{"id":3606,"date":"2017-04-27T11:23:46","date_gmt":"2017-04-27T09:23:46","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=3606"},"modified":"2017-04-27T11:23:46","modified_gmt":"2017-04-27T09:23:46","slug":"vita-per-sempre","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=3606","title":{"rendered":"Vita per sempre"},"content":{"rendered":"<p>Una volta che andai a fare visita in ospedale a una signora che aveva appena partorito, vidi alcune culle di bambini nati da poche ore, e pensai: \u201cQueste vite non verranno pi\u00f9 meno; Dio le ha accese e non permetter\u00e0 che si spengano pi\u00f9. S\u00ec, il loro corpo conoscer\u00e0 la morte e verr\u00e0 trasformato, ma quelle vite non moriranno pi\u00f9\u201d. Tanto grande \u00e8 il dono della vita! La vita \u00e8 una partecipazione alla natura stessa di Dio, e ci\u00f2 che partecipa di Dio non muore pi\u00f9, perch\u00e9 Dio \u00e8 vita per sempre.<\/p>\n<p>Mi fu chiesto un giorno: \u201cLei, cosa dice del destino? Esiste il destino?\u201d Diedi questa risposta: \u201cNella vita di una persona c\u2019\u00e8 qualcosa che non dipende da lei, qualcosa che la persona si trova deciso da un Altro, e qualcosa che la persona stessa decide. E\u2019 come un quadro: un quadro ha una cornice e dentro la cornice c\u2019\u00e8 il dipinto. La cornice la decide Dio nella sua Provvidenza, il dipinto lo decide la persona. Non dipende dalla persona nascere uomo o donna, nascere in una parte o in un\u2019altra del mondo, nascere con determinate attitudini e limiti; dipende invece dalla persona come impostare la propria vita e viverla\u201d. La vita \u00e8 in gran parte in mano dell\u2019uomo, in mano alla sua libert\u00e0. Il <em>\u2018quanto\u2019<\/em> della vita dipende da Dio, il <em>\u2018come\u2019<\/em> della vita dipende dall\u2019uomo.<\/p>\n<p>La responsabilit\u00e0 della propria vita \u00e8 enorme. Poco ci si pensa. A ogni istante noi siamo nella condizione di darle valore e significato, oppure di sciuparla e rovinarla. Fin nelle piccole cose. S\u00ec, le grandi cose ci svegliano e ci dispongono a viverle bene, ma le piccole cose\u2026 le cose di ogni giorno\u2026 come \u00e8 facile trascurarle! Farle in modo trasandato, pressappochista, svogliato! E, a pensarci bene, la vita \u00e8 fatta al novanta per cento di cose piccole, semplici e quotidiane, per cui non fare bene quelle significa \u2018perdere\u2019 gran parte della propria vita, o comunque viverla a met\u00e0. Il Signore nel Vangelo invita spesso alla vigilanza. C\u2019\u00e8 una vigilanza da tenere sulla propria vita, su ogni istante del proprio vivere, per viverlo al massimo.<em> \u201cVanit\u00e0 \u00e8 desiderare una vita lunga e curarsi poco d&#8217;una vita buona\u201d<\/em>, ammonisce l\u2019 \u201cImitazione di Cristo\u201d (Libro I, cap. I, n. 2).<\/p>\n<p>Anche perch\u00e9 ci\u00f2 che viviamo qui nel tempo e sulla terra non si ferma nel tempo e sulla terra. Ero seminarista negli anni del liceo, e a predicarci gli Esercizi spirituali annuali venne un sacerdote di Roma, famoso predicatore. Era un personaggio originale, che nelle meditazioni che ci teneva usava servirsi degli strumenti pi\u00f9 impensati. Una volta si present\u00f2 con una lunga asta di quasi due metri e, prima di iniziare a parlarci, cominci\u00f2 a tracciare dei segni sul muro, in alto, e poi ci disse: \u201cVedete, io sono a livello del pavimento, ma scrivo lass\u00f9, in alto. Cos\u00ec \u00e8 di noi, di ogni nostra azione: la compiamo qui sulla terra, ma la scriviamo in Cielo; ci\u00f2 che viviamo quaggi\u00f9 si incide lass\u00f9, nell\u2019eternit\u00e0\u201d. E cominci\u00f2 a parlarci di quanto importante sia fare bene le cose, citandoci ci\u00f2 che la gente diceva di Ges\u00f9: <em>\u201cHa fatto bene ogni cosa\u201d<\/em> (Mc 7,37). In effetti, con la vita qui sulla terra noi ci costruiamo l\u2019eternit\u00e0.<\/p>\n<p>E gi\u00e0 qui sulla terra noi possiamo vivere di una vita speciale, la vita stessa di Dio. San Paolo, nella lettera ai Galati, ha un\u2019affermazione che ha del vertiginoso:<em> \u201cNon sono pi\u00f9 io che vivo, ma Cristo vive in me\u201d<\/em> (Gal 2,20). Nel cristiano, nell\u2019uomo che si apre a Dio, \u00e8 Cristo stesso che vive la propria vita; l\u2019uomo \u00e8 abitato dalla vita di Cristo, il Figlio di Dio. L\u2019evangelista Giovanni dice nel Prologo del suo Vangelo: <em>\u201cVenne fra la sua gente, ma i suoi non l\u2019hanno accolto. A quanti per\u00f2 l\u2019hanno accolto, ha dato il potere di diventare figli di Dio, generati da Dio\u201d<\/em> (Gv 1,11-13). L\u2019essere generati da Dio pone in noi la vita di Dio.<em> \u201cAbbiamo un tesoro straordinario in vasi di creta\u201d<\/em>, nota san Paolo (2Cor 4,7); nel nostro corpo, nella nostra persona, nella nostra vita, dimora la vita del Signore.<\/p>\n<p>A questo punto ci si impone una forte riflessione. Abbiamo noi stima di questa vita divina in noi? E, prima ancora, ne abbiamo consapevolezza? Ci pensiamo? La teniamo presente? La curiamo? Abbiamo tanta cura della vita del corpo, ma e della vita di Dio? Alla fin fine sar\u00e0 la vita di Dio in noi a darci salvezza, a essere seme di paradiso e germe di felicit\u00e0 eterna. Non trascuriamo la vita di Dio in noi!<\/p>\n<p>Un ultimo pensiero.<em> \u201cVive quasi cotidie moriturus\u201d<\/em>, vivi come se tu dovessi morire ogni giorno, diceva l\u2019antica Sapienza. Il pensiero della morte, pensiero scomodo, aiuta molto la vita, l\u2019aiuta ad essere vissuta bene. Come vorremmo, nell\u2019ultimo giorno di vita quaggi\u00f9, averla vissuta?<\/p>\n<p><strong>Don Giovanni Unterberger<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una volta che andai a fare visita in ospedale a una signora che aveva appena partorito, vidi alcune culle di bambini nati da poche ore, e pensai: \u201cQueste vite non verranno pi\u00f9 meno; Dio le ha accese e non permetter\u00e0 &hellip; <a href=\"http:\/\/demamah.it\/?p=3606\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[15],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3606"}],"collection":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3606"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3606\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3607,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3606\/revisions\/3607"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3606"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3606"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3606"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}