{"id":4619,"date":"2018-10-18T23:11:25","date_gmt":"2018-10-18T21:11:25","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=4619"},"modified":"2018-10-18T23:11:25","modified_gmt":"2018-10-18T21:11:25","slug":"22a-domenica-dopo-pentecoste-forma-straordinaria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=4619","title":{"rendered":"22a domenica dopo Pentecoste (forma straordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/DMMH_omelia_22domDopoPentecoste_S_181021.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-4613\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Immagine_Omelia_S_181021-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Immagine_Omelia_S_181021-300x152.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Immagine_Omelia_S_181021-768x389.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Immagine_Omelia_S_181021.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/DMMH_omelia_22domDopoPentecoste_S_181021.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Fil 1,6-11;\u00a0\u00a0 Mt 12,15-21)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Belluno, chiesa di s. Pietro, 21 ottobre 2018<\/p>\n<p><em>\u201cRendete a Cesare quello che \u00e8 di Cesare, e a Dio quello che \u00e8 di Dio\u201d<\/em>. La parola \u2018rendete\u2019 traduce la parola greca \u2018ap\u00f2dote\u2019 ( \u0313\u03b1\u03c0\u03cc\u03b4\u03bf\u03c4\u03b5) del Vangelo. \u2018Ap\u00f2dote\u2019 \u00e8 l\u2019imperativo aoristo del verbo \u2018apod\u00ecdomi\u2019, che propriamente significa \u2018restituire\u2019; per cui le parole di Ges\u00f9 alla lettera suonano: \u201cRestituite a Cesare (cio\u00e8 al potere civile, allo Stato) quello che \u00e8 di Cesare, e restituite a Dio quello che \u00e8 di Dio\u201d. Ges\u00f9 parla di \u2018restituzione\u2019. Egli intende dire: dallo Stato e da Dio voi ricevete molte cose, molti beni; \u00e8 vostro dovere restituire. Non potere solo ricevere, dovete anche dare.<\/p>\n<p>L\u2019apostolo Paolo, nella lettera ai Romani, affronta il tema dei doveri dei cittadini verso lo Stato, e dice che i cittadini devono portare rispetto alle autorit\u00e0 dello Stato, perch\u00e9 \u00e8 Dio stesso a volere che le comunit\u00e0, i popoli, siano retti da delle autorit\u00e0, da delle guide. Esorta ad osservare le leggi, evidentemente quelle giuste, quelle che non siano in contrasto con la legge di Dio, perch\u00e9 le leggi mirano ad assicurare l\u2019ordine e il bene comune; esorta, ed anzi comanda, di pagare i tributi e le tasse, in spirito di restituzione per i molti servizi e benefici che il cittadino dallo Stato riceve (cfr Rm 13,1-7). C\u2019\u00e8 dunque un dovere di restituzione nei confronti di \u2018Cesare\u2019.<\/p>\n<p>Un dovere di restituzione ancora pi\u00f9 grande l\u2019uomo lo ha nei confronti di Dio. Da Dio, infatti, l\u2019uomo riceve tutto, e a Dio, dunque, deve restituire tutto. Deve restituirlo con l\u2019apporto del proprio impegno e del proprio contributo. E\u2019 indicativa la parabola dei talenti, che ci dice non essere sufficiente restituire a Dio cinque talenti se se ne sono ricevuti cinque, ma essere necessario restituirne dieci, e restituirne quattro, nel caso se ne fosse ricevuti due. L\u2019uomo \u00e8 in debito, deve sentirsi in debito; debito di riconoscenza verso \u2018Cesare\u2019, lo Stato, e in particolare verso Dio.<\/p>\n<p>Che cosa pu\u00f2 voler dire \u2018restituire a Dio\u2019 quello che \u00e8 di Dio? Di Dio, ad esempio, \u00e8 la nostra persona, di Dio \u00e8 la nostra umanit\u00e0. Che bello poter restituire a Dio, il giorno dell\u2019incontro con lui alla fine della vita, un\u2019umanit\u00e0 ben costruita, un\u2019umanit\u00e0 matura, maturata attraverso le prove della vita vissute alla sua luce; arata da un continuo sforzo di purificazione e di lotta al vizio, alla superbia, all\u2019egoismo; abbellita e ornata di ogni virt\u00f9: bont\u00e0, carit\u00e0, umilt\u00e0, castit\u00e0, dono di s\u00e9!<\/p>\n<p>Di Dio \u00e8 il tempo. Il tempo non \u00e8 nostro, non ce lo diamo noi, ci \u00e8 dato da Dio. Dev\u2019essere restituito a lui ricco di opere buone, ricco di impegno, e non perso e sciupato, vissuto stancamente e pigramente.<\/p>\n<p>Di Dio sono tutti i tesori spirituali che possediamo: la sua parola, l\u2019Eucaristia, la Confessione, l\u2019appartenenza alla Chiesa, la ricchezza di una plurisecolare tradizione fatta di dottrina, di esempi di santit\u00e0, a cui possiamo attingere. Questi tesori vanno restituiti a Dio con tutta la forza di santificazione e di frutti buoni che essi hanno l\u2019energia e la capacit\u00e0 di produrre.<\/p>\n<p>Il restituire a Do i doni che da lui riceviamo non solo \u00e8 dovere di riconoscenza nei suoi confronti, ma \u00e8 insieme crescita e arricchimento nostro. Restituendo cresciamo; restituendo ci arricchiamo, restituendo diventiamo migliori. Per cui quel <em>\u201cRendete a Cesare quello che \u00e8 di Cesare, e a Dio quello che \u00e8 di Dio\u201d<\/em>, alla fine si rivela sommamente utile a noi.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Fil 1,6-11;\u00a0\u00a0 Mt 12,15-21) Belluno, chiesa di s. Pietro, 21 ottobre 2018 \u201cRendete a Cesare quello che \u00e8 di Cesare, e a Dio quello che \u00e8 di Dio\u201d. 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