{"id":3899,"date":"2017-10-18T09:33:04","date_gmt":"2017-10-18T07:33:04","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=3899"},"modified":"2017-10-18T09:33:04","modified_gmt":"2017-10-18T07:33:04","slug":"29-domenica-del-tempo-ordinario-2017-forma-ordinaria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=3899","title":{"rendered":"29\u00b0 Domenica del Tempo ordinario 2017 (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/DMMH_omelia_29domenica_O_171021pptx.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3897\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Immagine_Omelia_O_171021-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Immagine_Omelia_O_171021-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Immagine_Omelia_O_171021-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Immagine_Omelia_O_171021.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/DMMH_omelia_29domenica_O_171021pptx.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Ef 5,15-21;\u00a0\u00a0 Gv 4, 46-53)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Duomo di Belluno, sabato 21 ottobre 2017<\/p>\n<p>Non possiamo omettere, prima di inoltrarci nel cuore di questo Vangelo, di osservare il modo con cui gli interlocutori di Ges\u00f9, quel giorno, si avvicinarono a lui. Gli si avvicinarono con animo ostile:<em> \u201cper vedere come cogliere in fallo Ges\u00f9\u201d<\/em>, nota il Vangelo. E Ges\u00f9 avvert\u00ec quel loro animo e intento ostile; si rivolse a loro dicendo: <em>\u201cIpocriti, perch\u00e9 volete mettermi alla prova?\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2, quelle persone, farisei ed erodiani, iniziarono con un grande elogio nei confronti di Ges\u00f9. Un elogio che in parte era adulatorio, perch\u00e9 erano \u2018adulazione\u2019 le parole: <em>\u201cMaestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verit\u00e0\u201d<\/em>. Non erano certo convinti, quei farisei ed erodiani, che Ges\u00f9 insegnasse la verit\u00e0; anzi, lo consideravano un falso maestro, che insegnava cose contrarie alla loro fede e alla Legge di Mos\u00e8, tanto da cercare di cogliere Ges\u00f9 in fallo per poterlo accusare e condannare.<\/p>\n<p>Invece furono vero elogio le altre loro parole:<em> \u201cTu non hai soggezione di alcuno, perch\u00e9 non guardi in faccia a nessuno\u201d<\/em>. In realt\u00e0 Ges\u00f9 era un uomo \u2018libero\u2019, che non si lasciava ricattare e sviare dalla verit\u00e0 dal pensiero di nessuno; non si lasciava influenzare da amicizie, corrompere da interessi personali o di parte. Egli era e perseguiva la verit\u00e0 senza cedimenti, senza compromessi; era uomo \u2018libero\u2019, forte, sicuro; non si sarebbe mai spostato di un millimetro dalla verit\u00e0 per compiacere qualcuno. Cos\u00ec dovrebbe essere anche il cristiano, sul suo esempio: fisso e fermo nella verit\u00e0.<\/p>\n<p>Il quesito posto da farisei ed erodiani a Ges\u00f9 avrebbe dovuto metterlo in imbarazzo e porlo in posizione da essere attaccato. <em>\u201cE\u2019 lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?\u201d<\/em>, gli chiedono. Se avesse risposto \u2018s\u00ec\u2019, sarebbe andato contro le aspirazioni di autonomia del popolo che aspirava ad essere liberato dal giogo straniero ed essere governato dal solo JHWH; se avesse risposto \u2018no\u2019, si sarebbe esposto all\u2019accusa di sedizione contro Roma.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 risponde con una risposta che lo preserva dalla trappola:<em> \u201cRendete a Cesare quello che \u00e8 di Cesare e a Dio quello che \u00e8 di Dio\u201d<\/em>. C\u2019\u00e8 \u2018Cesare\u2019 e c\u2019\u00e8 Dio, egli dice; c\u2019\u00e8 lo Stato e c\u2019\u00e8 Dio; ci sono dei doveri verso lo Stato e dei doveri verso Dio. Dio non elimina lo Stato, e lo Stato non pu\u00f2 eliminare Dio.<\/p>\n<p>Pagare il tributo a \u2018Cesare\u2019 \u00e8 lecito, ed anzi \u00e8 doveroso. E\u2019 doveroso -dice Ges\u00f9- riconoscere \u2018Cesare\u2019, dare il proprio apporto al mantenimento e al buon ordine di \u2018Cesare\u2019, cio\u00e8 dello Stato. San Paolo nella lettera ai Romani torner\u00e0 su questo tema in modo molto chiaro: <em>\u201cSiate sottomessi alle autorit\u00e0 costituite, e non solo per timore della punizione, ma per ragioni di coscienza. Per questo dunque dovete pagare i tributi. Rendete ci\u00f2 che \u00e8 dovuto: a chi il tributo, il tributo; a chi le tasse, le tasse; a chi il timore, il timore; a chi il rispetto, il rispetto\u201d <\/em>(Rm 13,5-7). Lo Stato, dunque, deve esistere, e dev\u2019 essere sostenuto, in ci\u00f2 che \u00e8 giusto.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 anche Dio. Anche a Dio deve essere reso qualcosa. A Dio va reso il massimo dell\u2019onore, il massimo del rispetto, il massimo della sottomissione, il massimo dell\u2019obbedienza, perch\u00e9 egli, Dio, \u00e8 il massimo dell\u2019autorit\u00e0. La stessa autorit\u00e0 dello Stato viene da Dio;<em> \u201cnon c\u2019\u00e8 autorit\u00e0 se non da Dio\u201d<\/em>, afferma san Paolo nel passo della lettera ai Romani appena citato (Rm 13,1).<\/p>\n<p>Dio \u00e8 al di sopra di tutto, anche dello Stato stesso. Lo Stato non pu\u00f2 ritenersi autorit\u00e0 assoluta, senza Dio, o addirittura contro Dio. Lo Stato non ha il diritto di legiferare contro Dio, contro la sua legge, contro ci\u00f2 che Dio ha stabilito e vuole.<\/p>\n<p>E se lo Stato emanasse leggi contro la legge di Dio, i sudditi non sarebbero tenuti ad osservarle; anzi, sarebbero tenuti a disattenderle, a non adeguarvisi, a non obbedirvi. Varrebbero in questo caso le parole degli apostoli Pietro e Giovanni che, di fronte ad un comando ingiusto loro dato dal Sinedrio, dissero:<em> \u201cSe sia giusto innanzi a Dio obbedire a voi pi\u00f9 che a lui, giudicatelo voi stessi\u201d<\/em> (At 4,19).<\/p>\n<p>Le parole di Ges\u00f9 sono sempre illuminanti; anche in questo caso parlano alla mente e indicano la strada.<\/p>\n<p>don Giovanni Unterberger<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Ef 5,15-21;\u00a0\u00a0 Gv 4, 46-53) Duomo di Belluno, sabato 21 ottobre 2017 Non possiamo omettere, prima di inoltrarci nel cuore di questo Vangelo, di osservare il modo con cui gli interlocutori di Ges\u00f9, quel giorno, &hellip; <a href=\"http:\/\/demamah.it\/?p=3899\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3899"}],"collection":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3899"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3899\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3901,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3899\/revisions\/3901"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3899"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3899"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3899"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}