{"id":3635,"date":"2017-05-17T14:30:04","date_gmt":"2017-05-17T12:30:04","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=3635"},"modified":"2017-05-17T14:32:38","modified_gmt":"2017-05-17T12:32:38","slug":"6a-domenica-di-pasqua-forma-ordinaria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=3635","title":{"rendered":"6a Domenica di Pasqua (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/DMMH_omelia_170520_O_6domPasqua.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3633\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Immagine_Omelia_O_170520-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Immagine_Omelia_O_170520-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Immagine_Omelia_O_170520-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Immagine_Omelia_O_170520.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/DMMH_omelia_170520_O_6domPasqua.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(At 8,5-8. 14-17;\u00a0\u00a0 1Pt 3,15-18;\u00a0\u00a0 Gv 14,15-21)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Duomo di Belluno, sabato 20 maggio 2017<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Quando ci si vuole bene ci si fa dei doni; quando ci si vuole bene si sente il bisogno di stare vicini e di essere presenti gli uni agli altri. Due fidanzati starebbero sempre insieme; una mamma non desidera di pi\u00f9 che avere i figli accanto e vicini a s\u00e9.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 si trova a tavola con i suoi apostoli; la cena che sta consumando \u00e8 l\u2019ultimo pasto che egli prende con loro prima di patire e di morire. E\u2019, quello, un momento importante, delicato, carico di emozione e di affetto. Ges\u00f9 vuole dire ai suoi apostoli tutto l\u2019amore che nutre per loro. Glielo mostrer\u00e0 con i fatti all\u2019indomani, quando si lascer\u00e0 mettere in croce, ma glielo vuole dire anche a parole, a voce, perch\u00e9 il suo cuore \u00e8 pieno d\u2019amore per quegli uomini che egli si \u00e8 scelto, su cui ha posato il suo sguardo di predilezione, e con i quali ha condiviso tanto di s\u00e9.<\/p>\n<p>Ed allora dice: <em>\u201cPregher\u00f2 il Padre che vi mandi lo Spirito Santo, il Paraclito, che rimanga sempre con voi\u201d<\/em>. E\u2019 il grande dono dello Spirito Santo. Con lo Spirito Santo l\u2019uomo \u00e8 un\u2019altra cosa. L\u2019io umano dell\u2019uomo viene ontologicamente arricchito, mutato, divinizzato. L\u2019uomo con lo Spirito Santo \u00e8 creatura nuova, \u00e8 dimora di Dio, \u00e8 lembo di cielo. L\u2019uomo con lo Spirito Santo non agisce pi\u00f9 secondo il proprio spirito, lo spirito della propria natura malata e decaduta che lo porta a peccare e a compiere il male, ma agisce in modo nuovo e santo, come Dio stesso agisce. Ges\u00f9 vuole dare questo grande e prezioso dono ai suoi apostoli, e a noi; e dice: <em>\u201cPregher\u00f2 il Padre che vi mandi lo Spirito Santo, il Paraclito, che rimanga sempre con voi\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>E Ges\u00f9 continua: <em>\u201cA chi mi ama mi manifester\u00f2\u201d<\/em>. Ges\u00f9 vuole manifestarsi, vuole farsi conoscere. Egli \u00e8 l\u2019acqua viva, la luce del mondo; \u00e8 la via, la verit\u00e0 e la vita; la nostra pace; \u00e8 la risurrezione dei\u00a0 morti; egli \u00e8 tutto; \u00e8 <em>\u201cla realt\u00e0\u201d<\/em>, dice san Paolo (Col 2.17). Ges\u00f9 vuole farsi conoscere perch\u00e9 conoscere lui \u00e8 conoscere Dio, \u00e8 conoscere il nostro destino, il senso del nostro essere e del nostro esistere. Ges\u00f9 vuole farsi conoscere per la nostra gioia, perch\u00e9 in lui possiamo avere vita. <em>\u201cA chi mi ama mi manifester\u00f2\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>E poi dice: <em>\u201cIo in voi e voi in me\u201d<\/em>. Ges\u00f9 arriva all\u2019apice, al massimo del suo amore. Dicevamo prima che le persone che si amano, che si vogliono bene, sentono il bisogno di reciproca vicinanza, di stare insieme, di instaurare comunione e condividere, per diventare sempre pi\u00f9 una cosa sola. Ecco quanto ci vuole bene Ges\u00f9! fino al punto da voler essere in noi e da accoglierci in s\u00e9. <em>\u201cIo in voi e voi in me\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 si adatta ad essere in noi, lo desidera. Non \u00e8 che in noi egli possa trovare una dimora, un\u2019abitazione di lusso; la nostra casa non \u00e8 del tutto in ordine, non \u00e8 neppure pulita come converrebbe che fosse per riceverlo, ma ci\u00f2 non \u00e8 obiezione per lui; il nostro cuore egli lo ama e lo vuole abitare pur povero e peccatore. In noi egli mette la sua Parola, la parola della Sacra Scrittura;\u00a0 e in noi egli viene di persona, con l\u2019Eucaristia, con la Santa Comunione. Ed egli accetta che noi, poveri e peccatori, abitiamo in lui, poniamo la nostra dimora in lui, trovandovi la pienezza di grazia e di vita di cui abbiamo bisogno, trovandovi la pienezza della divinit\u00e0: <em>\u201cIn lui abita corporalmente la pienezza della divinit\u00e0\u201d<\/em>, dice san Paolo (Col 2,9).<\/p>\n<p>Unica condizione \u00e8 che gli vogliamo bene. Il suo amore chiede il nostro amore; amore vero, sincero, fattivo; fatto di obbedienza ai suoi comandamenti e alla sua volont\u00e0: <em>\u201cSe mi amate, osserverete i miei comandamenti. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi \u00e8 colui che mi ama\u201d<\/em>. L\u2019amore a Ges\u00f9 osserva i comandamenti di Ges\u00f9, cerca di fare ci\u00f2 che piace a Ges\u00f9. Reciprocit\u00e0 di amore: salvezza per noi.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (At 8,5-8. 14-17;\u00a0\u00a0 1Pt 3,15-18;\u00a0\u00a0 Gv 14,15-21) Duomo di Belluno, sabato 20 maggio 2017 Quando ci si vuole bene ci si fa dei doni; quando ci si vuole bene si sente il bisogno di stare &hellip; <a href=\"http:\/\/demamah.it\/?p=3635\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3635"}],"collection":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3635"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3635\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3636,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3635\/revisions\/3636"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3635"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3635"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3635"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}