{"id":4292,"date":"2018-04-17T15:22:42","date_gmt":"2018-04-17T13:22:42","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=4292"},"modified":"2018-06-07T10:18:26","modified_gmt":"2018-06-07T08:18:26","slug":"3a-domenica-dopo-pasqua-forma-straordinaria-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=4292","title":{"rendered":"3a domenica dopo Pasqua (forma straordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/DMMH_omelia_180422_S_3domPasqua.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-4287\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Immagine_Omelia_180422-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Immagine_Omelia_180422-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Immagine_Omelia_180422-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Immagine_Omelia_180422.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/DMMH_omelia_180422_S_3domPasqua.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(1 Pt 2,11-19;\u00a0\u00a0 Gv 16,16-22)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Belluno, chiesa di s. Pietro, 22 aprile 2018<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il tempo pasquale \u00e8 tempo di vita \u2018da risorti\u2019. Il Cristo risorto ci coinvolge nella sua vita nuova. In questa vita nuova c\u2019\u00e8 qualcosa che \u00e8 necessario ripudiare, e c\u2019\u00e8 qualcosa a cui \u00e8 necessario aderire. Di particolare indicazione e sprone, a questo riguardo, \u00e8 l\u2019orazione di Colletta della Messa di oggi. Essa si rivolge a noi cristiani; dice: <em>\u201cO Dio, che agli erranti mostri la luce della verit\u00e0, affinch\u00e9 possano tornare sulla via della giustizia, concedi a quanti si professano cristiani\u2026\u201d<\/em>, e dice ci\u00f2 che coloro che si professano \u2018cristiani\u2019 sono chiamati a fare.<\/p>\n<p>Noi ci professiamo \u2018cristiani\u2019; ma cosa significa, e cosa comporta, professarsi \u2018cristiani\u2019? Chi \u00e8 il \u2018cristiano\u2019? La domanda \u00e8 semplice, e semplice \u00e8 la risposta. La risposta \u00e8 addirittura contenuta nella domanda, per cui non ci si pu\u00f2 sbagliare: nella parola \u2018cristiano c\u2019\u00e8 la parola \u2018Cristo; \u2018cristiano\u2019, dunque, \u00e8 colui che si rif\u00e0 a Cristo, colui che ha e tiene presente a s\u00e9 Cristo, colui che fa di Cristo il riferimento del proprio pensiero, delle proprie azioni e scelte, della propria vita.<\/p>\n<p>Cristo davanti a tutto, Cristo in cima a tutto; niente senza Cristo. Niente senza Cristo, perch\u00e9 se penso o faccio qualcosa \u2018senza Cristo\u2019, cio\u00e8 in modo differente da Cristo, in quel momento io non sono \u2018cristiano\u2019. L\u2019essere \u2018cristiano\u2019, vivere da \u2018cristiano\u2019, comporta che io viva come Cristo vuole e chiede. <em>\u201cAbbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Ges\u00f9\u201d<\/em>, scrive san Paolo ai Filippesi (Fil 2,5). E parlando di s\u00e9, l\u2019apostolo dice:<em> \u201cPer me vivere \u00e8 Cristo\u201d<\/em> (Fil 1,21); <em>\u201cNon sono pi\u00f9 io che vive, ma Cristo vive in me. Questa vita nella carne, io la vivo nella fede del Figlio di Dio<\/em> (cio\u00e8 in rapporto col Figlio di Dio)<em>, che mi ha amato e ha dato se stesso per me\u201d <\/em>(Gal 2,20). E l\u2019apostolo Giovanni, dal canto suo, afferma: <em>\u201cChi dice di dimorare in Cristo, deve comportarsi come lui si \u00e8 comportato\u201d <\/em>(1Gv 2,6). \u2018Cristiano\u2019 e Cristo sono due realt\u00e0 comunicanti; in un certo senso son una sola, unica, realt\u00e0: una vite che ha dei tralci, e dei tralci che sono innestati in una vite (cfr Gv 15,1-6).<\/p>\n<p>Che cosa devono fare allora, coloro che si professano \u2018cristiani\u2019? <em>\u201cRipudiare ci\u00f2 che \u00e8 contrario a questo nome e abbracciare quanto \u00e8 ad esso conforme\u201d,<\/em> dice l\u2019orazione di Colletta. C\u2019\u00e8 qualcosa che deve essere ripudiato, respinto: \u00e8 il peccato, \u00e8 lo spirito del mondo. Ges\u00f9, nell\u2019ultima sera della sua vita, nel cenacolo, preg\u00f2 cos\u00ec per i suoi:<em>\u201dPadre, custodiscili nella verit\u00e0. Essi sono nel mondo, ma non sono del mondo. Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno\u201d <\/em>(Gv 17,11. 15). Il cristiano \u00e8 \u2018nel\u2019 mondo, ma non \u00e8 \u2018del\u2019 mondo; non appartiene al mondo nel senso che, pur vivendo nel mondo, non vive secondo lo spirito del mondo, secondo il pensiero del mondo, secondo le voglie del mondo, secondo le sue brame e la sua concupiscenza. Il cristiano si guarda dalla corruzione che c\u2019\u00e8 nel mondo, e non si lascia da essa intaccare e influenzare. Abbraccia invece ci\u00f2 che \u00e8 conforme al nome cristiano, e cio\u00e8 la dottrina di Ges\u00f9, il pensiero di Ges\u00f9, il modo di vivere di Ges\u00f9. Il cristiano \u00e8 un \u2018piccolo Ges\u00f9\u2019.<\/p>\n<p>E cosa bella, e da tenere presente, \u00e8 che io posso ogni giorno diventare sempre un po\u2019 pi\u00f9 \u2018cristiano\u2019, sempre un po\u2019 pi\u00f9 somigliante a Ges\u00f9; cos\u00ec come -cosa da temere- potrei anche diventare sempre meno \u2018cristiano\u2019, sempre meno somigliante a Ges\u00f9, se mi allontanassi da lui, se non ascoltassi la sua voce e non facessi la sua volont\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019orazione di Colletta di oggi ci fa chiedere, quindi, una cosa straordinaria: \u201cSignore, fammi \u2018cristiano\u2019, fammi sempre pi\u00f9 \u2018cristiano\u2019, Voglio essere \u2018cristiano\u2019, ed esserlo davvero, non solo professarmi tale, Aiutami con la tua grazia!\u201d.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (1 Pt 2,11-19;\u00a0\u00a0 Gv 16,16-22) Belluno, chiesa di s. 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