{"id":4596,"date":"2018-10-02T22:07:45","date_gmt":"2018-10-02T20:07:45","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=4596"},"modified":"2018-10-02T22:07:45","modified_gmt":"2018-10-02T20:07:45","slug":"20a-domenica-dopo-pentecoste-forma-straordinaria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=4596","title":{"rendered":"20a domenica dopo Pentecoste (forma straordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/DMMH_omelia_20domDopoPentecoste_S_181007.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-4593\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Immagine_Omelia_S_181007-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Immagine_Omelia_S_181007-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Immagine_Omelia_S_181007-768x388.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Immagine_Omelia_S_181007.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/DMMH_omelia_20domDopoPentecoste_S_181007.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Ef 5,15-21;\u00a0\u00a0 Gv 4, 46-53)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Belluno, chiesa di s. Pietro, 7 ottobre\u00a0 2018<\/p>\n<p>Questo brano di Vangelo \u00e8 il trionfo della fede. Un padre ha il figlio ammalato e va da Ges\u00f9 a chiederne la guarigione. Ci va con fede, con una fede non ancora perfetta: chiede a Ges\u00f9 di scendere a Cafarnao, a casa sua, e, con la sua presenza, di guarirgli il figlio. Ma Ges\u00f9 domanda a quell\u2019uomo una fede pi\u00f9 grande; gli dice: <em>\u201cVa\u2019, tuo figlio vive\u201d<\/em>. Ges\u00f9 chiede a quell\u2019uomo di fidarsi della sola parola, di una semplice parola; non di un\u2019azione, di un intervento, di qualcosa di visibile, quale l\u2019andare di Ges\u00f9 di persona a guarire il figlio (il che poteva dare la certezza del miracolo), ma della sola parola.<\/p>\n<p>Credere alla sola parola \u00e8 la sfida! Il Vangelo dice: <em>\u201cQuell\u2019uomo credette alla parola che gli aveva detto Ges\u00f9, e and\u00f2\u201d<\/em>. Scese a Cafarnao, e trov\u00f2 il figlio guarito. Fu un campione di fede, quell\u2019uomo! Noi possediamo la parola di Ges\u00f9, la parola di Dio. La Sacra Scrittura \u00e8 la parola del Signore. Noi crediamo veramente a quella parola? <em>\u201cMi abbandono alla fedelt\u00e0 di Dio\u201d<\/em>, dice un salmo (Sal 52,10). Noi ci abbandoniamo pienamente alla fedelt\u00e0 di Dio? alla sua parola che egli fedelmente e nel modo pi\u00f9 sicuro mantiene, perch\u00e9 in Dio non c\u2019\u00e8 \u2018s\u00ec\u2019 e\u00a0 \u2018no\u2019, ma c\u2019\u00e8 solo \u2018s\u00ec\u2019, come dice san Paolo (cfr 2Cor 1,19)? Dio \u00e8 fedele; fa, compie, onora ci\u00f2 che dice e promette. Egli \u00e8 roccia affidabile e sicura.<\/p>\n<p>Mi ha fatto impressione leggere la vita di un bambino, Manuel, vissuto solo nove anni; nato a Calatafimi, in provincia di Trapani, nel 2001 e morto nel\u00a0 2010. Si ammal\u00f2 di tumore a quattro anni e visse la sua malattia in modo straordinario. In una delle sue degenze in ospedale scrisse: \u201cQuando sono triste, vado da Ges\u00f9 nella piccola cappella dell\u2019ospedale. Entrando, a destra c\u2019\u00e8 la statua della Madonna di Lourdes; sulla parete di fronte c\u2019\u00e8 il volto di Ges\u00f9 crocifisso; in mezzo c\u2019\u00e8 un inginocchiatoio con un cuscino azzurro e l\u00ec prego e leggo la Bibbia. Sulla parete laterale \u00e8 appeso il quadro di san Pio da Pietrelcina, ma la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 la presenza di Ges\u00f9, che io sento in ogni momento\u201d (Manuel, il piccolo guerriero della luce, Elledici, p.53). Manuel aveva creduto alla parola di Ges\u00f9: <em>\u201cVenite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorer\u00f2\u201d<\/em> (Mt 11,28), e trovava in Ges\u00f9 sollievo e conforto.<\/p>\n<p>In un\u2019altra occasione Manuel scrisse: \u201cCari amici, mi chiamo Manuel, sono un bambino di otto anni e abito a Calatafimi, un piccolo paese in provincia di Trapani. Non pensavo di poter vivere una vita cos\u00ec bella, meravigliosa e speciale. Lo sapete perch\u00e9? Perch\u00e9 ho conosciuto un Amico davvero speciale che non mi lascia mai solo, che mi tiene stretto nel suo cuore e mi dice: \u2018Il tuo cuore non \u00e8 il tuo, ma il mio; e io vivo in te\u2019. Anche quando sto male e sono in ospedale, sento che lui \u00e8 sempre accanto a me, mi d\u00e0 la sua mano e mi dice: \u2018Non avere paura quando fai le trasfusioni o fai la chemioterapia, perch\u00e9 io sono la tua forza\u2019. Cos\u00ec io mi sento meglio e protetto. Per ringraziarlo di quello che mi dona ogni giorno, gli scrivo molte preghiere\u201d (op. cit. p.129).<\/p>\n<p>Manuel aveva creduto alla parola di Ges\u00f9: <em>\u201cIo sono con voi tutti i giorni\u201d <\/em>(Mt 28,20); alla parola di Ges\u00f9:<em> \u201cNon abbiate paura, io ci sono\u201d <\/em>(Gv 6,20); alla parola di Ges\u00f9: <em>\u201cVi ho chiamati amici\u201d <\/em>(Gv 15,15); e con quelle \u2018parole\u2019 andava avanti, affrontava tutto con serenit\u00e0 e fiducia.<\/p>\n<p>Credere alle parole del Signore con fede ferma! Credere anche alle sue parole pi\u00f9 impegnative: <em>\u201cTutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro\u201d<\/em> (Mt 7,12); <em>\u201cchi non prende la sua croce e non mi segue, non \u00e8 degno di me\u201d<\/em> (Mt 10,38); <em>\u201centrate per la porta stretta, perch\u00e9 larga e spaziosa \u00e8 la via che conduce alla perdizione\u201d<\/em> (Mt 7,13). Credere che queste parole sono per la vita, per il bene, per la vera riuscita, e quindi affidarsi ad esse, compierle, praticarle, viverle.<\/p>\n<p>Il padre del figlio ammalato di Cafarnao credette alla parola di Ges\u00f9 ed ebbe la grazia; anche noi , se crederemo alla parola del Signore, avremo grazie, doni e salvezza.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Ef 5,15-21;\u00a0\u00a0 Gv 4, 46-53) Belluno, chiesa di s. Pietro, 7 ottobre\u00a0 2018 Questo brano di Vangelo \u00e8 il trionfo della fede. 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