{"id":4192,"date":"2018-02-23T10:26:30","date_gmt":"2018-02-23T08:26:30","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=4192"},"modified":"2018-06-07T10:20:35","modified_gmt":"2018-06-07T08:20:35","slug":"2a-domenica-di-quaresima-forma-ordinaria-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=4192","title":{"rendered":"2a domenica di Quaresima (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DMMH_omelia_2quaresima_O_180224.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-4189\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Immagine_Omelia_O_180224-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Immagine_Omelia_O_180224-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Immagine_Omelia_O_180224-768x389.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Immagine_Omelia_O_180224.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/DMMH_omelia_2quaresima_O_180224.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">( Gn 22,1-2. 9a. 10-13. 15-18;\u00a0\u00a0 Rm 8,31b-34;\u00a0\u00a0 Mc 9,2-10)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Duomo di Belluno, sabato 24 febbraio 2018<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201c<em>Tu sei il pi\u00f9 bello tra i figli dell\u2019uomo<\/em>\u201d, dice il salmo 45 (Sal 45,3). Ai tre apostoli, Pietro, Giacomo e Giovanni sul Tabor, davanti a Ges\u00f9 trasfigurato, sar\u00e0 venuto in mente quel salmo e quel versetto. Quel salmo e quel versetto erano stati composti per un re di Israele il giorno delle sue nozze, il giorno in cui il re, nella prestanza della sua et\u00e0 giovanile, e nello splendore delle sue vesti regali e di cerimonia, appariva in una bellezza particolare. Ma Ges\u00f9, sul Tabor, col volto luminoso, e avvolto da vesti bianchissime quali nessun lavandaio della terra potrebbe rendere tali, perch\u00e9 bianche del biancore stesso della gloria di Dio, poteva molto pi\u00f9 del re di Israele detto: \u201c<em>Tu sei il pi\u00f9 bello tra i figli dell\u2019uomo<\/em>\u201d!<\/p>\n<p>E Ges\u00f9 lo era veramente, perch\u00e9 rivestito della luce di Dio. Il suo corpo risplendeva della gloria celeste, trapassato dalla bellezza del Signore. Ges\u00f9 era il servo fedele di Dio, il figlio obbediente al padre, colui che in tutto e sempre faceva la volont\u00e0 del padre. Per questo lo splendore del padre si manifestava in lui e lo avvolgeva.<\/p>\n<p>Di altro splendore egli sarebbe apparso su di un altro monte, il monte Calvario. L\u00ec, sulla croce, coperto di piaghe, di lividi e di sangue, colpito e agonizzante, \u201cverme e non uomo, infamia degli uomini\u201d come lo aveva descritto profeticamente il salmo (Sal 51,7), Ges\u00f9 sarebbe stato altrettanto glorioso e, in un certo senso, ancor pi\u00f9 glorioso e luminoso che sul Tabor, perch\u00e9 nel momento del supremo sacrificio, della totale dedizione di s\u00e9 e della piena obbedienza al padre. Questa \u00e8 la vera bellezza, la vera gloria: l\u2019obbedienza a Dio.<\/p>\n<p>La prima lettura ci ha raccontato di Abramo; di Abramo pronto a sacrificare il figlio; Abramo, uomo glorioso! Di passaggio diciamo che da quel racconto non si deve uscire con l\u2019idea di un Dio crudele che, sadico, prima promette e dona ad Abramo un figlio, e poi gli chiede di ucciderlo. Quel racconto fu scritto per dire l\u2019esatto contrario; per contestare l\u2019uso pagano dei cananei, in mezzo ai quali Israele viveva, che per ottenere dalle divinit\u00e0 grazie particolari, arrivavano a offrire in sacrificio i figli. Dio non vuole sacrifici umani! Difatti un angelo disceso dal cielo ferm\u00f2 la mano di Abramo che stava per colpire Isacco.<\/p>\n<p>Dunque, la gloria, lo splendore, la bellezza di un uomo sta nella sua obbedienza a Dio, nel bene che egli compie, nell\u2019osservanza della legge del Signore. Al contrario, il peccato rende opaco, brutto, deforme l\u2019uomo. C\u2019\u00e8 una bellezza fisica e c\u2019\u00e8 una bellezza spirituale; c\u2019\u00e8 una bellezza del copro e c\u2019\u00e8 una bellezza dell\u2019anima. Anche la bellezza del corpo \u00e8 un valore, un dono che Dio sparge tra di noi; un valore che va apprezzato, curato, guardato e gestito con gioia e riconoscenza. Ma non \u00e8 il valore supremo. C\u2019\u00e8 un bene che \u00e8 pi\u00f9 grande della bellezza e della prestanza fisica che, oltretutto, col tempo sfioriscono e vengono meno; \u00e8 la bellezza spirituale. Abbiamo tutti nella memoria la figura di Madre Teresa, tanto piccola di statura, e dal volto cos\u00ec rugoso che pi\u00f9 rugoso non sarebbe potuto essere; eppure, quale gloria, quale luminosit\u00e0, quale splendore quella donna! Dal suo esile corpo traspariva Dio.<\/p>\n<p>Il cristiano \u00e8 chiamato a essere cos\u00ec: trasparenza di Dio. Il Battesimo, la Cresima, ogni Confessione, ogni Comunione devono farci sempre un po\u2019 di pi\u00f9 trasparenza di Dio. La lotta contro il peccato, lo sforzo di conversione e di vittoria sui nostri difetti, devono permettere che la luce di Dio traspaia sempre di pi\u00f9 da noi. \u201c<em>Voi siete la luce del mondo<\/em>\u201d, ci ha detto Ges\u00f9 (Mt 5,14).<\/p>\n<p>Il Vangelo della Trasfigurazione non ci parli solo di Ges\u00f9, ma parli anche di noi; di noi, membra di Cristo, chiamati, quali membra di Cristo, a splendere della luce di Cristo nostro capo, a splendere della luce del Tabor. Abbiamo la Quaresima davanti a noi perch\u00e9 questo si realizzi e avvenga.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia ( Gn 22,1-2. 9a. 10-13. 15-18;\u00a0\u00a0 Rm 8,31b-34;\u00a0\u00a0 Mc 9,2-10) Duomo di Belluno, sabato 24 febbraio 2018 &nbsp; \u201cTu sei il pi\u00f9 bello tra i figli dell\u2019uomo\u201d, dice il salmo 45 (Sal 45,3). 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