{"id":4503,"date":"2018-08-11T10:51:47","date_gmt":"2018-08-11T08:51:47","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=4503"},"modified":"2018-08-11T10:51:47","modified_gmt":"2018-08-11T08:51:47","slug":"12a-domenica-dopo-pentecoste-forma-straordinaria-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=4503","title":{"rendered":"12a domenica dopo Pentecoste (forma straordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/DMMH_omelia_12domDopoPentecoste_S_180812.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-4498\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Immagine_Omelia_S_180812-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Immagine_Omelia_S_180812-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Immagine_Omelia_S_180812-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Immagine_Omelia_S_180812.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/DMMH_omelia_12domDopoPentecoste_S_180812.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(2 Cor 3,4-9;\u00a0 Lc 10,23-37)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Belluno, chiesa di s. Pietro, 12 agosto 2018<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le prime righe di questo brano evangelico, le righe che precedono la parabola del buon samaritano, sono particolarmente belle e forti; ed oltre che belle e forti sono anche particolarmente, e salutarmente, provocatorie. Ges\u00f9 dice: <em>\u201cBeati gli occhi che vedono ci\u00f2 che voi vedete. Vi dico infatti che molti profeti e re vollero vedere le cose che voi vedete e non le videro, e udire le cose che voi udite e non le udirono\u201d<\/em>. Con queste parole Ges\u00f9 stava cercando di portare le persone, sue contemporanee, a prendere coscienza della grazia e del dono straordinario che era loro dato nell\u2019avere lui stesso l\u00ec presente, lui stesso con loro.<\/p>\n<p>Per noi resta un mistero come mai il Figlio di Dio, il Salvatore del mondo, si sia incarnato molto tempo dopo che gli uomini erano comparsi sulla terra (gli scienziati pensano che l\u2019uomo viva sulla terra da pi\u00f9 di centomila anni), e il Figlio di Dio si \u00e8 incarnato solo duemila anni fa\u2026 Dobbiamo pensare che Dio, nella sua bont\u00e0, essendo egli Padre anche degli uomini vissuti prima di Cristo, abbia in modi e per vie a noi nascoste e misteriose accompagnato, sostenuto e offerto salvezza a tutti gli uomini, fin dall\u2019inizio; ma certamente i contemporanei di Ges\u00f9, la gente di Palestina che lo vedeva, che lo vedeva operare, che ne ascoltava gli insegnamenti, possedeva una grazia in pi\u00f9, un dono grande in pi\u00f9. Infatti Ges\u00f9 disse: <em>\u201cBeati voi che vedete e che udite cose chi \u00e8 vissuto prima di voi, perfino profeti e re, non hanno visto e non hanno udito\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>A noi \u00e8 stata data la medesima grazia: noi abbiamo ricevuto molto di pi\u00f9 di quanto fu dato agli uomini vissuti prima di Cristo. E\u2019 vero, noi Cristo non lo abbiamo visto con gli occhi del corpo, ma leggendo i Vangeli noi vediamo che cosa egli ha fatto, leggendo i Vangeli noi udiamo quanto egli ha detto. Cose meravigliose egli ha fatto, cose straordinarie egli ha detto! E noi ne siamo venuti a conoscenza.<\/p>\n<p>Che grazia sapere quanto \u00e8 buono Dio, rivelatoci da Ges\u00f9; sapere che siamo non solo \u2018creature\u2019 di Dio, ma \u2018figli\u2019 di Dio, chiamati a partecipare alla sua stessa vita e alla sua stessa felicit\u00e0! Che dono possedere i Sacramenti, l\u2019Eucaristia, che \u00e8 Cristo stesso, vivo e vero, reale, presente tra noi; e che grazia avere ricevuto da Ges\u00f9 Maria come nostra madre, a cui rivolgerci e a cui presentare le nostre necessit\u00e0! Beati i nostri occhi per quello che vedono, e i nostri orecchi per quello che odono! E\u2019 davvero un tesoro grande e prezioso, quello che ci \u00e8 stato messo nelle mani e che pu\u00f2 arricchire la nostra vita! Ma noi, questo tesoro, lo consideriamo? lo consideriamo abbastanza?<\/p>\n<p>Ecco allora che le parole di Ges\u00f9: <em>\u201cBeati voi che vedete, beati voi che udite cose che gli antichi non videro e non udirono\u201d<\/em> diventano parole provocatorie, parole che ci chiamano a responsabilit\u00e0, ad un esame di coscienza. La parabola dei talenti (cfr Mt 25,14-30) ci si fa avanti con forza. Che conto facciamo noi del \u2018talento Ges\u00f9\u2019? quanto lo apprezziamo? Lo stiamo \u2018trafficando\u2019 e mettendo a frutto? Il suo amore, la sua parola, la sua grazia entrano in profondit\u00e0 nella nostra vita? La persona di Ges\u00f9, la sua presenza, \u00e8 ci\u00f2 che cerchiamo, \u00e8 ci\u00f2 che desideriamo, \u00e8 ci\u00f2 che fortemente amiamo?<\/p>\n<p>Noi non sappiamo come sarebbe stata la nostra condizione se fossimo vissuti prima di Cristo; certo \u00e8 che ora, dopo che Ges\u00f9 \u00e8 venuto sulla terra, \u00e8 vissuto, \u00e8 morto ed \u00e8 risorto per noi; dopo che ci ha parlato e ci ha insegnato chiaramente la via, e dopo che ci ha dato e messo a disposizione i molti mezzi di salvezza, noi dobbiamo riconoscere come vere, profondamente vere, le parole di Dio riportate dal profeta Isaia:<em> \u201cChe cosa dovevo fare ancora alla mia vigna che io non abbia fatto?\u201d<\/em> (Is 5,4). Dio non poteva fare di pi\u00f9 per noi! ci ha dato nientemeno che il suo Divin Figlio; non poteva fare di pi\u00f9! Con la sua grazia cercheremo di corrispondere a cos\u00ec grande dono.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (2 Cor 3,4-9;\u00a0 Lc 10,23-37) Belluno, chiesa di s. 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