{"id":4260,"date":"2018-03-27T07:56:58","date_gmt":"2018-03-27T05:56:58","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=4260"},"modified":"2018-06-07T10:19:24","modified_gmt":"2018-06-07T08:19:24","slug":"giovedi-santo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=4260","title":{"rendered":"Gioved\u00ec Santo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/DMMH_omelia_18029_Gioved\u00ecSanto2018.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-4256\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Immagine_Omelia_180329-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Immagine_Omelia_180329-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Immagine_Omelia_180329-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Immagine_Omelia_180329.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/DMMH_omelia_18029_Gioved\u00ecSanto2018.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Es 12,1-8. 11-14;\u00a0\u00a0 1Cor 11,23-26;\u00a0\u00a0 Gv 13,1-15)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">29 marzo 2018<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La sera dell\u2019Ultima cena, Ges\u00f9, sapendo di essere alla vigilia della morte, fece testamento. Non lasci\u00f2 beni materiali agli apostoli; lasci\u00f2 un\u2019esortazione: <em>\u201cLavatevi i piedi gli uni gli altri\u201d<\/em>, cio\u00e8 \u2018vogliatevi bene\u2019. E\u2019 l\u2019esortazione che ogni padre, ogni madre di famiglia farebbe ai propri figli prima di morire: \u2018Vogliatevi bene!\u2019<\/p>\n<p>Il volersi bene, il volere ciascuno il bene dell\u2019altro, \u00e8 il segreto per vivere sereni e nella pace. Anzitutto vuol dire \u2018non farsi del male\u2019. \u2018Mia preoccupazione -dovrebbe dire ciascuno- \u00e8 di non far soffrire chi ho vicino, chi incontro. Non farlo soffrire; non trattarlo male; non trattarlo con durezza, con superiorit\u00e0, con egoismo, con autosufficienza\u2019. Ogni persona \u00e8 un cristallo delicato; \u00e8 un\u2019anima bisognosa di tratti gentili, parole buone, gesti di comprensione e di affetto. Se al risveglio del mattino ognuno dicesse: \u2018Oggi non voglio far soffrire nessuno\u2019, e questa fosse la preoccupazione costante di tutta la giornata, e si stesse costantemente vigili sui propri pensieri, sulle proprie parole, sui propri gesti perch\u00e9 non avessero ad offendere e a rattristare nessuno, come sarebbero belli i rapporti, quanto buone le relazioni, quanto diverso il mondo da com\u2019\u00e8! \u2018Vogliatevi bene!\u2019, dice Ges\u00f9; e il primo gradino del voler bene \u00e8 non far soffrire il fratello, la sorella.<\/p>\n<p>Il testamento che Ges\u00f9 ci ha lasciato \u00e8 ancora pi\u00f9 ricco e pi\u00f9 prezioso. In testamento egli ha lasciato nientemeno che se stesso, la sua persona, viva, ci\u00f2 che nessun padre e nessuna madre pu\u00f2 lasciare in testamento. Quella sera Ges\u00f9 ci ha lasciato l\u2019Eucaristia; nel pane e nel vino consacrati \u00e8 presente lui. Il Catechismo ci ricorda le tre condizioni necessarie per fare bene la santa Comunione e riceverla degnamente: essere in grazia di Dio, cio\u00e8 non avere peccati gravi sull\u2019anima; essere digiuni da almeno un\u2019ora; e avere consapevolezza di chi si va a ricevere. Si va a ricevere il Signore, il creatore del mondo, colui che \u00e8 eterno, infinito, onnipotente, onnisciente; colui che conserva ogni cosa nell\u2019essere; colui che \u00e8 morto in croce per noi; colui che sar\u00e0 il nostro giudice.<\/p>\n<p>Con quanta devozione occorre fare la Comunione! Con quanta fede! Non si va ad accogliere uno qualsiasi; si va ad accogliere Dio. Come si dovrebbe gi\u00e0 pensare il giorno prima, il sabato: \u2018Domani far\u00f2 la Comunione\u2019; e come ci si dovrebbe ricordare, almeno fino al giorno dopo, il luned\u00ec; \u2018Ieri ho fatto la Comunione\u2019!<\/p>\n<p>Il testamento che Ges\u00f9 ci ha lasciato la sera del gioved\u00ec santo aveva e conteneva ancora un dono: il Sacerdozio. Dopo aver trasformato il pane nel suo corpo e il vino nel suo sangue, Ges\u00f9 disse agli apostoli: <em>\u201cFate questo in memoria di me\u201d<\/em>; diede loro il potere di fare quanto aveva fatto lui; li fece sacerdoti. Quella sera Ges\u00f9 istitu\u00ec due dei sette Sacramenti: l\u2019Eucaristia e il Sacerdozio. Il Sacerdozio fa s\u00ec che l\u2019Eucaristia venga continuamente celebrata, che del pane e del vino vengano continuamente trasformati nel Corpo e nel sangue di Ges\u00f9; che Ges\u00f9 resti continuamente presente in mezzo al suo popolo.<\/p>\n<p>Grande \u00e8 la dignit\u00e0 del sacerdote! Al sacerdote i fedeli devono guardare con stima e riverenza, con fede, perch\u00e9 in quella persona sono presenti, posti dal Signore, doni e poteri divini. San Francesco ebbe a dire: <em>\u201cSe lungo la strada io incontrassi insieme un angelo e un sacerdote, saluterei prima il sacerdote, e poi l\u2019angelo, perch\u00e9 il sacerdote \u00e8 un ministro dell\u2019Altissimo Iddio\u201d<\/em>. Conserviamo la fede nel sacerdote; non dimentichiamo chi e gli \u00e8.<\/p>\n<p>E ringraziamo il Signore in questa sera e in questa Messa, che ci fa rivivere e ci rende presente il primo gioved\u00ec santo; ci fa memoria del grande e prezioso testamento di Ges\u00f9.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Es 12,1-8. 11-14;\u00a0\u00a0 1Cor 11,23-26;\u00a0\u00a0 Gv 13,1-15) 29 marzo 2018 &nbsp; La sera dell\u2019Ultima cena, Ges\u00f9, sapendo di essere alla vigilia della morte, fece testamento. 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