{"id":4579,"date":"2018-09-25T21:40:41","date_gmt":"2018-09-25T19:40:41","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=4579"},"modified":"2018-09-25T21:40:41","modified_gmt":"2018-09-25T19:40:41","slug":"26a-domenica-del-tempo-ordinario-forma-ordinaria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=4579","title":{"rendered":"26a domenica del Tempo Ordinario (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/DMMH_omelia_26domenica_O_180929.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-4575\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Immagine_Omelia_O_180929-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Immagine_Omelia_O_180929-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Immagine_Omelia_O_180929-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Immagine_Omelia_O_180929.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/DMMH_omelia_26domenica_O_180929.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Num 11,25-29;\u00a0\u00a0 Giac 5,1-6;\u00a0\u00a0 Mc 9,38-43.45.47-48)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Duomo di Belluno, sabato 29 settembre 2018<\/p>\n<p><em>\u201cE\u2019 molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare\u201d<\/em>. Poche volte Ges\u00f9 arriv\u00f2 a dire parole cos\u00ec forti; le disse per chi scandalizza i \u2018piccoli\u2019. \u2018Piccoli\u2019, secondo il brano evangelico, sono i deboli nella fede, coloro che non hanno maturato un profondo, forte, sicuro e personale rapporto di fede e di amicizia con il Signore. Possono essere anche persone adulte, ma lo sono in particolare i bambini, i ragazzi, gli adolescenti. Costoro sono ai primi passi nel cammino verso il Signore, si trovano davanti alla vita, a come impostarla; sono nella condizione di avviarsi per una o l\u2019altra strada. Dentro di s\u00e9 essi hanno il bene; Dio ha seminato in loro il bene, come in ogni persona; ma sono deboli, pianticelle delicate e fragili, che possono crescere diritte o piegate, a seconda del clima, del clima umano, morale e spirituale che respirano, in cui si trovano a vivere e a crescere.<\/p>\n<p>Grande \u00e8 la responsabilit\u00e0 degli adulti. I piccoli -lo sappiamo- sono \u2018occhi aperti\u2019 sugli adulti; e non solo \u2018occhi aperti\u2019, sono \u2018lastre sensibili\u2019 che registrano, che introitano in s\u00e9 quanto vedono e quanto odono; sono \u2018spugne\u2019 che assorbono.<\/p>\n<p>Quanto aiuta, ad esempio, un giovane figlio il sorprendere la mamma ritirata in salotto o in camera da letto che legge il Vangelo, o che prega il Rosario; che \u00e8 l\u00ec, da sola, con Dio; e lo \u00e8 di frequente! E il figlio la vede\u2026 Quanto aiuta un adolescente vedere il pap\u00e0 che per primo, la domenica, si prepara per andare alla Messa, e alla Messa non manca mai, perch\u00e9 la Messa per lui \u00e8 importante; per lui \u00e8 importante l\u2019incontro con il Signore, con la Parola di Dio, con l\u2019Eucaristia! Magari l\u2019adolescente comincia a mancare alla Messa domenicale, ma vede che il pap\u00e0 e la mamma ci vanno. Quanto \u00e8 formativo che in famiglia i figli sentano fare dai genitori discordi giusti, onesti, rispettosi delle regole, delle persone, della vita! E vedano i genitori compiere opere di carit\u00e0 e di aiuto ai poveri. In questo modo i \u2018piccoli\u2019 vengono formati, vengono aiutati ad avviarsi per la via giusta, per la via buona.<\/p>\n<p>Ma guai a chi scandalizza i \u2018piccoli\u2019! La societ\u00e0 d\u2019oggi \u00e8 piena di scandali. \u2018Scandalo\u2019, dal greco \u2018sc\u00e0ndalon\u2019 (\u03c3\u03ba\u03ac\u03bd\u03b4\u03b1\u03bb\u03bf\u03bd), significa \u2018inciampo\u2019, cosa che \u00e8 causa di caduta, che porta fuori strada. Cos\u2019\u00e8 l\u2019esaltazione sfrenata della libert\u00e0 e dell\u2019individualismo portati all\u2019estremo predicati da molta cultura d\u2019oggi, se non scandalo? Che cos\u2019\u00e8 la spinta al consumismo, a far credere che si sar\u00e0 tanto pi\u00f9 felici quanto pi\u00f9 si compera, quanto pi\u00f9 ci si imbottisce di cose, se non scandalo? E non \u00e8 forse scandalo la sollecitazione a un uso sbagliato della sessualit\u00e0, a un uso libertino del corpo, senza pi\u00f9 rispetto per s\u00e9 e per la persona dell\u2019altro, dell\u2019altra, col tramonto totale del pudore?\u00a0 Quanti scandali, da cui non vanno immuni non solo i ragazzi, gli adolescenti, i giovani, ma neppure gli adulti!<\/p>\n<p>Ges\u00f9 \u00e8 severo: <em>\u201cE\u2019 molto meglio, per chi d\u00e0 scandalo, che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato in fondo al mare\u201d<\/em>. Ges\u00f9 con questa immagine fa riferimento ad una particolare forma di esecuzione capitale praticata dai Greci e dai Romani, il \u2018katapontism\u00f2s\u2019, che consisteva nel fare annegare il colpevole. E con l\u2019immagine della macina da mulino appesa al collo, che era una pietra di grandi proporzioni, girevole, talmente pesante da avere bisogno di essere azionata da un asino, Ges\u00f9 rende ancora pi\u00f9 dura la sua condanna. Di certo con una tale macina legata al collo, chi fosse stato gettato in mare, non avrebbe potuto che restare annegato nel profondo del mare!<\/p>\n<p>Dare scandalo non \u00e8 cosa poi cos\u00ec lontana dal quotidiano. Potremmo dare scandalo anche noi, se il nostro pensare, il nostro parlare, i nostri comportamenti non fossero buoni, non fossero secondo il Signore e secondo la sua legge. Tutto ci\u00f2 che diciamo e facciamo ha un riflesso e un influsso sugli altri, in bene o in male. Ci dia il Signore di non essere mai di scandalo a nessuno, ma piuttosto di buon esempio e di aiuto verso il bene.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Num 11,25-29;\u00a0\u00a0 Giac 5,1-6;\u00a0\u00a0 Mc 9,38-43.45.47-48) Duomo di Belluno, sabato 29 settembre 2018 \u201cE\u2019 molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare\u201d. 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