{"id":3720,"date":"2017-07-13T08:35:59","date_gmt":"2017-07-13T06:35:59","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=3720"},"modified":"2017-07-13T08:35:59","modified_gmt":"2017-07-13T06:35:59","slug":"15a-domenica-del-tempo-ordinario-forma-ordinaria-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=3720","title":{"rendered":"15a domenica del Tempo Ordinario (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/DMMH_omelia_15domenica_O_170715.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3717\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Immagine_Omelia_O_170715-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Immagine_Omelia_O_170715-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Immagine_Omelia_O_170715-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Immagine_Omelia_O_170715.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/DMMH_omelia_15domenica_O_170715.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Is 55,10-11;\u00a0\u00a0 Rm 8,18-23;\u00a0\u00a0 Mt 13,1-23)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Duomo di Belluno, sabato 15 luglio 2017<\/p>\n<p>Ges\u00f9 era un esperto parabolista, usava le parabole con estrema abilit\u00e0. Con esse trasmetteva i suoi insegnamenti su Dio, sul Regno di Dio, sul corretto modo di comportarsi cos\u00ec da farsi facilmente capire dalla gente. Partiva dall\u2019esperienza comune: un seminatore che semina, come nel Vangelo che abbiamo ora ascoltato; un pastore che ha perso una pecora; un uomo che ha trovato un tesoro in un campo; una rete gettata nel lago che pesca ogni genere di pesci.<\/p>\n<p>Le parabole, per\u00f2, pur partendo dall\u2019esperienza comune, richiedevano uno sforzo di comprensione da parte di chi le ascoltava. Le parabole, infatti, contenevano tutte un qualcosa di particolare, di inverosimile, un elemento strano che l\u2019ascoltatore non si sarebbe aspettato. L\u2019ascoltatore non si sarebbe aspettato che un seminatore gettasse il seme, oltre che sul terreno buono, anche tra i sassi, tra le spine e i rovi, sulla strada, come il seminatore della parabola; non si sarebbe aspettato che un pastore lasciasse incustodito l\u2019intero suo gregge nel deserto per andare in cerca di una sola pecora perduta, come il pastore della parabola. A questo elemento particolare, inaspettato e fuori del pensiero comune, Ges\u00f9 affidava il suo messaggio e l\u2019insegnamento che intendeva dare. Per cui era necessario che la gente aprisse il cuore, disponesse la mente ad una verit\u00e0 oltre il proprio pensiero.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 ci\u00f2 che Ges\u00f9 chiedeva ed esigeva con le parole:<em> \u201cParlo loro con parabole: perch\u00e9 guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono\u201d<\/em>. Non \u00e8 sufficiente -voleva dire Ges\u00f9- guardare per vedere, occorre \u2018voler vedere\u2019 ci\u00f2 che si guarda; e non \u00e8 sufficiente udire per ascoltare e per comprendere, \u00e8 necessario \u2018voler ascoltare\u2019 e \u2018voler comprendere\u2019 ci\u00f2 che si ode. Questo, del resto, \u00e8 il senso delle parole: <em>\u201cA colui che ha, sar\u00e0 dato e sar\u00e0 nell\u2019abbondanza; ma a colui che non ha, sar\u00e0 tolto anche quello che ha\u201d<\/em>; esse significano: \u2018A colui che ha la buona disposizione di mente e di cuore di ascoltare e accogliere quanto io dico con le parabole, sar\u00e0 dato di capirle e comprenderle, e sar\u00e0 nell\u2019abbondanza, in quell\u2019abbondanza che la mia verit\u00e0 dona; a colui invece che non ha tale disposizione di mente e di cuore, sar\u00e0 tolto anche quello che ha, cio\u00e8 verr\u00e0 a perdere anche quel poco di verit\u00e0 che possiede, perch\u00e9 si sar\u00e0 chiuso a me e alla mia rivelazione\u2019.<\/p>\n<p>Ecco dunque che Ges\u00f9 invita ad essere \u2018terreno buono\u2019 per le sue parabole e per i suoi insegnamenti. \u2018Terreno buono\u2019 \u00e8 l\u2019animo aperto, disponibile; l\u2019animo che non resta chiuso e fermo in se stesso e nel mondo che lui si \u00e8 costruito, ma \u00e8 pronto e capace di lasciarsi sorprendere dalle sorprese di Dio, dal pensiero di Dio, dalla novit\u00e0 di Dio.<\/p>\n<p>\u2018Terreno buono\u2019, per assurdo, \u00e8 anche la strada, sono anche i sassi, le spine e i rovi. Assurdo per noi, per il nostro modo di pensare, ma non per Dio; non per il seminatore della parabola, che getta il seme con fiducia anche sulla strada, tra i sassi e tra le spine. Quei terreni, di per s\u00e9 inospitali al seme, se non si apriranno al seme e non lo lasceranno lavorare, resteranno sterili e infruttuosi; ma se vi si apriranno e lo lasceranno agire, porteranno frutto. Perch\u00e9 \u2018terreno buono\u2019 \u00e8 quello che sa accogliere.<\/p>\n<p>E infatti quante volte \u00e8 accaduto che persone lontane da Dio, grandi peccatori, persone che avresti detto \u2018strada\u2019, \u2018sassi\u2019 e \u2018rovi\u2019 davanti a Dio e alla sua azione, terreni assolutamente refrattari, si sono convertite e hanno iniziato una vita nuova, addirittura una vita santa! Per il Signore non c\u2019\u00e8 terreno sassoso o spinoso che non possa portare frutto. Decisiva \u00e8 l\u2019apertura di cuore dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la domanda che il Vangelo di oggi ci mette davanti: \u2018Il tuo cuore \u00e8 aperto a Dio, alla sua Parola, alla sua voce? Quanto \u00e8 aperto? Poco? molto?<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Is 55,10-11;\u00a0\u00a0 Rm 8,18-23;\u00a0\u00a0 Mt 13,1-23) &nbsp; Duomo di Belluno, sabato 15 luglio 2017 Ges\u00f9 era un esperto parabolista, usava le parabole con estrema abilit\u00e0. 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