{"id":4539,"date":"2018-08-31T09:11:37","date_gmt":"2018-08-31T07:11:37","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=4539"},"modified":"2018-08-31T09:11:37","modified_gmt":"2018-08-31T07:11:37","slug":"22a-domenica-del-tempo-ordinario-forma-ordinaria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=4539","title":{"rendered":"22a domenica del Tempo Ordinario (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/DMMH_omelia_22domenica_O_180901.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-4537\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Immagine_Omelia_O_180901-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Immagine_Omelia_O_180901-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Immagine_Omelia_O_180901-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Immagine_Omelia_O_180901.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/DMMH_omelia_22domenica_O_180901.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Dt 4,1-2.6-8;\u00a0\u00a0 Giac 1,17-18.21b-22.27;\u00a0\u00a0 Mc 7,1-8.14-15.21-23)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Duomo di Belluno, 1 settembre 2028<\/p>\n<p>La fede e la morale, al tempo di Ges\u00f9, avevano profondamente deragliato; non erano pi\u00f9 la vera fede e la vera morale. Ges\u00f9 cerc\u00f2 di correggerle e di rinnovarle. Gli scribi, i farisei, i dottori della legge, i vari rabbini, sia pur con buone intenzioni, le avevano rovinate e corrotte. Le avevano corrotte perch\u00e9 avevano aggiunto del proprio, le avevano interpretate secondo il proprio pensiero; alla legge di Mos\u00e8 e al Decalogo avevano sovrapposto e sostituito ci\u00f2 che a loro sembrava bene, in spirito di pieno soggettivismo.<\/p>\n<p>Era per loro diventato importante lavarsi bene le mani prima dei pasti, lavare bicchieri, stoviglie, oggetti di rame e letti, perch\u00e9 tutto fosse mondo e puro, ma\u2026 e la purezza interiore, quella del cuore, dal quale escono i propositi di male: le impurit\u00e0, i furti, gli omicidi, gli adult\u00e8ri, le calunnie, la superbia, la stoltezza? Erano perfino arrivati, i farisei e i dottori della legge, a dire che se una persona avesse dichiarato \u2018korb\u00e0n\u2019, cio\u00e8 offerta sacra dedicata al tempio, una sua propriet\u00e0, ad esempio un campo, un podere, che tuttavia continuava a venir coltivato a proprio profitto, quella persona non sarebbe pi\u00f9 stata tenuta a soccorrere, con i proventi di quel campo, i propri genitori anziani che fossero in povert\u00e0 e nel bisogno. \u201cVoi disse loro Ges\u00f9- ammantandovi di devozione e religiosit\u00e0, trasgredite e venite meno a un comandamento preciso di Dio: \u2018Onora il padre e la madre\u2019 (cfr Mc 7,9-13). Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate cose fissate dagli uomini\u201d.<\/p>\n<p>Il pericolo di costruirsi una fede e una morale da s\u00e9 \u00e8 sempre presente, e sempre presente \u00e8 la tentazione di addomesticare la legge, adattandola a proprio talento, a proprio parere. In un\u2019omelia, il 28 giugno 2009, papa Benedetto XVI ebbe a dire: <em>\u201cNegli ultimi decenni l\u2019espressione \u2018fede adulta\u2019 \u00e8 diventata uno slogan diffuso. Ma lo si intende spesso nell\u2019atteggiamento di chi non d\u00e0 pi\u00f9 ascolto alla Chiesa e ai suoi pastori, ma sceglie autonomamente ci\u00f2 che vuole credere e non credere, ci\u00f2 che vuole fare e non fare: una fede e una morale \u2018fai da te\u2019, quindi\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>E\u2019 pensiero della Chiesa che l\u2019uomo deve seguire la propria coscienza; che la coscienza personale \u00e8 la bussola e la guida che indica la strada, il criterio da seguire nel credere e nell\u2019agire; ma la coscienza va formata. La coscienza potrebbe anche essere erronea, potrebbe anche sbagliarsi, ritenere bene ci\u00f2 che bene non \u00e8, ritenere bene ci\u00f2 che invece \u00e8 male. E\u2019 grave dovere dell\u2019uomo formarsi una coscienza \u2018retta\u2019, per poter agire in modo corretto e giusto.<\/p>\n<p>Romano Guardini, grande filosofo e teologo, morto cinquant\u2019anni fa, nel 1968, in un suo scritto autobiografico nota: <em>\u201cArrivai alla frase di Ges\u00f9 che dice: \u2018Chi vuole salvare la sua vita la perder\u00e0; chi invece la dona, la salver\u00e0\u201d <\/em><em>(Mt 16.25). E mi chiesi: dare la mia vita, ma a chi? Chi \u00e8 in grado di chiedermela? Di chiedermela in modo, che tuttavia non sia ancora io che la prenda in mano? Non semplicemente Dio, perch\u00e9 quando l\u2019uomo vuole avere a che fare solo con Dio, allora dice \u2018Dio\u2019 e intende \u2018se stesso\u2019. Deve perci\u00f2 esserci una istanza, una realt\u00e0, oggettiva, che possa trar fuori la mia risposta da ogni nascondiglio dell\u2019affermazione di s\u00e9. Tale istanza, realt\u00e0, \u00e8 soltanto una: la Chiesa cattolica nella sua autorit\u00e0 e con la verit\u00e0 rivelata che possiede. La questione del conservare o dare la propria vita viene decisa in ultima analisi non dinanzi a Dio, ma dinanzi alla Chiesa\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>La retta coscienza si forma ascoltando la Chiesa, uniformando il proprio pensiero di fede e il proprio comportamento morale alle indicazioni e agli insegnamenti della Chiesa, che \u00e8 <em>\u201cla colonna e il sostegno della verit\u00e0\u201d<\/em>, come dice san Paolo (1Tm 3,15); Chiesa, che ha in s\u00e9 la verit\u00e0 donatale da Cristo, il Figlio di Dio, che \u00e8 la Verit\u00e0 in persona.<\/p>\n<p>Ecco dunque; gli scribi, i farisei, i dottori della legge si erano fatti una fede e una morale per conto loro; noi vogliamo essere fedeli e obbedienti a quanto dice la Chiesa; \u2018no\u2019, dunque, a una fede \u2018fai da te\u2019, a una liturgia, a una morale \u2018fai da te\u2019.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Dt 4,1-2.6-8;\u00a0\u00a0 Giac 1,17-18.21b-22.27;\u00a0\u00a0 Mc 7,1-8.14-15.21-23) Duomo di Belluno, 1 settembre 2028 La fede e la morale, al tempo di Ges\u00f9, avevano profondamente deragliato; non erano pi\u00f9 la vera fede e la vera morale. 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