Omelia_O_170429-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Immagine_Omelia_O_170429-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Immagine_Omelia_O_170429-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Immagine_Omelia_O_170429.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/DMMH_omelia_170429_O_3domPasqua.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(At 2,14a. 22-33;\u00a0\u00a0 1Pt 1,17-21;\u00a0\u00a0\u00a0 Lc 24,13-35)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Duomo di Belluno, sabato 29 aprile 2017<\/p>\n<p>Il Signore \u00e8 un Dio accanto. Questo brano di Vangelo, questo episodio dei due discepoli di Emmaus, contiene una provocazione. Ci dice: Dio ti \u00e8 accanto; Dio ti \u00e8 vicino; Dio \u00e8 l\u00e0 dove tu sei; Dio \u00e8 dentro le circostanze della tua vita. Dove lo cerchi Dio? dove pensi che egli sia? lontano? dove? egli \u00e8 l\u00e0 dove tu vivi.<\/p>\n<p>I due discepoli di Emmaus se ne stavano camminando per la strada che da Gerusalemme portava ad Emmaus: erano sulla strada che portava al loro villaggio; se ne stavano tornando a casa: una circostanza la pi\u00f9 comune, la pi\u00f9 solita. Che cosa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 comune e di pi\u00f9 solito, quasi di pi\u00f9 banale che tornare a casa dopo essere stati fuori casa? I due discepoli di Emmaus non erano al tempio di Gerusalemme, non erano in sinagoga a pregare; camminavano per strada, stavano tornando a casa; e in quella loro circostanza di vita Ges\u00f9 era con loro; Ges\u00f9 era al loro fianco.<\/p>\n<p>Quante volte la Bibbia ci dice questo, ci d\u00e0 questo messaggio! Abramo se ne stava riposando fuori della sua tenda subito dopo il pranzo, e Dio gli fece visita (cfr Gn 18,1); il giovane Samuele stava dormendo e Dio gli si fece vicino e lo chiam\u00f2 (cfr 1Sam 3,3-4); Elia si trovava in montagna, sull\u2019Oreb, e Dio gli si fece presente nel mormorio di un vento leggero (cfr 1Re 19,12). Tutte circostanze normali, comuni, del vivere quotidiano; e l\u00ec, dentro quelle circostanze, c\u2019era il Signore. Per non parlare del Risorto: gli apostoli sono nel cenacolo, e l\u00ec il Signore li raggiunge (cfr Gv 20,19); sono sul lago e stanno pescando, e l\u00ec il Signore appare loro (cfr Gv 21,1). Dio \u00e8 un Dio accanto, un Dio nelle circostanze.<\/p>\n<p>Noi facciamo fatica a vedere ci\u00f2; i nostri occhi sono ciechi, come ciechi erano gli occhi dei due discepoli di Emmaus, che non vedevano. Noi riusciamo forse a vedere Dio accanto in certe determinate circostanze, in circostanze favorevoli, in circostanze che mostrano un volto positivo, di crescita, di benessere; ma come vedere Dio accanto in circostanze di dolore, di sofferenza, di prova, di insuccesso, di morte? \u201cDov\u2019era Dio ad Auschwitz? \u201d, \u00e8 stato detto; e in verit\u00e0 questa domanda, questo grido, fa problema alla nostra mente, al nostro spirito. Ma la Parola di Dio ci dice che Dio \u00e8 vicino agli oppressi, che Dio non abbandona chi \u00e8 nella prova (cfr Is 57,15).<\/p>\n<p>Neppure Ges\u00f9 in croce era senza il Padre accanto, bench\u00e9 in quel momento la sua umanit\u00e0 non lo sentisse affatto, fino a fargli gridare: <em>\u201cDio mio, Dio mio, perch\u00e9 mi hai abbandonato?\u201d<\/em> (Mc 15,34). Ges\u00f9 in croce non era senza il Padre accanto. E\u2019 bella, e vera, la raffigurazione che alle volte mostra la croce, su cui Ges\u00f9 \u00e8 appeso, sorretta e sostenuta dalle mani del Padre.<\/p>\n<p>I discepoli di Emmaus erano tristi, erano delusi, scoraggiati; mai avrebbero immaginato che Ges\u00f9 sarebbe stato loro accanto in quella situazione. Noi facilmente censuriamo le circostanze difficili, faticose, pesanti e dolorose, e invece anch\u2019esse sono spazio abitato da Dio, anch\u2019esse sono luogo in cui Dio porta avanti e realizza il suo disegno. In esse noi possiamo incontrare il Signore; se invece le rifiutiamo, perdiamo di vista il Signore e restiamo soli con le nostre circostanze.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 fu buono con i discepoli di Emmaus: apr\u00ec i loro occhi a vedere che dietro la loro tristezza e delusione c\u2019era in realt\u00e0 la gioia della risurrezione. Possa il Signore operare questo gesto anche con noi; fino al punto che in ogni circostanza e accadimento della nostra vita noi sappiamo dire: \u201cTu sei qui, Signore; tu mi sei accanto; tu mi sei presente. Io lo credo; e vivo con te tutto, perch\u00e9 in tutto tu ci sei\u201d.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (At 2,14a. 22-33;\u00a0\u00a0 1Pt 1,17-21;\u00a0\u00a0\u00a0 Lc 24,13-35) &nbsp; Duomo di Belluno, sabato 29 aprile 2017 Il Signore \u00e8 un Dio accanto. 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