{"id":4492,"date":"2018-08-03T09:41:13","date_gmt":"2018-08-03T07:41:13","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=4492"},"modified":"2018-08-03T09:41:13","modified_gmt":"2018-08-03T07:41:13","slug":"18a-domenica-del-tempo-ordinario-forma-ordinaria-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=4492","title":{"rendered":"18a domenica del Tempo Ordinario (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/DMMH_omelia_18domenica_O_180804.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-4491\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Immagine_Omelia_O_180804-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Immagine_Omelia_O_180804-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Immagine_Omelia_O_180804-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Immagine_Omelia_O_180804.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/DMMH_omelia_18domenica_O_180804.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Es 16,2-4.12-15;\u00a0\u00a0 Ef 4,17.20-24;\u00a0\u00a0 Gv 6,24-35)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Duomo di Belluno, sabato 4 agosto 2018<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un libro che ha un titolo curioso: <em>\u201cLe pretese di Ges\u00f9\u201d<\/em>. L\u2019autore del libro passa in rassegna varie affermazioni di Ges\u00f9 in cui il Signore si presenta con parole sconcertanti, parole cos\u00ec grandi e cos\u00ec di peso, che nessun uomo, se fosse soltanto uomo, potrebbe pronunciare con verit\u00e0: <em>\u201cIo sono la luce del mondo; chi segue me, non cammina nelle tenebre, ma avr\u00e0 la luce della vita\u201d<\/em> (Gv 8,12);<em> \u201cChi vede me vede il Padre\u201d<\/em> (Gv 14,9); <em>\u201cSenza di me non potete fare nulla\u201d <\/em>(Gv 15,5); <em>\u201cIo sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore vivr\u00e0; chiunque vive e crede in me, non morir\u00e0 in eterno\u201d <\/em>(Gv 11,25-26). Affermazioni sorprendenti, sconcertanti; come pu\u00f2 un uomo parlare cos\u00ec? \u201cO \u00e8 un pazzo -conclude l\u2019autore del libro-\u00a0 o \u00e8 Dio\u201d, perch\u00e9 solo Dio pu\u00f2 dire cose di questo genere.<\/p>\n<p>Nel brano di Vangelo che abbiamo ora ascoltato abbiamo udito una di tali affermazioni, una di tali pretese: <em>\u201cIo sono il pane della vita; chi viene a me non avr\u00e0 fame e chi crede in me non avr\u00e0 sete, mai\u201d<\/em>. Ges\u00f9, risposta all\u2019uomo; Ges\u00f9, soluzione dell\u2019uomo. L\u2019uomo, con Ges\u00f9 non avr\u00e0 pi\u00f9 fame, non avr\u00e0 pi\u00f9 sete, dice Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 stava cercando in tutti i modi di riportare l\u2019attenzione dei suoi interlocutori su di s\u00e9, su ci\u00f2 che veramente era la sua persona. La gente aveva appena preso parte alla prodigiosa moltiplicazione dei pani, e cercava Ges\u00f9 per avere altri benefici da lui; lo cercava come taumaturgo, come operatore di miracoli, e non per la sua vera realt\u00e0. Infatti Ges\u00f9 dice: <em>\u201cVoi mi cercate non perch\u00e9 avete visto dei segni, ma perch\u00e9 avete mangiato di quei pani e vi siete saziati\u201d<\/em>. La gente lo cercava per il pane, ma quel pane doveva essere \u2018segno\u2019, segno di \u2018chi\u2019 Ges\u00f9 veramente fosse; invece la gente lo cercava per ci\u00f2 che da Ges\u00f9 poteva ottenere, ed era concentrata su quello; non cercava \u2018Ges\u00f9 in s\u00e9\u2019. L\u2019uomo deve cercare \u2018Ges\u00f9 in s\u00e9\u2019, la sua persona, \u2018lui\u2019, proprio lui, la sua persona! Non altro che la sua persona, perch\u00e9 quella Persona \u00e8 la salvezza.<\/p>\n<p>Ci \u00e8 richiesta una cosa precisa, un sussulto di fede forte e concreto: credere nella risurrezione del Signore. Ges\u00f9 \u00e8 risorto ed \u00e8 qui; Ges\u00f9 non \u00e8 un semplice personaggio di duemila anni fa, che ci ha redenti duemila anni fa ed \u00e8 rimasto relegato e confinato nella sua esistenza terrena di duemila anni fa; Ges\u00f9 non pu\u00f2 essere sentito come \u2018un ricordo\u2019 e, alla fin fine, \u2018un\u2019idea\u2019. Ges\u00f9 \u00e8 una persona viva, reale, concreta, presente ora qui, come siamo vivi e presenti noi ora qui tra di noi; ed anzi lo \u00e8 di pi\u00f9, perch\u00e9 la sua persona \u00e8 potenziata dalla sua condizione di \u2018uomo nuovo\u2019, di uomo risorto, di uomo-Dio! Con lui il contatto, il rapporto \u00e8 possibile in ogni istante, in qualsiasi luogo, in qualsiasi circostanza e situazione; sempre, perch\u00e9 egli c\u2019\u00e8!<\/p>\n<p>Quanto la fede deve vincere il nostro senso di lontananza di Cristo, il senso di un Cristo distante, evanescente, quasi soltanto \u2018idea\u2019\u2026! Quanto abbiamo bisogno di approfondire e rafforzare il senso e la consapevolezza della sua presenza; la \u2018certezza\u2019 della sua presenza! Non pu\u00f2 essere serena, tranquilla e sentirsi sicura la vita senza la certezza della presenza di Cristo; le mancherebbe sempre qualcosa, o -meglio- Qualcuno. L\u2019uomo soffrirebbe di fame e di sete, perch\u00e9 \u00e8 vera la \u2018pretesa\u2019 di Ges\u00f9, pretesa che \u00e8 offerta d\u2019amore e di cura per noi e per il nostro destino: <em>\u201cIo sono il pane della vita; chi viene a me non avr\u00e0 fame e chi crede in me non avr\u00e0 sete, mai\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Signore, aumenta la nostra fede!<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Es 16,2-4.12-15;\u00a0\u00a0 Ef 4,17.20-24;\u00a0\u00a0 Gv 6,24-35) Duomo di Belluno, sabato 4 agosto 2018 &nbsp; C\u2019\u00e8 un libro che ha un titolo curioso: \u201cLe pretese di Ges\u00f9\u201d. 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