{"id":4567,"date":"2018-09-21T22:26:13","date_gmt":"2018-09-21T20:26:13","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=4567"},"modified":"2018-09-21T22:26:13","modified_gmt":"2018-09-21T20:26:13","slug":"18a-domenica-dopo-pentecoste-forma-straordinaria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=4567","title":{"rendered":"18a domenica dopo Pentecoste (forma straordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/DMMH_omelia_18domDopoPentecoste_S_180923.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-4564\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Immagine_Omelia_S_180923-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Immagine_Omelia_S_180923-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Immagine_Omelia_S_180923-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Immagine_Omelia_S_180923.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/DMMH_omelia_18domDopoPentecoste_S_180923.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(1 Cor 1,4-8;\u00a0\u00a0 Mt 9,1-8)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Belluno, chiesa di s. Pietro, 23 settembre 2018<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019episodio del paralitico di Cafarnao, a cui Ges\u00f9 perdon\u00f2 i peccati e che poi guar\u00ec anche dall\u2019infermit\u00e0 fisica, non \u00e8 del solo evangelista Matteo, anche Marco e Luca lo riportano (cfr Mc 2,1-12; Lc 5,17-26); ma Matteo ha, nel suo racconto, una parola che gli altri due evangelisti non hanno: la parola \u2018coraggio\u2019. Ges\u00f9 disse al paralitico: <em>\u201cCoraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati\u201d<\/em>. Questa parola \u2018coraggio\u2019 torna di nuovo poco dopo nel Vangelo di Matteo, l\u00e0 dove l\u2019evangelista racconta la guarigione dell\u2019emorroissa. Ges\u00f9 disse alla donna, impaurita e vergognosa d\u2019aver toccato il suo mantello:<em> \u201cCoraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata\u201d<\/em> (cfr Mt 9,21). Anche in questo caso Marco e Luca, che pure narrano l\u2019episodio, non conservano sulle labbra di Ges\u00f9 questa particolare parola (cfr Mc 5,25-29; Lc 8,43-48).<\/p>\n<p>La parola \u2018coraggio\u2019 compare pi\u00f9 volte nella Bibbia, punteggiandola qua e l\u00e0, ad esprimere il cuore di Dio e la sua preoccupazione per l\u2019uomo, che potrebbe facilmente smarrirsi e cadere nello scoraggiamento. Il regno di Giuda era stato conquistato dai Babilonesi e la capitale, Gerusalemme, era stata messa a ferro e fuoco (si era nel 587 a.C.). Erano state demolite le mura, bruciato il tempio, abbattute case e palazzi. Un gran numero di abitanti era stato deportato e viveva in esilio a Babilonia. Il profeta, in nome di Dio, intervenne a dare speranza: <em>\u201cCoraggio! Non temete, il vostro Dio viene a salvarvi\u201d <\/em>(Is 35,4); e un altro profeta, contemporaneo del precedente, il profeta Baruc, esort\u00f2: <em>\u201cCoraggio, figli miei, gridate a Dio ed egli vi liberer\u00e0 dall\u2019oppressione e dal potere dei vostri nemici\u201d<\/em> (Bar 4,21. 30).<\/p>\n<p>Cinquant\u2019anni dopo, il popolo di Giuda torn\u00f2 dall\u2019esilio e si diede a ricostruire Gerusalemme, le mura, il tempio, a dissodare la terra rimasta per lungo tempo incolta, a ricomporre e ricostituire il tessuto sociale; e tutto ci\u00f2 in condizione di estrema precariet\u00e0 e difficolt\u00e0, con scarsit\u00e0 di mezzi e di risorse; e il profeta Aggeo, in nome di Dio, intervenne a dare fiducia: <em>\u201cCoraggio, Zorobabele; coraggio, Giosu\u00e8 sommo sacerdote; coraggio, popolo tutto del paese, dice il Signore, e al lavoro, perch\u00e9 io sono con voi, il mio spirito \u00e8 con voi, non temete\u201d<\/em> (Ag 2,4-5).<\/p>\n<p>Possono verificarsi nella vita dell\u2019uomo situazioni dolorose, di rovina, situazioni in cui sogni, ideali, aspirazioni grandi, progetti che sembravano solidi e duraturi, vengano a crollare, vengano meno, e noi restiamo colpiti, percossi, abbattuti. Il Signore ci dice: \u2018Coraggio! Non temere, io verr\u00f2 a portare salvezza\u2019. Pu\u00f2 accadere che ci si venga a trovare davanti a compiti e a impegni gravosi, compiti che non si sappia come svolgere ed affrontare, e ci si senta impari, inadeguati; e tuttavia siano compiti e impegni che non possono essere elusi, scansati. Il Signore ci dice: \u201cCoraggio! Al lavoro, io sono con voi, il\u00a0 mio spirito \u00e8 con voi; non temete\u201d.<\/p>\n<p>Neppure una situazione morale compromessa, una vita segnata da molti peccati, un vizio radicato che non riusciamo ad estirpare, deve gettarci nello sconforto e nello scoraggiamento; Ges\u00f9 dice anche a noi, come al paralitico di Cafarnao: <em>\u201cCoraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati\u201d<\/em>, Il Signore non vuole che noi, suoi figli, ci sentiamo abbattuti e scoraggiati; egli conosce le nostre difficolt\u00e0, le nostre fatiche, i molti ostacoli che il cammino sulla terra ci mette davanti, e vuole aiutarci. Egli sempre ci incoraggia, ci dice; \u2018Coraggio! Non avere paura\u2019. Agli apostoli sul lago che lo videro venire loro incontro camminando sull\u2019acqua, di notte, e, spaventati, lo scambiarono per un fantasma, egli disse: <em>\u201cCoraggio, sono io, non temete!\u201d <\/em>(Mc 6,50). Alle volte sono \u2018fantasmi\u2019le nostre difficolt\u00e0, alle volte sono situazioni dolorose reali; sempre il Signore ci dice: \u2018Coraggio, non temere, io ci sono!\u2019<\/p>\n<p>E, ultimo rapido, pensiero: incoraggiamoci anche tra di noi, gli uni gli altri; abbiamo bisogno tutti di essere incoraggiati.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (1 Cor 1,4-8;\u00a0\u00a0 Mt 9,1-8) Belluno, chiesa di s. 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