{"id":4218,"date":"2018-03-07T12:48:29","date_gmt":"2018-03-07T10:48:29","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=4218"},"modified":"2018-06-07T10:19:57","modified_gmt":"2018-06-07T08:19:57","slug":"4a-domenica-di-quaresima-forma-straordinaria-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=4218","title":{"rendered":"4a domenica di Quaresima (forma straordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/DMMH_omelia_4quaresima_S_180311.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-4212\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Immagine_Omelia_S_180311-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Immagine_Omelia_S_180311-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Immagine_Omelia_S_180311-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Immagine_Omelia_S_180311.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/DMMH_omelia_4quaresima_S_180311.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">( Gal 4,22-31;\u00a0\u00a0 Gv 6,1-15)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Belluno, chiesa di S. Pietro, 11 marzo 2018<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u201cLaetare, Jerusalem!\u201d<\/em>, sono state le parole che hanno aperto la celebrazione della Messa, in questa quarta domenica di quaresima. L\u2019Introito \u00e8 iniziato cos\u00ec: <em>\u201cRallegrati, Gerusalemme!\u201d<\/em>, cio\u00e8: \u2018rallegrati, anima cristiana!\u2019<\/p>\n<p>Come potersi rallegrare? La vita \u00e8 faticosa, \u00e8 dura; alle volte \u00e8 pesante, talvolta anche dolorosa. Come potersi rallegrare? Ci sono consolazioni umane e ci sono consolazioni divine. Il cuore dell\u2019uomo ha bisogno di essere consolato: lo consola e lo rallegra una difficolt\u00e0 superata, un progetto realizzato, una grazia inattesa ricevuta, un\u2019opera buona che si \u00e8 riusciti a compiere, un\u2019attenzione, un gesto di stima, di bont\u00e0, di affetto ricevuto. Il cuore umano ha bisogno di essere consolato, per sentirsi nella gioia, in allegrezza.<\/p>\n<p>Anche la Liturgia di questa domenica ci offre motivi di gioia; sono motivi spirituali, motivi che affondano nella fede, che vengono da Dio. <em>\u201cRallegrati, Gerusalemme!\u201d<\/em>, disse il profeta alla citt\u00e0 che era stata conquistata, devastata dal nemico, privata dei suoi abitanti deportati in esilio. Sarai ricostruita, sarai rimessa in piedi, sarai ripopolata! Dio \u00e8 capace di far questo, rallegrati.<\/p>\n<p>Situazioni personali difficili, relazioni compromesse, realt\u00e0 rovinate\u2026 Dio \u00e8 capace di ricostruire, di rifare, di riportare a guarigione, a salvezza, a bellezza! Tutto; e del tutto! Perfino la morte il Signore sa cambiare in vita, la morte che ci strappa via i nostri cari, che disgrega le famiglie\u2026 La Liturgia della Chiesa osa rivolgersi cos\u00ec, nella fede, all\u2019assemblea e ai familiari di un defunto, durante le esequie al momento del commiato: <em>\u201cPer il dono della misericordia del Padre, questa nostra assemblea, che ora con tristezza in questa chiesa terrestre sciogliamo, lieti un giorno nel regno di Dio ricomporremo\u201d<\/em>. Dio ricomporr\u00e0 tutto! Riporter\u00e0 tutto a vita, a gioia.<\/p>\n<p><em>\u201cQuelli che confidano nel Signore sono come il monte Sion; non vaciller\u00e0 in eterno chi abita in Gerusalemme <\/em>-ci ha detto il Tratto-<em> attorno a Gerusalemme stanno i monti: il Signore sta attorno al suo popolo, ora e nei secoli\u201d<\/em>. E\u2019 un secondo motivo di gioia e di allegrezza. Possiamo sentirci al sicuro; al sicuro e custoditi; custoditi da Dio. <em>\u201cEgli \u00e8 nostro scudo\u201d <\/em>(Sal 89,19); ci \u00e8 <em>\u201cmuro e baluardo\u201d <\/em>(Is 26,1),<em> \u201croccia di difesa\u201d <\/em>(Sal 62,3), dicono i salmi. Dio \u00e8 attorno al suo popolo, \u00e8 attorno a ciascuno dei suoi figli, come un padre, come una madre attorno al suo bambino. Egli veglia su ognuno di noi.<em> \u201cIl Signore \u00e8 il tuo custode; non si addormenter\u00e0, non prender\u00e0 sonno il tuo custode <\/em>-dice il salmo 121- <em>il Signore veglier\u00e0 su di te, quando esci e quando entri<\/em> (cio\u00e8 in ogni tua azione, in ogni tuo momento di vita), <em>da ora e per sempre\u201d<\/em>\u00a0\u00a0 (Sal 121,4-5. 8).\u00a0 Confida, quindi, nel Signore, o anima cristiana! Non sentirti sola, abbandonata; neppure nella prova! Egli \u00e8 sempre con te.<em> \u201cSe dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perch\u00e9 tu sei con me; il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza\u201d <\/em>(Sal 23,4).<\/p>\n<p>Anche il brano di Vangelo ci \u00e8 motivo di gioia e di allegrezza. Ges\u00f9 quel giorno moltiplic\u00f2 il pane e fece bastare cinque pani e due pesci per cinquemila persona che avevano fame; anzi ne fece avanzare dodici canestri. Dio \u00e8 provvidenza, sa fare cose grandi con poco. Che cosa siamo noi? che cosa sono le nostre forze, i nostri talenti, le nostre capacit\u00e0? Che cos\u2019\u00e8 la Chiesa nel mondo? un granello di senapa\u2026 Ma Dio sa fare, sa moltiplicare, sa far bastare. Mettiamo nelle sue mani il poco che siamo, come il ragazzo di Palestina che mise in mano a Ges\u00f9 i suoi cinque pani e i due pesci, e attendiamo, attendiamo con gioia. Il Signore far\u00e0; far\u00e0 il miracolo.<\/p>\n<p>Non \u00e8 facile per l\u2019uomo vivere con gioia, troppe cose lo trascinano nella tristezza. La gioia \u00e8 dono di Dio, \u00e8 frutto dello Spirito Santo. San Paolo dice: <em>\u201cFrutto dello Spirito \u00e8 amore, gioia e pace\u201d<\/em> (Gal 5,22). E\u2019 un dono da chiedere, da domandare, a cui aprirci nella fede.<\/p>\n<p><em>don Giovani Unterberger<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia ( Gal 4,22-31;\u00a0\u00a0 Gv 6,1-15) Belluno, chiesa di S. Pietro, 11 marzo 2018 &nbsp; \u201cLaetare, Jerusalem!\u201d, sono state le parole che hanno aperto la celebrazione della Messa, in questa quarta domenica di quaresima. 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