{"id":4216,"date":"2018-03-07T12:46:14","date_gmt":"2018-03-07T10:46:14","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=4216"},"modified":"2018-06-07T10:20:05","modified_gmt":"2018-06-07T08:20:05","slug":"4a-domenica-di-quaresima-forma-ordinaria-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=4216","title":{"rendered":"4a domenica di Quaresima (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/DMMH_omelia_4quaresima_O_180310.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4213 aligncenter\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Immagine_Omelia_O_180310-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Immagine_Omelia_O_180310-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Immagine_Omelia_O_180310-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Immagine_Omelia_O_180310.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/DMMH_omelia_4quaresima_O_180310.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(2Cr 36,14-16. 19-23;\u00a0\u00a0 Ef 2,4-10;\u00a0\u00a0 Gv 3,14-21)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Duomo di Belluno, sabato 10 marzo 2018<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 la pagina sintetica, ma chiara, di un preciso periodo della storia dell\u2019antico Israele, la prima lettura che abbiamo ascoltato. Riferisce degli anni dal 609 al 538 a.C. Il cronista pone in grande rilievo lo scadimento religioso e morale del popolo del Signore; e non solo del popolo, ma anche delle guide politiche e civili di Israele, e degli stessi sacerdoti, le guide religiose. Tutti si erano allontanati da Dio, cedendo all\u2019idolatria e ai culti pagani e, quello che era peggio, facendosi sordi a qualsiasi richiamo dei profeti. Risuonava in quegli anni, forte, la voce del profeta Geremia.<\/p>\n<p>Avvenne la distruzione: Gerusalemme fu presa; l\u2019esercito del re babilonese Nabucodonosor la invase, ne abbatt\u00e9 le mura, ne incendi\u00f2 i palazzi, ne demol\u00ec il tempio, oper\u00f2 una massiccia deportazione dei suoi abitanti. Sembrava la fine. Ma Dio invi\u00f2 un liberatore, un restauratore. Dopo sessant\u2019anni di soggezione al potere nemico e di duro esilio, il re persiano Ciro, vinti i babilonesi, permise il ritorno in patria degli esuli ebrei, permise che fossero ricostruite le mura di Gerusalemme, addirittura stanzi\u00f2 un\u2019ingente somma di denaro perch\u00e9 venisse riedificato il tempio. Fu una nuova alba per Israele. Ma un\u2019alba ben pi\u00f9 grande e ben pi\u00f9 luminosa fu, per il mondo, la venuta di Cristo e la sua opera di salvezza. Non Ciro, ma il Figlio di Dio venne a redimerci e a prendersi cura dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Per amore. <em>\u201cDio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito\u201d<\/em>, ci ha detto l\u2019evangelista Giovanni. E l\u2019evangelista Giovanni ci ha anche lasciato intravvedere la misura di tale amore, con le parole:<em> \u201cCome Mos\u00e8 innalz\u00f2 il serpente nel deserto, cos\u00ec bisogna che sia innalzato il Figlio dell\u2019uomo\u201d<\/em>. E\u2019 chiara l\u2019allusione alla croce. La croce, quale supremo segno e attestato d\u2019amore. <em>\u201cA stento si trova chi sia disposto a morire per un giusto<\/em> -dice l\u2019apostolo Paolo- <em>forse ci pu\u00f2 essere chi ha il coraggio di morire per una persona dabbene. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi perch\u00e9, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo \u00e8 morto per noi\u201d <\/em>(Rm 5,7-8); ed \u00e8 morto in croce. Amore umanamente folle!<\/p>\n<p>Questa domenica, quarta di quaresima, \u00e8 detta la domenica \u2018Laetare\u2019, dalla prima parola dell\u2019Antifona d\u2019ingresso; antifona che nella versione italiana recita: <em>\u201cRallegrati, Gerusalemme<\/em> (siamo noi questa Gerusalemme), <em>e voi tutti che l\u2019amate, riunitevi. Esultate e gioite, voi che eravate nella tristezza: saziatevi all\u2019abbondanza della vostra consolazione\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>La consolazione che ci deve consolare, la notizia, la realt\u00e0 grande, che ci deve far gioire e rallegrare \u00e8 che siamo amati; siamo stati amati fino alla croce, Forse la croce di Cristo non ci \u00e8 sufficiente motivo di gioia. Forse nelle tristezze che accompagnano e segnano le nostre giornate, non ci \u00e8 di grande aiuto dirci: \u2018Per\u00f2, sono stato amato fino alla croce; Cristo \u00e8 morto per me, per i miei peccati; mi ha perdonato tutto, tutto, e io posso ora guardare al Padre con confidenza; posso guardarlo negli occhi senza paura e senza dover abbassare i miei occhi, perch\u00e9 ormai sono perdonato, riconciliato, salvato!\u2019 Forse nelle nostre tristezze non ci viene neppure in mente questo pensiero\u2026 Non \u00e8 allora che dobbiamo un po\u2019 preoccuparci? Non \u00e8 che l\u2019amore a Cristo crocifisso non ci ha ancora veramente presi, non ci ha conquistati, ma ci ha solo toccati di striscio, e non riesce, pi\u00f9 di tanto, a darci gioia? Lo amiamo davvero il Crocifisso?<\/p>\n<p>La quaresima \u00e8 tempo di conversione, e probabilmente tutti noi ci siamo fatti un programma di mortificazioni e di buone opere da compiere. Ma uniamo a ci\u00f2, se gi\u00e0 non l\u2019abbiamo pensato, il prendere in mano un crocifisso e stringerlo, e guardarlo, e contemplarlo per qualche istante, per qualche minuto. Abbiamo bisogno di sentirci amati, di venire consolati, di ricevere gioia. E allora anche ameremo.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>don GiovanniUnterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (2Cr 36,14-16. 19-23;\u00a0\u00a0 Ef 2,4-10;\u00a0\u00a0 Gv 3,14-21) Duomo di Belluno, sabato 10 marzo 2018 &nbsp; E\u2019 la pagina sintetica, ma chiara, di un preciso periodo della storia dell\u2019antico Israele, la prima lettura che abbiamo ascoltato. &hellip; <a href=\"http:\/\/demamah.it\/?p=4216\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4216"}],"collection":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4216"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4216\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4220,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4216\/revisions\/4220"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4216"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4216"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4216"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}