{"id":4541,"date":"2018-08-31T09:13:38","date_gmt":"2018-08-31T07:13:38","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=4541"},"modified":"2018-08-31T09:13:38","modified_gmt":"2018-08-31T07:13:38","slug":"15a-domenica-dopo-pentecoste-forma-straordinaria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=4541","title":{"rendered":"15a domenica dopo Pentecoste (forma straordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/DMMH_omelia_15domDopoPentecoste_S_180902.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-4538\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Immagine_Omelia_S_180902-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Immagine_Omelia_S_180902-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Immagine_Omelia_S_180902-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Immagine_Omelia_S_180902.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/DMMH_omelia_15domDopoPentecoste_S_180902.pdf\">QUI <\/a>per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Gal 5,25-26;\u00a0\u00a0 Lc 7,11-16)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Belluno, chiesa di s. Pietro, 2 settembre 2018<\/p>\n<p>Quale grande potenza aveva Ges\u00f9! Imbattutosi in un corteo funebre che accompagnava un ragazzo morto alla sepoltura, lo risuscit\u00f2. Lo risuscit\u00f2 con una sola parola: <em>\u201cRagazzo, dico a te, alzati!\u201d<\/em>, e il morto si alz\u00f2 a sedere sulla portantina su cui era disteso, e cominci\u00f2 a parlare. La potenza di Ges\u00f9 oggi non \u00e8 diminuita; egli \u00e8 ancora capace di risuscitare, di cambiare, di far rivivere. Non \u00e8 solito risuscitare morti fisicamente, ma \u00e8 all\u2019opera per risuscitare morti e ammalati spirituali. Riandiamo alla prima Lettura, al brano di san Paolo, per individuare alcuni settori, alcuni ambiti di vita, su cui invocare la potenza di Ges\u00f9, la sua forza di guarigione, di risurrezione.<\/p>\n<p><em>\u201cNon cerchiamo la vanagloria\u201d<\/em>, esorta san Paolo. Il termine greco che egli usa \u00e8 pi\u00f9 forte, dice: \u201cNon cerchiamo la gloria <em>vuota<\/em>\u201d. E\u2019 gloria \u2018vuota\u2019 quella che ci viene dagli apprezzamenti, dai riconoscimenti, dalle lodi degli uomini; \u00e8 gloria vuota, perch\u00e9 non aggiunge nulla a ci\u00f2 che siamo; cos\u00ec come, di converso, il disprezzo e la disistima della gente non toglierebbero nulla a ci\u00f2 che siamo. Perch\u00e9 ci\u00f2 che realmente siamo \u00e8 ci\u00f2 che siamo davanti a Dio, al suo sguardo, al suo cospetto.<\/p>\n<p>Abbiamo forse necessit\u00e0 di essere risuscitati dal bisogno di venire considerati, apprezzati, lodati dagli uomini? Il Signore \u00e8 capace di farci risuscitare da questa non buona e inquieta ricerca di immagine, per farci desiderare solo di essere grandi, belli e in ordine davanti a Dio.<\/p>\n<p>San Paolo dice:<em> \u201cPortate i pesi gli uni degli altri\u201d<\/em>. Siamo ciascuno un peso per il prossimo. Non siamo solo un peso, siamo anche qualcosa di buono per il prossimo, ma siamo anche un peso; pur senza volerlo. Siamo infatti tutti imperfetti, e con le proprie imperfezioni (egoismi, chiusure, insensibilit\u00e0, grossolanit\u00e0, disattenzioni\u2026) ci si disturba e ci si fa soffrire a vicenda. Ci\u00f2 tanto pi\u00f9 accade quanto pi\u00f9 si \u00e8 vicini e ci si trova a viver in contatto gli uni con gli altri, ad esempio da colleghi nello stesso ufficio, nello stesso reparto di fabbrica, per non parlare della vita matrimoniale, stato di vita in cui la vicinanza \u00e8 continua e totale.<\/p>\n<p>L\u2019impazienza, l\u2019insofferenza, fino alla repulsione e al rifiuto dell\u2019altro, sono tanto facili, e potrebbero trascinarci in una situazione di distanza, di distacco, di avversione. Il Signore \u00e8 capace di farci risuscitare da simile condizione, se vi fossimo caduti; egli \u00e8 capace di dirci: <em>\u201cDico a te, alzati!\u201d<\/em>, e rialzarci.<\/p>\n<p>San Paolo avverte:<em> \u201cL\u2019uomo raccoglier\u00e0 ci\u00f2 che avr\u00e0 seminato. Chi semina nella sua carne, dalla carne raccoglier\u00e0 corruzione; chi semina nello spirito, dallo spirito raccoglier\u00e0 vita eterna\u201d<\/em>. Noi siamo dei continui seminatori; continuamente poniamo degli atti, delle azioni, pronunciamo delle parole che sono altrettanti \u2018semi\u2019. Che tipo di semi sono? buoni? cattivi? Cosa produrranno questi semi? I semi diventeranno piante, produrranno frutti, ma che tipo di frutti?<\/p>\n<p>Semi secondo la \u2018carne\u2019 sono tutto ci\u00f2 che nasce dall\u2019egoismo, dalla ricerca egoistica di s\u00e9, dal proprio \u2018io\u2019, dal proprio interesse, dal proprio smodato e impuro piacere. Tali semi, che promettono vita e felicit\u00e0, in realt\u00e0 producono corruzione, rovina, sofferenza, morte. Non ci \u00e8 facile non essere seminatori di semi di questo tipo, di questa natura; e ci \u00e8 difficile invece essere seminatori di semi secondo lo \u2018spirito\u2019.<\/p>\n<p>Il Signore Ges\u00f9 \u00e8 forte e capace di farci seminare cose buone, cose che danno vita, gioia, pace, concordia, armonia, serenit\u00e0. Che egli dica anche a noi, come disse al ragazzo di Nain:<em> \u201cDico a te, alzati!\u201d<\/em>; e ci rialzi da qualunque situazione in cui ci troviamo.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Gal 5,25-26;\u00a0\u00a0 Lc 7,11-16) \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Belluno, chiesa di s. Pietro, 2 settembre 2018 Quale grande potenza aveva Ges\u00f9! Imbattutosi in un corteo funebre che accompagnava un ragazzo morto alla sepoltura, lo risuscit\u00f2. 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