{"id":3702,"date":"2017-06-28T14:22:58","date_gmt":"2017-06-28T12:22:58","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=3702"},"modified":"2017-06-28T14:27:12","modified_gmt":"2017-06-28T12:27:12","slug":"4a-domenica-dopo-pentecoste-forma-straordinaria-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=3702","title":{"rendered":"4a domenica dopo Pentecoste (forma straordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/DMMH_omelia_4dopoPentecoste_S_170702.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3697\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Immagine_Omelia_S_170702-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Immagine_Omelia_S_170702-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Immagine_Omelia_S_170702-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Immagine_Omelia_S_170702.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/DMMH_omelia_4dopoPentecoste_S_170702.pdf\">QUI<\/a>\u00a0per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Rm 8,18-23;\u00a0\u00a0 Lc 5,1-11)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Belluno, chiesa di s. Pietro, 2 luglio 2017<\/p>\n<p>Pietro, Giacomo e Giovanni, quel giorno, furono conquistati da Ges\u00f9. Avevano lavorato tutta una notte senza prendere nulla, e sull\u2019invito di Ges\u00f9 a gettare di nuovo le reti, avevano pescato una quantit\u00e0 tale di pesci da quasi affondare con le barche nel lago. Ges\u00f9 era parso loro irresistibile: <em>\u201cTirate le barche a terra<\/em> -nota il Vangelo- <em>lasciarono tutto e lo seguirono\u201d<\/em>. Lasciarono tutto.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 era per gli apostoli un maestro irresistibile. Pronunciava parole nuove, mai dette da nessuno, parole che parlavano al cuore e davano vita.<em> \u201cCoraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati; alzati, prendi il tuo lettuccio e va\u2019 a casa tua\u201d <\/em>(Mt 9,1-7); <em>\u201cNon preoccupatevi per il domani, il Padre sa ci\u00f2 di cui avete bisogno\u201d <\/em>(cfr Mt 6,25-34); <em>\u201cChe giova all\u2019uomo guadagnare anche tutto il mondo, se poi perde la sua anima?\u201d <\/em>(Mt 16,26). Le folle dicevano di lui: <em>\u201cMai un uomo ha parlato come parla quest\u2019uomo\u201d <\/em>(Gv 7,46); e l\u2019apostolo Pietro, alla domanda di Ges\u00f9: \u2018Volete andarvene anche voi?\u2019 dopo l\u2019annuncio dell\u2019Eucaristia, il corpo di Ges\u00f9 da mangiare, disse:<em> \u201cSignore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna\u201d<\/em> (Gv 6,67-68).<\/p>\n<p>Ges\u00f9 era un operatore di prodigi irresistibile. Guariva lebbrosi, ridava la vista ai ciechi, l\u2019udito ai sordi, risuscitava morti, placava il lago in tempesta, faceva pescare l\u00e0 dove non si era pescato nulla. Gli apostoli si prostrarono davanti a lui: era troppo grande ci\u00f2 che Ges\u00f9 compiva! Come abbandonarlo? Come non seguire un Ges\u00f9 cos\u00ec?<\/p>\n<p>Ges\u00f9 era un amico irresistibile. <em>\u201cNon vi chiamo pi\u00f9 servi, vi chiamo amici\u201d<\/em> (Gv 15,15); <em>\u201cIo sono il buon pastore che d\u00e0 la vita per voi, mie pecore\u201d<\/em> (cfr Gv 10, 11); <em>\u201cVenite a me voi tutti che siete stanchi e affaticati, e io vi ristorer\u00f2\u201d <\/em>(Mt 11,28); \u201cTu, Pietro, mi chiedi che io mi allontani da te perch\u00e9 sei peccatore, e invece io ti do un incarico grande e di fiducia: d\u2019ora in poi sarai pescatore di uomini\u201d. Come non lasciare tutto per seguire un amico cos\u00ec grande?<\/p>\n<p><em>\u201cUn uomo trov\u00f2 un tesoro in un campo, vendette tutto quanto aveva e comper\u00f2 quel campo. Un mercante che andava in cerca di perle preziose ne trov\u00f2 una di grande valore, vendette tutti i suoi averi e comper\u00f2 quella perla\u201d <\/em>(cfr Mt 13,44-46). Gli apostoli avevano incontrato il tesoro, avevano trovato la perla preziosa: <em>\u201cLasciarono tutto e lo seguirono\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Dieci giorni fa abbiamo celebrato la memoria di san Luigi Gonzaga. San Luigi era nato in una famiglia nobile, di marchesi, i signori di Mantova. Era il primogenito e quindi il naturale successore del padre, ma rinunci\u00f2 al potere temporale in favore del fratello Rodolfo, e si consacr\u00f2 al Signore; entr\u00f2 nella Compagnia di Ges\u00f9 desiderando diventare sacerdote, cosa che non gli riusc\u00ec, perch\u00e9 a 23 anni mor\u00ec di peste contratta assistendo gli appestati a Roma. Il dottor Marcello Candia era un imprenditore di Milano. Possedeva tre lauree, in chimica, in farmacia e in biologia. Era titolare di un\u2019azienda ben avviata, e nel 1961 la vendette per costruire un ospedale in Brasile sul Rio degli Amazzoni\u00a0 e farsi missionario. La storia cristiana \u00e8 ricca di persone che lasciarono tutto per il Signore, di persone che si decisero del tutto per lui.<\/p>\n<p>Lasciare tutto per il Signore non vuol dire in ogni caso disfarsi di ogni bene materiale che si possiede; vuole dire mettere lui al primo posto in tutto ci\u00f2 che si \u00e8 e si fa; vuole dire osservare i suoi comandamenti con impegno; ascoltare la sua voce, la voce dello Spirito Santo, che ci chiama alla carit\u00e0, lasciando e mortificando il proprio \u2018io\u2019. Lasciare tutto \u00e8 fondamentalmente aderire in tutto al Signore, in modo che lui sia il re e il signore della nostra vita, e noi essere, e vivere, irresistibilmente conquistati da lui.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI\u00a0per scaricare l&#8217;omelia (Rm 8,18-23;\u00a0\u00a0 Lc 5,1-11) &nbsp; Belluno, chiesa di s. Pietro, 2 luglio 2017 Pietro, Giacomo e Giovanni, quel giorno, furono conquistati da Ges\u00f9. 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