{"id":4617,"date":"2018-10-18T23:09:00","date_gmt":"2018-10-18T21:09:00","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=4617"},"modified":"2018-10-18T23:09:00","modified_gmt":"2018-10-18T21:09:00","slug":"29a-domenica-del-tempo-ordinario-forma-ordinaria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=4617","title":{"rendered":"29a domenica del Tempo Ordinario (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/DMMH_omelia_29domenica_O_181020.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-4612\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Immagine_Omelia_O_181020-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Immagine_Omelia_O_181020-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Immagine_Omelia_O_181020-768x389.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Immagine_Omelia_O_181020.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/DMMH_omelia_29domenica_O_181020.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Is 53,10-11;\u00a0\u00a0 Ebr 4,14-16;\u00a0\u00a0 Mc 10,35-45)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Duomo di Belluno, sabato 20 ottobre 2018<\/p>\n<p>Una volta che con una persona ragionavamo su quanto nell\u2019uomo sia radicato l\u2019\u2018io\u2019, quella persona usc\u00ec in una battuta che ci fece sorridere tutti e due; disse: \u201cA scuola insegnano i pronomi personali a partire dall\u2019\u2018io\u2019; fanno dire: \u2018io dico, tu dici, egli dice\u2019; \u2018io vado, tu vai, egli va\u2019; fanno cominciare dall\u2019\u2018io\u2019. Dovrebbero insegnare invece: \u2018egli dice, tu dici, io dico\u2019; \u2018egli va, tu vai, io vado\u2019; cio\u00e8 educare a mettere gli altri avanti, e non il proprio \u2018io\u2019 avanti per primo. Gi\u00e0 siamo tanto incentrati sull\u2019\u2018io\u2019!\u201d Sorridemmo di fronte a questa fantasiosa e immaginaria proposta di un metodo scolastico nuovo; essa tuttavia conteneva una verit\u00e0 incontrovertibile: che a vincere l\u2019\u2018io\u2019 occorre educarsi; \u2026non viene spontaneo.<\/p>\n<p>I due apostoli Giacomo e Giovanni, di cui ci ha raccontato il Vangelo, dovevano avere un \u2018io\u2019 molto spiccato; chiesero a Ges\u00f9 i primi posti accanto a lui:<em> \u201cConcedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra\u201d<\/em>. Loro due prima degli altri, loro due pi\u00f9 in su di tutti. E cosa accadde? Gli altri apostoli se la presero con Giacomo e Giovanni, e nel gruppo nacquero dissapori, contrasti, accuse e litigi.<\/p>\n<p>Da che cosa, infatti, sono originate le divisioni, le lotte, le distanze, le separazioni e le guerre, se non dall\u2019\u2018io\u2019 egoista e superbo? Da dove partono i soprusi, le ingiustizie, le frodi e tutto ci\u00f2 che disturba i rapporti tra le persone, se non da un \u2018io\u2019 egocentrico che non vede che se stesso? L\u2019\u2018io\u2019 egoista \u00e8 un \u2018io\u2019 malato, e un \u2018io\u2019 che ammorba.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>\u201cTanto progredirai, quanto farai violenza al tuo \u2018io\u2019\u201d<\/em>, dice l\u2019\u2018Imitazione di Cristo\u2019 (libro I, cap. XXV, n.11). La lotta al proprio \u2018io\u2019 \u00e8 cammino di libert\u00e0, cammino verso la libert\u00e0 vera. L\u2019uomo sente un\u2019avversione istintiva e forte nei confronti di ogni tirannia, di ogni potere che volesse dominarlo e asservirlo. Ed \u00e8 particolarmente sensibile nei confronti delle tirannie esterne a s\u00e9, quelle cio\u00e8 che provenissero dall\u2019esterno di lui; ma, e della tirannia interna, della tirannia del proprio \u2018io\u2019? Quanto siamo dominati, forse, dalla tirannia del nostro \u2018io\u2019! Quante volte agiamo, scegliamo, o anche solo parliamo, mossi e condizionati dal nostro \u2018io\u2019 che non sappiamo dominare, frenare e mortificare! Liberarsi dal proprio \u2018io\u2019, per essere \u2018signori\u2019 dentro di noi, non \u00e8 cosa facile; richiede lotta, battaglia. Del grande Alessandro magno, che conquist\u00f2 regni e terre sconfinate, fu detto: \u201cConquist\u00f2 regni immensi, ma non conquist\u00f2 se stesso, fu schiavo di se stesso\u201d.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 prese a educare i suoi apostoli invitandoli all\u2019umilt\u00e0 e al servizio: <em>\u201cVoi sapete che i governanti delle nazioni dominano su di esse e le opprimono; tra di voi per\u00f2 non dev\u2019essere cos; chi vuole diventare grande tra di voi si faccia servitore, e chi vuole essere il primo si faccia schiavo di tutti\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Ma come fare? Ges\u00f9 present\u00f2 se stesso come esempio e modello in questo lavoro. L\u2019uomo che guarda a Cristo, che si mette alla sua scuola, lo contempla, e soprattutto lo prega; gli dice e gli ridice con insistenza: \u2018Ges\u00f9, mite e umile di cuore, rendi il mio cuore simile al tuo\u2019, il che non \u00e8 altro che ridire, in altro modo, le sue parole:<em> \u201cImparate da me che sono mite e umile di cuore\u201d<\/em> (Mt 11,29); costui, quest\u2019uomo, comincer\u00e0 a vincere il proprio \u2018io\u2019; perch\u00e9 l\u2019uomo non \u00e8 capace da solo di vincere il proprio \u2018io\u2019 egoista; solo con la grazia di Dio egli lo potr\u00e0 sgretolare; e l\u2019\u2018io\u2019 egoista va sgretolato; perch\u00e9 solo con un \u2018io\u2019 vinto e sgretolato, l\u2019uomo pu\u00f2 essere uomo di pace e non di lite, uomo di comunione e non di divisione. Ripetiamo, dunque, spesso: <em>\u2018Ges\u00f9, mite e umile di cuore, rendi il mio cuore simile al tuo\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Is 53,10-11;\u00a0\u00a0 Ebr 4,14-16;\u00a0\u00a0 Mc 10,35-45) Duomo di Belluno, sabato 20 ottobre 2018 Una volta che con una persona ragionavamo su quanto nell\u2019uomo sia radicato l\u2019\u2018io\u2019, quella persona usc\u00ec in una battuta che ci fece &hellip; <a href=\"http:\/\/demamah.it\/?p=4617\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4617"}],"collection":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4617"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4617\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4618,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4617\/revisions\/4618"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4617"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4617"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4617"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}