{"id":3616,"date":"2017-05-03T01:14:56","date_gmt":"2017-05-02T23:14:56","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=3616"},"modified":"2017-05-03T01:14:56","modified_gmt":"2017-05-02T23:14:56","slug":"4a-domenica-di-pasqua-forma-ordinaria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=3616","title":{"rendered":"4a Domenica di Pasqua (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/DMMH_omelia_170506_4domPasqua.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3615\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Immagine_Omelia_O_170506-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Immagine_Omelia_O_170506-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Immagine_Omelia_O_170506-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Immagine_Omelia_O_170506.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/DMMH_omelia_170506_4domPasqua.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">At 2, 14a.36-41;\u00a0\u00a0 1Pt 2, 20b-25;\u00a0\u00a0 Gv 10,1-10<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Duomo di Belluno, sabato 6 maggio 2017<\/p>\n<p>E\u2019 commovente il rapporto tra il pastore di cui ci ha parlato il Vangelo, e le sue pecore. Quel pastore conosce le sue pecore una per una; esse non sono per lui \u2018gregge\u2019, semplice armento, ma sono pecore amate una per una, conosciute una per una; ciascuna con un proprio nome: <em>\u201cEgli chiama le sue pecore ciascuna per nome\u201d,<\/em> ci ha detto l\u2019evangelista. Quel pastore ha le sue pecore tutte presenti al suo cuore. Lo sappiamo, \u00e8 Ges\u00f9 quel pastore; pastore che ci conosce, che ci vuole bene e ci ama singolarmente, uno per uno.<\/p>\n<p>Come far\u00e0 mai Dio a tenere presenti, contemporaneamente, i sette miliardi di persone viventi al mondo? Noi non riusciamo ad immaginare come egli riesca a farlo; per noi gi\u00e0 cento, mille persone da tenere presenti contemporaneamente sono un\u2019impresa impossibile; la nostra testa \u00e8 tanto piccola, la nostra mente \u00e8 tanto limitata! Ma Dio non \u00e8 un uomo, Dio \u00e8 Dio! Dio \u00e8 infinito; per lui ogni persona \u00e8 come se fosse l\u2019unica; per cui ciascuno di noi pu\u00f2 dire: \u201cDio mi conosce; Dio sa che ci sono; Dio conosce il mio nome\u201d.<\/p>\n<p>Per la Bibbia, ma anche per noi e per la nostra cultura, il nome \u00e8 la persona. Conoscere il nome, per la Bibbia, \u00e8 conoscere la persona nelle sue pieghe pi\u00f9 profonde e pi\u00f9 intime, in tutto ci\u00f2 che essa \u00e8. E\u2019 conoscere il suo cuore, il suo pensare, il suo agire, il suo sperare, il suo temere, il suo soffrire, il suo desiderare, il suo aver peccato, il suo invocare salvezza. Il Signore conosce tutto ci\u00f2 che siamo, nulla gli sfugge.<\/p>\n<p>Una volta (i pi\u00f9 anziani lo ricordano) ci veniva detto: \u201cDio ti vede\u201d, e questa affermazione veniva raffigurata graficamente con un triangolo richiamante, con i suoi tre lati, la Santissima Trinit\u00e0, e, con all&#8217;interno del triangolo, un occhio: l\u2019occhio di Dio. Quell&#8217;occhio rischiava di incuterci paura, quasi che fosse un occhio attento ai nostri sbagli, ai nostri errori, ai nostri peccati per castigarci. Invece, s\u00ec, Dio ci vede, il suo occhio \u00e8 costantemente aperto su di noi, ma \u00e8 l\u2019occhio di un Dio buono, di un padre che guarda ai suoi figli perch\u00e9 non cadano e non si facciano male, per rialzarli qualora fossero caduti; \u00e8 l\u2019occhio di un buon pastore che veglia sulle sue pecore per custodirle, per nutrirle, per guidarle e beneficarle.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 \u00e8 il buon pastore, il pastore che \u00e8 anche la porta: <em>\u201cIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: io sono la porta delle pecore\u201d<\/em>. Ges\u00f9 \u00e8 la porta che introduce noi, sue pecore, ai pascoli della vita: <em>\u201cIo sono venuto perch\u00e9 abbiano la vita, e l\u2019abbiano in abbondanza\u201d<\/em>. I pascoli a cui Ges\u00f9 ci introduce sono i pascoli della sua Parola, dell\u2019Eucaristia, della comunione con Dio, della fratellanza tra di noi; i pascoli della fiducia e della speranza. Abbiamo bisogno di questi pascoli; abbiamo bisogno di questa porta, di questo pastore.<\/p>\n<p>E abbiamo bisogno, noi pecore, di conoscere la voce del pastore: <em>\u201cLe pecore lo seguono perch\u00e9 conoscono la sua voce\u201d<\/em>, ci ha detto il Vangelo. Conoscere la voce di Ges\u00f9 \u00e8 condizione per poterlo seguire. Solo chi si impegna a conoscere la voce di Ges\u00f9, a lasciarla risuonare dentro nel silenzio del proprio cuore in tempi prolungati di meditazione e di adorazione, solo chi la sa distinguere dalle voci false del mondo, solo costui potr\u00e0 seguire veramente Ges\u00f9 e arrivare ai pascoli della vita. Abbiamo un pastore che vuole guidarci e prendersi cura di noi; saremo pecore docili e obbedienti alla sua voce.<\/p>\n<p>E in questa domenica in cui la Chiesa ci chiede di pregare per nuove vocazioni al ministero sacerdotale, chiediamo a Cristo, buon pastore, che non ci lasci mancare i pastori; che ce li dia santi e pieni di zelo per la salvezza delle nostre anime. In antico, nel libro del profeta Geremia, Dio ha promesso:<em> \u201cVi dar\u00f2 pastori secondo il mio cuore\u201d<\/em> (Ger 3,15); possa egli, anche per le nostre preghiere e per la nostra buona vita cristiana, realizzare la sua promessa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia At 2, 14a.36-41;\u00a0\u00a0 1Pt 2, 20b-25;\u00a0\u00a0 Gv 10,1-10 Duomo di Belluno, sabato 6 maggio 2017 E\u2019 commovente il rapporto tra il pastore di cui ci ha parlato il Vangelo, e le sue pecore. 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