{"id":4151,"date":"2018-01-31T00:39:32","date_gmt":"2018-01-30T22:39:32","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=4151"},"modified":"2018-06-07T10:21:24","modified_gmt":"2018-06-07T08:21:24","slug":"5a-domenica-del-tempo-ordinario-forma-ordinaria-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=4151","title":{"rendered":"5a domenica del Tempo Ordinario (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/DMMH_omelia_5domenica_O_180203.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-4148\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Immagine_Omelia_O_180203-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Immagine_Omelia_O_180203-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Immagine_Omelia_O_180203-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Immagine_Omelia_O_180203.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/DMMH_omelia_5domenica_O_180203.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Gb 7,1-4. 6-7;\u00a0\u00a0 1Cor 9,16-19. 22-23;\u00a0\u00a0 Mc 1,29-39)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Duomo di Belluno, sabato 3 febbraio 2018<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una perla, nel Vangelo che abbiamo ora ascoltato, che non vogliamo perdere. La perla \u00e8 questa: <em>\u201cAl mattino presto Ges\u00f9 si alz\u00f2 quando era ancora buio e, uscito, si ritir\u00f2 in un luogo deserto, e l\u00e0 pregava\u201d<\/em>. Raggiunto da Simon Pietro che lo invitava a rientrare a Cafarnao dove la gente lo attendeva, Ges\u00f9 rispose: <em>\u201cAndiamocene nei villaggi vicini, perch\u00e9 anche l\u00ec io devo predicare\u201d<\/em>, e inizi\u00f2 l\u2019attivit\u00e0 della nuova giornata.<\/p>\n<p>Ges\u00f9, nei due anni e mezzo di vita pubblica, era letteralmente assediato dalla gente. Ci\u00f2 che diceva, ci\u00f2 che faceva, le guarigioni e i miracoli che compiva, gli attiravano l\u2019attenzione e l\u2019interesse di tutti. A lui accorrevano -dicono i Vangeli- dalla Galilea, dalla Giudea, da Gerusalemme, dall\u2019Idumea, dalla Transgiordania, da Tiro, da Sidone (cfr Mc 3.7-8). E Ges\u00f9 si dava a tutti, non si negava a nessuno; era sempre tra la gente e con la gente: predicava, insegnava, guariva, consolava, risuscitava. Era davvero \u2018tutto a tutti\u2019.<\/p>\n<p>Ma prima che essere \u2018tutto a tutti\u2019, Ges\u00f9 era \u2018del Padre\u2019: <em>\u201cAl mattino presto si alz\u00f2 quando era ancora buio e, uscito, si ritir\u00f2 in un luogo deserto, e l\u00e0 pregava\u201d<\/em>. Il Padre era \u2018il primo\u2019 nella sua vita. Non erano le folle \u2018il primo\u2019 di Ges\u00f9, lo era il Padre. <em>\u201cMio cibo \u00e8 fare la volont\u00e0 di colui che mi ha mandato e compiere la sua opera\u201d<\/em>, disse un giorno agli apostoli (Gv 4,34); e ai Giudei che gli contestavano quanto andava facendo disse: <em>\u201cIo non faccio nulla da me stesso, ma come mi ha insegnato il Padre, cos\u00ec io parlo\u201d <\/em>(Gv 8,28). Prima di guarire i malati e di risuscitare i morti, Ges\u00f9 alzava gli occhi al cielo per chiedere al Padre se consentisse a quelle guarigioni, se esse fossero nella sua volont\u00e0 (cfr Gv 11,41), altrimenti non le avrebbe operate. Quanto Ges\u00f9 faceva sgorgava e derivava dal suo rapporto col Padre.<\/p>\n<p>La spiritualit\u00e0 di Ges\u00f9 era impostata in un modo preciso: prima Dio, e poi i fratelli; dal rapporto con Dio il rapporto con la gente, con le persone, secondo quanto aveva indicato la Paraola di Dio nell\u2019Antico Testamento: <em>\u201cIl primo e il pi\u00f9 grande comandamento \u00e8: \u2018Amerai Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente; poi c\u2019\u00e8 un secondo comandamento: \u2018Amerai il prossimo tuo come te stesso\u2019 \u201d<\/em> (cfr Mt 22,36-39 che cita Dt 6,5 e Lv 19,18). Del resto anche il Decalogo aveva messo i doveri verso Dio sulla prima tavola e i doveri verso il prossimo sulla seconda. Ges\u00f9 non era un semplice filantropo; Ges\u00f9 amava il Padre, e da quell\u2019amore andava alla gente.<\/p>\n<p>E\u2019 la giusta indicazione per noi: non una vita impostata in orizzontale, ma una vita impostata in verticale, che poi scende all\u2019orizzontale. La croce, col suo simbolismo, ce lo dice: non \u00e8 l\u2019asse orizzontale che sostiene quello verticale, ma \u00e8 l\u2019asse verticale che sostiene quello orizzontale. Una vita di famiglia persevera buona e unita, una vita di comunit\u00e0, anche parrocchiale, conserva la comunione in se stessa, uno sforzo di accoglienza del fratello bisognoso e povero resiste generoso e forte nella misura e in proporzione che c\u2019\u00e8 rapporto con Dio. \u00a0E\u2019 da l\u00ec che viene l\u2019amore, la capacit\u00e0 di donare, la capacit\u00e0 di sacrificarsi per i fratelli. <em>\u201cSe Dio scompare dall\u2019orizzonte umano \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/em>-affermava papa Benedetto XVI- <em>tutto viene meno, e l\u2019uomo \u00e8 perduto\u201d<\/em>. Del resto Ges\u00f9 ci ha detto, con estrema e inequivocabile chiarezza:<em> \u201cSenza di me, senza Dio, non potete fare nulla\u201d <\/em>(Gv 15,5).<\/p>\n<p>E\u2019 fondamentale recuperare il rapporto con Dio, curarlo, approfondirlo, porlo a fondamento del vivere, in modo che Dio sia \u2018il primo\u2019, come lo era per Ges\u00f9. Se il mondo ancora oggi soffre molto, \u00e8 perch\u00e9 gli uomini lasciano poco posto a lui. E\u2019 Dio la fonte del bene e della salvezza.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Gb 7,1-4. 6-7;\u00a0\u00a0 1Cor 9,16-19. 22-23;\u00a0\u00a0 Mc 1,29-39) Duomo di Belluno, sabato 3 febbraio 2018 &nbsp; C\u2019\u00e8 una perla, nel Vangelo che abbiamo ora ascoltato, che non vogliamo perdere. 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