{"id":3712,"date":"2017-07-06T22:54:30","date_gmt":"2017-07-06T20:54:30","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=3712"},"modified":"2017-07-06T23:02:11","modified_gmt":"2017-07-06T21:02:11","slug":"14a-domenica-del-tempo-ordinario-forma-ordinaria-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=3712","title":{"rendered":"14a domenica del Tempo Ordinario (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/DMMH_omelia_14domenica_O_170709.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3709\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Immagine_Omelia_O_170709-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Immagine_Omelia_O_170709-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Immagine_Omelia_O_170709-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Immagine_Omelia_O_170709.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/DMMH_omelia_14domenica_O_170709.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Zac 9,9-10;\u00a0\u00a0 Rm 8,9.11-13;\u00a0\u00a0 Mt 11,25-30)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Duomo di Belluno, sabato 9 luglio 2017<\/p>\n<p>E\u2019 dolce e incoraggiante l\u2019invito di Ges\u00f9:<em> \u201cVenite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi dar\u00f2 ristoro\u201d<\/em>. Venite a me. Venite a me non solo se siete buoni, se siete santi, se mi avete sempre amato e se avete sempre obbedito ai miei comandamenti; ma venite a me se siete stanchi e oppressi, foste anche peccatori, aveste anche percorso vie sbagliate nella vita, e mi aveste mille volte dimenticato e tradito. \u201cVenite a me, e io vi dar\u00f2 ristoro\u201d, perch\u00e9 vi voglio bene.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 ci vuole bene, e si piega su di noi, sulle nostre fatiche, sulle nostre fragilit\u00e0, sulle nostre debolezze, sulle nostre preoccupazioni e paure, su tutto ci\u00f2 che ci pesa e ci opprime. Chi non ha dei pesi sul cuore? Chi non ha bisogno di sentirsi dire: \u201cVieni, che ti aiuto\u201d? Possiamo dircelo tra di noi, e ci\u00f2 ci \u00e8 di grande sollievo; e ce lo dice Ges\u00f9. Lui ce lo dice anche l\u00e0 dove nessun fratello e nessuna sorella potrebbe portarci vero e pieno ristoro, perch\u00e9 esiste una parte e un qualcosa di noi che non \u00e8 raggiungibile e penetrabile da nessun fratello e da nessuna sorella, e che pu\u00f2 essere raggiunto e toccato solo dal Signore.<em> \u201cVenite a me; io vi ristorer\u00f2\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Al tempo di Ges\u00f9 tutti correvano a lui: <em>\u201cdalla Giudea, da Gerusalemme, dall\u2019Idumea e dalla Transgiordania e dalle parti di Tiro e Sidone\u201d<\/em>, dice l\u2019evangelista Marco (Mc 3,8). E l\u2019evangelista Luca nota:<em> \u201cAl calar del sole, tutti quelli che avevano infermi colpiti da malattie di ogni genere li conducevano a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva; perch\u00e9 da lui usciva una forza che sanava tutti\u201d<\/em> (Lc 4,40; 6,19).<\/p>\n<p>Nel romanzo \u2018I promessi sposi\u2019 \u00e8 celebre la pagina della notte dell\u2019Innominato. Il Manzoni descrive in modo mirabile e fortemente coinvolgente il travaglio di quell\u2019uomo, avvezzo a soprusi e ingiustizie che, roso dai rimorsi, per tutta la notte non riesce a dormire, e che al mattino, scorgendo dal suo castello, gi\u00f9 nella valle, un fiume di gente festosa che si recava alla Messa celebrata dal cardinal Federigo giunto in quel villaggio, decide di incontrare il cardinale anche lui. L\u2019Innominato, dopo l\u2019abbraccio del cardinale, sentendosi perdonato, esclama: <em>\u201cDio veramente grande! Dio veramente buono! Io mi conosco ora, comprendo chi sono; le mie iniquit\u00e0 mi stanno davanti; ho ribrezzo di me stesso; eppure!&#8230; eppure provo un refrigerio, una gioia, s\u00ec una gioia, quale non ho mai provato in questa mia orribile vita!\u201d<\/em> (\u2018I promessi sposi\u2019, cap. XXIII). Il Signore, quando perdona, ristora. Abbiamo sperimentato pi\u00f9 volte anche noi questo ristoro, quando ci siamo inginocchiati davanti al sacerdote e abbiamo chiesto perdono. Il Signore ci ha ristorati.<\/p>\n<p>Suor Anna Nobili \u00e8 una suora di quarantasette anni. Racconta di s\u00e9: \u201cA ventidue anni cominciai a fare la ballerina. Tutte le notti le trascorrevo nelle discoteche hard di Milano, e nel fine settimana facevo la cubista e l\u2019intrattenitrice. Avevo successo, e anche soldi, ma non ero felice. Mi accorgevo che gli uomini mi guardavano soprattutto per il mio corpo. Mi mancava qualcosa che mi riempisse il cuore e la vita. Aiutata da mia mamma, incominciai a pregare, e conobbi il Signore. Mi sentii conquistata da lui, dal suo amore, e mi feci suora. Ora il mio cuore riposa contento\u201d. Il Signore ristora e d\u00e0 un ristoro che il mondo, con tutti i suoi piaceri, non riesce a dare.<\/p>\n<p>Gianna Berretta Molla era una pediatra, madre di tre piccoli bambini. Nel corso della quarta gravidanza si ammal\u00f2 di tumore all\u2019utero, e prefer\u00ec morire anzich\u00e9 accettare cure che avrebbero arrecato danno alla creatura che portava in grembo. Mor\u00ec nel 1962, a trentanove anni, e fu canonizzata da papa Giovanni Paolo II nel 2004. Nel suo dolore e nella sua scelta drammatica era serena, dava conforto al marito. Si sentiva ristorata; ristorata dal Signore che sa essere ristoro e conforto anche nelle prove pi\u00f9 difficili e pi\u00f9 dure che una persona deve affrontare.<\/p>\n<p><em>\u201cVenite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi dar\u00f2 ristoro\u201d<\/em>, ci dice Ges\u00f9. Ricorriamo a tutti i ristori, anche umani, che il Signore nella sua bont\u00e0 e provvidenza ci offre e ci mette a disposizione, quale padre che si prende cura di noi sue creature; il Signore \u00e8 contento di ci\u00f2; ma non dimentichiamo lui. Egli \u00e8 il consolatore perfetto; egli \u00e8 colui che pu\u00f2 dare ristoro anche l\u00e0 ove non ci fosse umano ristoro.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Zac 9,9-10;\u00a0\u00a0 Rm 8,9.11-13;\u00a0\u00a0 Mt 11,25-30) &nbsp; Duomo di Belluno, sabato 9 luglio 2017 E\u2019 dolce e incoraggiante l\u2019invito di Ges\u00f9: \u201cVenite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi dar\u00f2 &hellip; <a href=\"http:\/\/demamah.it\/?p=3712\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3712"}],"collection":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3712"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3712\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3713,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3712\/revisions\/3713"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3712"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3712"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3712"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}