{"id":4647,"date":"2018-10-21T22:46:18","date_gmt":"2018-10-21T20:46:18","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=4647"},"modified":"2018-10-21T22:46:18","modified_gmt":"2018-10-21T20:46:18","slug":"dio-e-madre","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=4647","title":{"rendered":"Dio \u00e8 madre"},"content":{"rendered":"<p>Quando all\u2019Angelus domenicale del 10 settembre 1978<br \/>\npapa Giovanni Paolo I disse: \u201cNoi siamo oggetto da<br \/>\nparte di Dio di un amore intramontabile. Sappiamo:<br \/>\nha sempre gli occhi aperti su di noi, anche quando sembra ci<br \/>\nsia notte. \u00c8 pap\u00e0; pi\u00f9 ancora \u00e8 madre\u201d, il mondo si meravigli\u00f2;<br \/>\nnon si era mai sentito dire che Dio fosse \u2018madre\u2019. Eppure la<br \/>\nSacra Scrittura in innumerevoli passi ci presenta Dio cos\u00ec!<br \/>\nIntorno al 550 a. C. il popolo di Israele, vinto da Nabucodonosor<br \/>\ne deportato in esilio a Babilonia, si sentiva perduto e abbandonato<br \/>\nda Dio e pensava: \u201cIl Signore mi ha dimenticato\u201d. Ebbene, a<br \/>\nquel popolo, attraverso il profeta Isaia, il Signore rivolse queste<br \/>\nstruggenti e affettuose parole: \u201cSi dimentica forse una donna<br \/>\ndel suo bambino, cos\u00ec da non commuoversi per il figlio delle<br \/>\nsue viscere? Anche se costoro si dimenticassero, io invece non<br \/>\nti dimenticher\u00f2 mai\u201d (Is 49,15). A quello stesso popolo il Signore<br \/>\npromise il ritorno in patria scegliendo il linguaggio del corpo<br \/>\ne del cuore: \u201cVoi sarete allattati e portati in braccio, e sulle<br \/>\nginocchia sarete accarezzati. Come una madre consola un<br \/>\nfiglio, cos\u00ec io vi consoler\u00f2; a Gerusalemme sarete consolati\u201d<br \/>\n(Is 66,12-13).<br \/>\nLa lingua ebraica ha vari termini per dire \u2018amare &#8211; amore\u2019.<br \/>\nUno di essi \u00e8 rach\u00e0m ( \u05dd\u05b7\u05d7\u05b8\u05e8 ), da cui rach\u00f9m ( \u05dd\u05d5\u05bc\u05d7\u05b7\u05e8 ) e racham\u00ecm<br \/>\n\u05dd\u05d9\u05b4\u05de\u05b2\u05d7\u05b7\u05e8 ) ). Alla radice di questi termini sta la parola r\u00e8chem (<br \/>\n\u05dd\u05b6\u05d7\u05b6\u05e8 ) che significa \u2018utero, grembo materno\u2019. Per cui rach\u00e0m<br \/>\n(amare) significa \u2018amare con amore di madre, amare con viscere<br \/>\nmaterne\u2019; rach\u00f9m (misericordioso) significa \u2018dotato di amore di<br \/>\nmadre\u2019, e racham\u00ecm (amore) indica l\u2019amore con cui ama una<br \/>\nmadre.<br \/>\nNell\u2019Antico Testamento il verbo rach\u00e0m, attribuito a Dio,<br \/>\nricorre 36 volte, l\u2019aggettivo rach\u00f9m 13 volte, e il sostantivo<br \/>\nracham\u00ecm 29 volte.<br \/>\n\u201cAnche se i monti si spostassero e i colli vacillassero, non<br \/>\nsi allontanerebbe da te il mio affetto, n\u00e9 vacillerebbe la mia<br \/>\nalleanza di pace, dice il Signore che ti ama come una madre<br \/>\n(rach\u00e0m)\u201d (Is 54,10).<br \/>\n\u201cNon \u00e8 un figlio carissimo per me Efraim, il mio bambino<br \/>\nprediletto? (\u2026) Il mio cuore si commuove per lui e sento di<br \/>\namarlo profondamente come una madre (rach\u00e0m)\u201d (Gr 31,20).<br \/>\n\u201cMa tu, Signore, Dio ricco di amore materno (rach\u00f9m) e<br \/>\npietoso, lento all\u2019ira e ricco d\u2019amore, volgiti a me e abbi<br \/>\npiet\u00e0\u201d (Sal 86.15).<br \/>\n\u201cBuono \u00e8 il Signore verso tutti, il suo amore di madre<br \/>\n(racham\u00ecm) si espande su tutte le creature\u201d (Sal 145,9).<br \/>\n\u201cLe grazie del Signore non sono finite, non \u00e8 esaurito il<br \/>\nsuo amore di madre (racham\u00ecm); si rinnova ogni mattina, e<br \/>\ngrande \u00e8 la sua fedelt\u00e0\u201d (Lam 3,22).<br \/>\nAnche nel Nuovo Testamento Dio \u00e8 pi\u00f9 volte presentato come<br \/>\n\u2018madre\u2019. Alla nascita di Giovanni Battista suo padre Zaccaria<br \/>\ninton\u00f2 un inno di lode e di ringraziamento a Dio, il Benedictus.<br \/>\nZaccaria colse profeticamente nella nascita del figlio l\u2019aurora<br \/>\ndella salvezza che il Messia avrebbe portato: \u201cGrazie alla<br \/>\ntenerezza e alla misericordia del nostro Dio, per cui ci visiter\u00e0<br \/>\nun sole che sorge dall\u2019alto\u201d (Lc 1,78). La parola \u2018misericordia\u2019 nel<br \/>\ntesto greco \u00e8 spl\u00e0gchna (\u03c3\u03c0\u03bb\u03ac\u03b3\u03c7\u03bd\u03b1). Spl\u00e0gchna significa \u2018utero,<br \/>\ngrembo, viscere materne\u2019. Per cui Zaccaria canta l\u2019amore di<br \/>\nDio-madre, che si sarebbe manifestato nell\u2019avvento del Messia.<br \/>\nNella parabola del figliol prodigo, o del padre buono, come<br \/>\noggi si preferisce dire, Dio \u00e8 presentato non solo come \u2018padre\u2019,<br \/>\nma anche come \u2018madre\u2019. Dice l\u2019evangelista Luca: \u201cQuando (il<br \/>\nfiglio) era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione,<br \/>\ngli corse incontro, gli si gett\u00f2 al collo e lo baci\u00f2\u201d (Lc 15,20).<br \/>\nL\u2019\u2018ebbe compassione\u2019 nel testo greco \u00e8 il verbo splagchnizomai<br \/>\n(\u03c3\u03c0\u03bb\u03b1\u03b3\u03c7\u03bd\u03af\u03b6\u03bf\u03bc\u03b1\u03b9 ), che deriva da spl\u00e0gchna, e che indica il<br \/>\nrivolgimento che una madre prova nelle sue viscere davanti al<br \/>\nfiglio in difficolt\u00e0, in pericolo o, nel caso della parabola, che<br \/>\nritorna a casa dopo essersene malamente allontanato. Il padre<br \/>\ndella parabola \u00e8 anche madre!<br \/>\nCi\u00f2 fu mirabilmente espresso nel celebre quadro di Rembrandt<br \/>\n\u2018Ritorno del figliol prodigo\u2019, nel quale il pittore dipinse in modo<br \/>\ndifferente le mani del padre posate sulle spalle del figlio: una<br \/>\nmano \u00e8 tozza, l\u2019altra \u00e8 affusolata; l\u2019una \u00e8 mano maschile, di<br \/>\npadre, l\u2019altra \u00e8 mano femminile, di madre.<br \/>\nLa rivelazione biblica di Dio-madre \u00e8 messaggio commovente<br \/>\ne consolante che tocca le corde pi\u00f9 intime di ciascuno<br \/>\ndi noi. La relazione tra madre e figlio \u00e8, infatti, la relazione<br \/>\npi\u00f9 profonda. Dio ha voluto suggerire, per mezzo di tale familiare<br \/>\nimmagine, il legame ben pi\u00f9 profondo e continuamente<br \/>\ngenerativo\u00a0che intrattiene con noi<\/p>\n<p>Don Giovanni Unterberger<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando all\u2019Angelus domenicale del 10 settembre 1978 papa Giovanni Paolo I disse: \u201cNoi siamo oggetto da parte di Dio di un amore intramontabile. 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